Milano, 28 gennaio 2026 – Quando la primavera si affaccia su Formentera, l’isola delle Baleari cambia volto: i fiori selvatici sbocciano, i sentieri si tingono d’ombra e le giornate si allungano. È un piccolo angolo di paradiso dove – tra aprile e giugno – turismo lento e natura rigogliosa si incontrano, mentre la folla estiva resta ancora lontana.
La natura si risveglia tra spiagge e pinete
Già dalle prime ore del giorno, attorno a Sant Francesc Xavier e lungo le vie che portano a Es Caló, si respira un’aria diversa. La stagione è ancora fresca e invita a muoversi a piedi o in bici. Famiglie con bambini, coppie e piccoli gruppi con lo zaino sulle spalle scelgono i sentieri costieri come il Camí de Sa Pujada, antico percorso romano che sale fino a La Mola. Da lì la vista abbraccia tutta l’isola e l’aria è piena del profumo delle ginestre. “Basta camminare con calma,” racconta Elena, guida ambientale da vent’anni, “per accorgersi di quante piante fioriscono proprio in questo periodo.”
Spiagge vuote e acque limpide: qui la stagione è un’altra storia
Le famose spiagge di Illetes e Migjorn restano quasi deserte fino a maggio. Il mare mostra colori netti, limpido come il vetro. L’acqua è ancora fresca, ma qualche coraggioso si tuffa già in aprile; poco lontano, pescatori locali sistemano le reti sulle passerelle di legno. Verso le 10.30 regna un silenzio che d’estate sembra solo un ricordo. “In primavera arrivano soprattutto italiani e francesi,” spiega Miguel Torres, gestore di un piccolo chiringuito a Es Pujols, “gente che cerca pace, non la confusione della movida.”
Gusto autentico e mercatini tipici
Chi visita l’isola da aprile a giugno trova anche una cucina più vera. Nei ristoranti compaiono pesce fresco – spesso il “raó”, un piccolo labride locale – insalate di fichi d’India raccolti sul posto e i formaggi artigianali delle fattorie dell’entroterra. Ogni mercoledì e domenica mattina, verso le 11, apre il mercato di La Mola: bancarelle piene di ceramiche colorate, tessuti e conserve fatte in casa. I prezzi? Una marmellata artigianale si trova intorno ai 5 euro; una borsa in tela fatta a mano supera i 25.
Bicicletta protagonista: muoversi senza fretta
Girare in auto a Formentera non è mai stato semplice, specie nei mesi più caldi. In primavera invece sono le due ruote a dominare: oltre 30 km di piste ciclabili collegano agevolmente tutti i paesi principali dell’isola. Affittare una bici tradizionale costa dai 7 euro al giorno; per una elettrica servono almeno 18 euro. Il traffico è quasi inesistente (tranne qualche camion dei rifiuti verso mezzogiorno), così le escursioni verso i fari di Cap de Barbaria o La Mola diventano piacevoli passeggiate senza stress.
Natura sotto tutela: regole da non dimenticare
Dal 2024 l’accesso ai veicoli a motore è stato ridotto ulteriormente nelle zone naturali più fragili come l’Estany des Peix. Le autorità invitano tutti alla massima attenzione: niente rifiuti fuori dai contenitori (presenti ogni 500 metri lungo le strade principali), niente raccolta di piante spontanee o campeggi abusivi. “Il futuro di Formentera dipende dal rispetto per questi luoghi,” ha detto Jordi Ferrer, responsabile del Consell Insular per l’Ambiente.
Quando partire e cosa aspettarsi
Secondo i dati dell’ente turistico locale, tra aprile e giugno gli arrivi giornalieri sono circa 4.000 (contro oltre 15.000 in agosto). Un dato che migliora la qualità della vita dei residenti e offre chi cerca relax anche prezzi più bassi: una camera doppia parte da circa 65 euro a notte in bassa stagione. Nei bar e nei negozi ci si saluta ancora per nome; la sera nelle piazze capita di imbattersi in concerti improvvisati o incontri letterari sotto la luna.
In quei mesi Formentera restituisce la sua faccia più autentica: niente caos, solo natura lenta e autentica. Forse proprio qui sta il suo vero segreto.