Fionia, il Giardino della Danimarca: l’isola tra natura selvaggia e storia autentica

Silvana Lopez

12 Gennaio 2026

Odense, 12 gennaio 2026 – Nel cuore della Danimarca, a poche ore di treno da Copenaghen, la Fionia si presenta oggi come una delle mete più ambite da chi cerca autenticità e ritmi lenti. Spesso chiamata “il Giardino della Danimarca” – non solo per i suoi paesaggi verdi, ma anche per l’intreccio fitto di fattorie, boschi e piccoli borghi –, l’isola attrae visitatori da tutta Europa, desiderosi di scoprire il territorio che ha dato i natali a Hans Christian Andersen.

La Fionia tra boschi e castelli: un paesaggio da scoprire

Sull’isola, oltre 93mila ettari di campi coltivati convivono con aree boschive protette. Si attraversano strade di campagna costellate di mele e ciliegi; i prati sono spesso interrotti da maneggi dove i cavalli pascolano tranquilli, tra sentieri sterrati e recinti in legno consumato dal vento. Questo mosaico di campi, siepi fitte e percorsi naturali ha convinto molti a visitare la zona fuori stagione. “Abbiamo scelto Fionia per il silenzio e la possibilità di vivere la natura senza filtri”, racconta una giovane coppia italiana incontrata ieri vicino a Faaborg.

Sullo sfondo, castelli secolari come il celebre Egeskov Slot, ancora abitato dalla stessa famiglia dal XVI secolo, accolgono i turisti con visite guidate tra sale arredate e parchi. I dettagli colpiscono: orologi antichi scandiscono il tempo su pareti in pietra, vecchie cucine dove si sente ancora l’odore della legna bruciata.

Odense, città di Andersen: letteratura e vita quotidiana

Il cuore pulsante dell’isola è senza dubbio Odense, terza città danese e sede universitaria. Qui ogni angolo ricorda Andersen: dalla casa natale alle statue in bronzo sparse nei parchi, fino al museo interattivo dedicato alle sue fiabe. “Volevamo vedere con i nostri occhi la città che ha ispirato tante storie”, spiega John Pedersen, guida locale, mostrando ai turisti il piccolo giardino dietro la H.C. Andersen Hus.

Ma Odense non è solo letteratura. La città ospita festival musicali, mercatini dell’usato – come quello del sabato mattina in Kongensgade – e un mercato coperto in stile scandinavo dove si gustano formaggi locali e aringhe marinate. “Molti vengono qui solo per il pane nero fatto in casa”, confida un fornaio dietro al banco, indicando il forno a legna acceso fin dalle sei del mattino.

Tra fiordi, isole minori e villaggi da fiaba

La vera forza della Fionia resta però la varietà del suo paesaggio. Dalle coste meridionali partono i traghetti per le isole minori: Ærø è la più conosciuta, con tetti rossi e biciclette appoggiate alle staccionate; Tåsinge invita invece a lunghe passeggiate tra le brughiere. “Abbiamo visto le foche dal traghetto stamattina”, racconta una turista francese a Svendborg, portando in spalla una borsa piena di dolci danesi appena comprati.

Nei villaggi come Kerteminde o Assens si respira aria di porto e tradizione. Le case in legno colorato, le finestre decorate con tendine ricamate e gli orti ordinati dietro le case sono diventati simboli dell’isola. Qui, nelle taverne affacciate sul mare, si assaggia ancora il pesce affumicato seguendo ricette tramandate dai pescatori dell’Ottocento.

Ospitalità danese e prezzi: cosa aspettarsi

Chi sceglie la Fionia lo fa anche per l’ospitalità. Le locande a conduzione familiare, sparse tra Odense e i paesi più piccoli, offrono camere semplici ma curate; la colazione – abbondante e quasi sempre a base di marmellate fatte in casa e pane nero – viene servita con calma, senza fretta. I prezzi? Un pernottamento in B&B parte da 90 euro a notte; per un pasto completo nei ristoranti tradizionali si spendono dai 25 ai 40 euro a persona. “Gli italiani rimangono spesso sorpresi dalla tranquillità – racconta la titolare di una guesthouse vicino a Nyborg – e non è raro che si fermino più del previsto”.

Un viaggio tra natura vera e memoria

Scegliere la Fionia vuol dire immergersi in una Danimarca autentica, fatta più di piccoli dettagli quotidiani che di grandi monumenti. I ritmi rallentati invitano alla scoperta senza fretta; le atmosfere domestiche sembrano uscite da un romanzo nordico. Eppure basta alzare lo sguardo verso i campanili all’orizzonte o ascoltare il vento tra le foglie per sentirsi, anche solo per qualche giorno, parte di un paesaggio rimasto intatto nel tempo.

Change privacy settings
×