Frecciarossa Napoli-Berlino entro il 2028: 74 treni intelligenti con poltrone più larghe in arrivo

Silvana Lopez

23 Settembre 2026

Roma, 23 settembre 2026 – A bordo dei treni ad alta velocità e intercity di Trenitalia arriveranno presto poltrone più ampie e confortevoli. La compagnia ha presentato oggi a Roma il nuovo piano per rinnovare gli interni dei convogli, puntando a rendere il viaggio più piacevole e a rispondere alla crescente domanda di chi sceglie il treno per spostamenti medi e lunghi.

Trenitalia investe sul comfort per conquistare nuovi passeggeri

Il progetto, spiegano fonti interne, coinvolge sia i Frecciarossa che gli Intercity, ed è stato svelato stamattina nella sede di Piazza della Croce Rossa. Al centro del piano ci sono “poltrone più larghe e imbottiture rinforzate”, spiega l’amministratore delegato Luigi Corradi. Non solo: nel nuovo assetto sarà aumentato lo spazio tra i sedili, saranno disponibili prese usb a portata di mano da ogni posto e verranno usati materiali antiallergici per rivestimenti e braccioli.

La scelta, sottolinea Corradi, nasce dall’analisi di oltre 75 mila questionari raccolti negli ultimi 18 mesi. “È chiaro – dice il manager – che gli italiani vogliono viaggiare comodi, soprattutto quando il viaggio dura più di due ore. Da qui siamo partiti”.

Quando arrivano le nuove poltrone: tempi e linee coinvolte

I primi convogli con le nuove poltrone più larghe saranno operativi entro giugno prossimo sulla tratta più trafficata, quella tra Roma e Milano. Il piano prevede poi un’estensione graduale fino alla fine del 2027 sulle principali direttrici dell’alta velocità – Torino, Bologna, Napoli, Venezia – oltre alle linee intercity verso il Sud. “Stiamo correndo contro il tempo”, ha assicurato Corradi ai giornalisti, “ma vogliamo evitare disagi: i lavori saranno fatti di notte o nei weekend”.

Anche i sindacati confermano che l’intervento darà lavoro a circa 500 persone per la produzione e l’installazione dei nuovi sedili. Trenitalia non ha fornito dati ufficiali sull’investimento complessivo; secondo alcune stime si tratta di oltre 90 milioni di euro.

Le reazioni degli utenti: tra speranze e qualche dubbio

Le opinioni degli utenti si dividono. Elisa Migliorati, che ogni settimana viaggia in Frecciarossa da Milano a Bologna per lavoro, dice: “Più spazio è sicuramente una buona notizia, ma spero non si traduca in un aumento del prezzo del biglietto”. Dalla pagina Facebook del Comitato Viaggiatori Intercity arrivano altre preoccupazioni: “Speriamo che non diminuiscano i posti per carrozza”, scrive un utente, “altrimenti trovare posto su treni già pieni diventerà ancora più difficile”.

Anche l’Unione Nazionale Consumatori si è espressa: “L’iniziativa va nella direzione giusta”, commenta il presidente Massimiliano Dona. “Chiediamo però chiarezza sulle eventuali modifiche tariffarie e che vengano tutelati soprattutto gli abbonati”.

Non solo poltrone: connessione migliore e spazi per bici

Oltre ai nuovi sedili più comodi, Trenitalia punta anche a migliorare la copertura wifi a bordo con investimenti per garantire una connessione stabile anche nelle zone collinari e appenniniche. Sulle tratte più frequentate dai cicloturisti – in particolare sulla linea Firenze-Roma – saranno creati nuovi spazi per le biciclette. Infine, nei convogli Intercity notturni sarà ampliata la zona bagagli.

“Vogliamo offrire un servizio più moderno e inclusivo”, spiega Corradi. Lo spazio dedicato alle bici era una richiesta ormai storica. Non sorprende quindi l’apprezzamento delle associazioni ambientaliste come Legambiente, che parlano di una svolta ‘intermodale’ nel trasporto ferroviario.

La sfida con l’aereo: Trenitalia punta sul rinnovamento

Gli esperti vedono dietro questa mossa anche la risposta alla concorrenza crescente nel settore dell’alta velocità. Negli ultimi dodici mesi le compagnie private come Italo hanno introdotto offerte promozionali e servizi extra – dal catering gourmet alle sale silenzio – attirando soprattutto clienti giovani under 35.

“Rinnovare gli interni serve a fidelizzare chi già viaggia in treno”, osserva Sergio Serafini, analista del settore trasporti. “Ma il vero banco di prova sarà la puntualità e l’efficienza del servizio”. Tra i passeggeri in stazione c’è chi resta scettico: solo allora capiremo se i nuovi sedili faranno davvero la differenza.

Change privacy settings
×