Roma, 7 marzo 2026 – Domani, 8 marzo, in tutta Italia si respira un’atmosfera speciale. Da Roma a Milano, passando per Torino e tante città d’arte più piccole, musei, teatri, piazze e osservatori astronomici si preparano a una serie di iniziative dedicate soprattutto alle donne, ma aperte a tutti. Eventi gratuiti o con ingresso ridotto, aperture straordinarie, incontri e spettacoli: tutto ruota intorno a un unico obiettivo, quello di celebrare l’identità e il valore delle donne.
Musei aperti e mostre gratuite per l’8 marzo
A Roma, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna (viale delle Belle Arti, 131) aprirà dalle 9.30 alle 19 con ingresso gratuito per tutte le donne. Un’opportunità per scoprire sia la collezione permanente che le nuove installazioni dedicate alla creatività femminile nel mondo dell’arte contemporanea. La direttrice, Cristiana Collu, ha sottolineato come il museo voglia diventare “uno spazio di riflessione e incontro”. E infatti, dalle 11 alle 15, si terranno visite guidate a tema, senza bisogno di prenotare.
Non solo Roma. A Milano, al Museo del Novecento, si terrà una maratona di racconti e testimonianze dalle 10 alle 18 nella sala Fontana: artiste e studiose si alterneranno per parlare di donne e linguaggi artistici. Anche qui ingresso libero per le visitatrici. A Torino, invece, il Museo Egizio propone dalle 14 alle 18 un percorso chiamato “Sulle tracce delle donne faraone”, che punta i riflettori su figure femminili spesso dimenticate dalla storia ufficiale.
Teatro e creatività femminile in primo piano
Le iniziative non si fermano ai musei. Il Teatro India di Roma (lungotevere Vittorio Gassman) ospiterà alle 20.30 lo spettacolo “Sorelle d’inchiostro”, frutto di laboratori di scrittura che hanno coinvolto giovani autrici e attrici. L’ingresso è gratuito per chi prenota entro le 16 del giorno stesso. Nel foyer del teatro saranno esposti materiali come diari, lettere e bozzetti raccolti durante i workshop dei mesi scorsi.
A Napoli il Teatro Bellini (via Conte di Ruvo) organizza alle 19 una serata musicale sotto la direzione artistica di Teresa De Sio, mentre a Firenze l’associazione Artemisia guiderà dalle 17 una passeggiata urbana alla scoperta di scrittrici e intellettuali tra centro storico e Oltrarno. L’appuntamento è sotto il portico della Biblioteca Nazionale.
Donne tra le stelle: scienza e astronomia al femminile
Ci sono poi proposte originali nel campo della scienza. L’Osservatorio Astronomico di Brera, a Milano, aprirà domani sera dalle 21 con l’evento “Donne tra le stelle”. Astronome, divulgatrici e ricercatrici accompagneranno il pubblico attraverso telescopi, installazioni e storie sulle grandi figure femminili dell’astronomia – da Margherita Hack a Vera Rubin. “È importante mostrare cosa hanno fatto le donne nella scienza, spesso in silenzio”, ha detto la dottoressa Ilaria Motta, coordinatrice della serata.
In Sicilia, all’Orto Botanico di Palermo, il gruppo “Scienziate in città” offrirà dalle 15 laboratori pratici e giochi scientifici pensati per ragazze tra i 10 e i 16 anni: un modo per avvicinare le giovani generazioni al mondo delle materie STEM.
Festa diffusa: incontri nei quartieri e appuntamenti sportivi
Non mancano eventi pensati anche per chi resta lontano dai grandi centri. A Bologna ci saranno punti lettura itineranti e performance all’aperto soprattutto nei Giardini Margherita, attivi dalle 10 alle 17. A Bari la Casa delle Donne ospiterà incontri aperti sul tema del lavoro e dell’autodeterminazione.
Per gli amanti dello sport invece domani a Genova parte alle 9 da Piazza De Ferrari la corsa “Mimosa Run”. Aperta a tutti con iscrizione simbolica di 5 euro: il ricavato andrà ai centri antiviolenza locali. A Venezia l’associazione DoppiaV proporrà tour in barca tra le isole minori guidati da storiche e attiviste.
Più della festa: un momento per riflettere sulle sfide ancora aperte
“Serve un momento che sappia unire celebrazione e consapevolezza”, ha detto la presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, Martina Cattaneo. Lo scorso anno le iniziative hanno raccolto più di centomila partecipanti in tutta Italia secondo i dati del Ministero della Cultura; quest’anno ci si aspetta un’affluenza ancora maggiore.
Alla vigilia della Festa della Donna il tono non è solo quello della festa ma anche della riflessione. Dai teatri ai musei, dagli osservatori astronomici alle piazze più piccole del paese, sembra chiaro un messaggio: far emergere la varietà delle esperienze femminili ed evidenziare ciò che spesso resta nascosto o messo da parte. L’8 marzo sarà così una giornata per stare insieme ma anche per guardare con chiarezza alle sfide che molte donne devono ancora affrontare oggi come ieri.