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Giornate Europee del Patrimonio 2026: weekend imperdibile tra musei, ville romane e affreschi nascosti in Italia

Simona Carlini by Simona Carlini
24 Settembre 2026
in Esperienze
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Esperienze

Roma, 24 settembre 2026 – Musei aperti fino a tardi, ville romane spesso dimenticate e affreschi perfettamente conservati nascosti tra le montagne: in tutta Italia, dal nord al sud, questo fine settimana si accendono i riflettori sui tesori nascosti del patrimonio nazionale. L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura e in programma dal 27 al 29 settembre, promette di trasformare un semplice weekend in una vera e propria caccia all’arte, tra aperture straordinarie e itinerari fuori dai soliti percorsi.

Musei aperti fino a sera con biglietti speciali

Da venerdì alle 18 oltre cento musei statali resteranno aperti più a lungo rispetto al solito. Il direttore della Galleria Nazionale di Arte Moderna, Luigi Vannicelli, sottolinea come “la risposta del pubblico alle aperture serali è sempre molto positiva: quest’anno abbiamo deciso di ampliare l’offerta includendo anche piccoli musei di provincia”. A Torino, ad esempio, la Pinacoteca Albertina sarà visitabile fino alle 23; a Napoli, il Museo Archeologico Nazionale rimarrà aperto fino alle 22. Non solo le grandi città: anche realtà meno conosciute come il Museo della Ceramica di Savona e il Museo Archeologico di Cagliari partecipano con biglietti ridotti e visite guidate speciali.

Ville romane fuori dai circuiti tradizionali

Particolare attenzione va alle ville romane poco frequentate dai turisti. A Sutri, nel viterbese, la Villa Savorelli apre per la prima volta alcune sale interne restaurate. Nel Lazio meridionale, a Priverno, i mosaici della villa di San Martino saranno visibili grazie a un percorso allestito da volontari locali. “Abbiamo lavorato mesi per far emergere queste testimonianze uniche – racconta Stefania Di Giovanni, presidente dell’associazione Amici delle Ville Antiche – e speriamo che i visitatori restino stupiti dalla bellezza nascosta dietro porte chiuse da anni”. In Sicilia, i riflettori sono puntati sulla Villa Romana del Casale a Piazza Armerina: famosi pavimenti musivi e visite guidate ogni ora fino a tarda sera.

Affreschi nascosti tra le montagne e antichi monasteri

Non solo città d’arte. Tra le valli alpine piemontesi, piccoli borghi come Elva e Macra offrono percorsi tra antiche chiese decorate con affreschi quattrocenteschi ancora poco noti. I parroci locali, come don Lorenzo Bruna di Dronero, spiegano che “molte volte queste opere vengono scoperte quasi per caso da chi cammina nei nostri sentieri”. In Val Camonica, la pieve di San Siro sarà aperta al tramonto: al suo interno si trovano cicli pittorici medievali mai spostati dalla loro collocazione originale. Nel Trentino orientale, in Val di Fiemme, la chiesa di San Floriano aprirà una cripta raramente accessibile; una scelta che secondo la guida Paolo Tomasi “attira sempre appassionati d’arte e semplici curiosi”.

Itinerari insoliti tra piccoli borghi

Chi vuole evitare i luoghi più battuti può scegliere i piccoli centri dell’Umbria e delle Marche – Montefalco, Spello, Camerino – dove si sperimentano visite all’alba o al tramonto. A Spello l’appuntamento è alle 7 davanti alla chiesa di Santa Maria Maggiore: qui si potrà ammirare la cappella Baglioni in una luce tutta nuova. “C’è sempre qualcuno che scatta una foto col cellulare o che resta a guardare in silenzio – racconta Roberta Fabbri, volontaria locale –. La magia è tutta lì”. A Montefalco invece si potrà salire sulla Torre Comunale con guide pronte a raccontare storie sul vino Sagrantino e sulle tradizioni agricole locali.

Scoprire l’Italia lontano dai percorsi più noti

L’obiettivo dell’iniziativa – spiegano dal Ministero – è far conoscere quei tesori meno noti soprattutto a chi vive in Italia senza accorgersi delle bellezze vicine. Un modo anche per dare una mano alle economie locali legate al turismo culturale. Secondo le prime stime degli organizzatori saranno più di 400 gli eventi e le aperture durante il weekend: numeri in crescita rispetto allo scorso anno. “Abbiamo visto intere famiglie arrivare anche da altre regioni solo per queste aperture”, confida Paola Rossetti dell’Ufficio valorizzazione beni culturali.

Per prenotazioni e orari aggiornati il Ministero invita a consultare il portale ufficiale e i siti dei singoli musei aderenti. Mentre qualche dubbio resta sulle condizioni meteo al nord – possibili piogge sulle valli lombarde – si prevede una grande partecipazione anche nei borghi più piccoli. Un weekend pensato per riscoprire l’Italia dei dettagli e dei silenzi, lontano dalle folle dei soliti circuiti turistici.

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