Fiamma Olimpica a Cortina: Iniziati gli Eventi della Regina dei Giochi Invernali 2024

Simona Carlini

26 Gennaio 2026

Cortina d’Ampezzo, 26 gennaio 2026 – La Regina delle Dolomiti, come la chiamano qui in Veneto, si sta trasformando sotto i riflettori dei Giochi Invernali 2026. In questi giorni la cittadina accoglie visitatori da tutta Europa e oltre. Un fiume di persone: sono attese oltre 100mila presenze solo nella settimana inaugurale. Parate, cerimonia d’apertura, eventi in piazza: Cortina si anima ogni pomeriggio e notte. Non è solo sport. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni. E molti, sotto la Tofana, lo raccontano con occhi un po’ lucidi.

Il cuore della festa: tra le vie del centro e le piazze

Dal 6 febbraio, il centro storico di Cortina – Corso Italia, piazza Angelo Dibona e le viuzze che portano alla Chiesa – si riempie di gente, colori e bandiere. Ci sono spettatori delle gare ma anche cittadini e turisti arrivati quasi per caso. Le parate delle delegazioni sono fissate ogni giorno alle 17: gli atleti sfilano tra due ali di folla, in divisa, con le bandiere alzate. Sorrisi e telefoni pronti a scattare foto a ripetizione. “Vederli così da vicino non succede tutti i giorni”, racconta Elena, barista in centro da vent’anni.

Le cerimonie ufficiali, come l’alzabandiera e l’inno nazionale, si svolgono nella piazza centrale alle 18. “Volevamo restituire alla città il senso di appartenenza e partecipazione”, dice il sindaco Gianpietro Ghedina. Accanto ai grandi nomi – è previsto anche un saluto del presidente Mattarella all’apertura – partecipano scuole locali e associazioni sportive.

Eventi collaterali: musica, luci, tradizione

Il programma è fitto. Ogni sera, in piazza Dibona o sotto la grande tensostruttura vicino alla stazione, spazio a concerti live, spettacoli di luci e installazioni temporanee. L’orchestra di Belluno apre la rassegna il 7 febbraio alle 21; il giorno dopo tocca a una selezione di gruppi locali. Da non perdere la “notte bianca” del 12 febbraio: negozi aperti fino a tardi, menù tipici nei ristoranti e l’immancabile vin brulè offerto dai volontari del CAI.

L’organizzazione ha previsto punti informativi in diverse lingue e piccoli spazi “family friendly” per chi arriva con i bambini. Le associazioni culturali propongono visite guidate nei musei locali – dal Museo Paleontologico allo spazio dedicato alle Dolomiti patrimonio UNESCO – con tour speciali e laboratori.

La cerimonia d’apertura: un momento atteso

Il momento clou resta la cerimonia d’apertura, in programma per il 6 febbraio alle 19 nello stadio olimpico appena rinnovato. La diretta tv sarà trasmessa da Rai Sport ed Eurosport; si aspettano più di dieci milioni di spettatori solo in Italia davanti allo schermo. Sul palco saliranno atleti simbolo dello sport azzurro (tra i nomi più caldi ci sono Federica Brignone e Sofia Goggia), insieme a personalità locali. “Ci siamo preparati per mesi – racconta la direttrice artistica Francesca Stocchino – volevamo uno spettacolo che parlasse di Cortina e della sua relazione con la montagna”.

Dalle prime indiscrezioni lo show mescolerà tradizione alpina e innovazione: cori di montagna alternati a effetti visivi all’avanguardia, fuochi d’artificio – se il meteo sarà clemente – e una grande fiaccolata sulle piste intorno allo stadio.

Accoglienza e sicurezza: città blindata ma aperta

L’arrivo massiccio di visitatori ha richiesto un grande impegno delle forze dell’ordine. In strada si vedono pattuglie miste di polizia e carabinieri già dalle prime ore del mattino; ai varchi principali ci sono controlli con metal detector e personale multilingue. La Prefettura ha annunciato telecamere aggiuntive nei punti chiave della città. “Vogliamo una Cortina sicura ma accessibile”, ha detto ieri il questore di Belluno durante la conferenza stampa.

Gli alberghi sono pieni da settimane: trovare un posto letto è diventato praticamente impossibile. Molti residenti hanno messo a disposizione camere o interi appartamenti su portali online; i prezzi vanno dai 180 ai 400 euro a notte nelle zone centrali.

Una festa che va oltre lo sport

Non si tratta solo di gare. Gli appuntamenti a Cortina diventano occasione per raccontare l’anima di una città sospesa tra passato e futuro. Accanto agli eventi ufficiali ci sono iniziative spontanee: cori improvvisati davanti alle pasticcerie, gruppi di tifosi che cantano nelle lingue più diverse, qualche anziano che ricorda le Olimpiadi del ’56. “Si respira qualcosa di speciale – confida Davide, volontario originario di San Vito – sembra che la città sia tornata giovane”.

Il calendario completo degli eventi si trova sul sito ufficiale dei Giochi; sui social già fioccano migliaia di foto e video dei presenti. Cortina è in festa e almeno fino al 23 febbraio nessuno sembra avere voglia di tornare alla normalità.

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