I grandi anniversari del Carnevale: da Sciacca a San Gimignano, feste tra storia e tradizione

Dove festeggiare Carnevale 2026

Dove festeggiare Carnevale 2026 | Pixabay @Ary6 - Okviaggi

Marco Viscomi

30 Gennaio 2026

Da Sciacca a Venezia, passando per San Gimignano e Lisbona: il Carnevale 2026 celebra storia, arte e innovazione con eventi unici tra tradizione locale e apertura internazionale

 

Palermo, 30 gennaio 2026 – Il Carnevale si conferma una delle tradizioni più radicate e vitali d’Italia, capace di reinventarsi senza perdere il proprio spirito originario. In questo 2026, anno ricco di anniversari importanti, la festa si manifesta con rinnovato vigore in diverse località, da Sciacca a San Gimignano, da Venezia fino alle regioni più piccole come la Valle d’Aosta e la Basilicata, fino a varcare i confini nazionali con eventi a Lisbona.

Quattro secoli di storia: il Carnevale di Sciacca e il centenario di San Gimignano

Tra i Carnevali storici riconosciuti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, spicca nel 2026 quello di Sciacca, che celebra i suoi 400 anni di tradizione. L’appuntamento clou si svolgerà nei fine settimana del 14-15 e 20-22 febbraio, con una partecipazione che continua a crescere: nel 2025 sono state registrate oltre 135.000 presenze. I protagonisti sono i maestosi carri allegorici in cartapesta, dotati di sofisticati movimenti meccanici e accompagnati da musiche originali, recite allegoriche e costumi elaborati. Per i più piccoli, la Kids Area presso il giardino del museo del Carnevale e il Luna Park offrono spazi di intrattenimento, mentre il TicketSms Stage ospiterà eventi serali, tra cui lo spettacolo-showcase dei celebri creator “Me contro Te” previsto per il 15 febbraio.

Parallelamente, il Carnevale di San Gimignano raggiunge il traguardo del centenario, confermando come anche una festa più raccolta possa trasformarsi in una solida tradizione condivisa. Fino a metà febbraio, ogni domenica pomeriggio, il centro storico medievale della città toscana si animerà con sfilate di carri allegorici, musica e intrattenimenti per tutte le età. La mostra fotografica “Gli ultimi decenni del Carnevale di San Gimignano: dalla crisi alla rinascita, fino alla realtà odierna” offre un approfondimento storico e sociale della manifestazione, allestita nella Sala della Cancelleria.

Il 2026 vede anche un fitto calendario di eventi collaterali: l’8 febbraio sarà dedicato alla musica itinerante con i Bandao, mentre il 15 febbraio si svolgerà un torneo di calcio giovanile, seguito dalla premiazione dei carri allegorici in Piazza Duomo alle ore 16.

Venezia e il Carnevale: tradizione e innovazione in un’edizione olimpica

Il Carnevale di Venezia, uno dei più noti e antichi al mondo, si svolge dal 31 gennaio al 17 febbraio, con il Martedì Grasso come culmine. Quest’anno, in concomitanza con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, il tema scelto è Olympus – Alle origini del gioco, un omaggio alla mitologia e allo spirito della competizione leale. Le iconiche maschere veneziane, come la Bauta e il Medico della Peste, dialogano con figure mitologiche e divinità acquatiche, creando un intreccio tra storia, mito e creatività.

L’appuntamento più atteso resta il corteo acqueo domenica 1 febbraio: imbarcazioni coloratissime e decorate solcano il Canal Grande, partendo da Punta della Dogana alle 11 e raggiungendo Rialto, animando le rive gremite di spettatori. Inoltre, la rievocazione storica del rapimento e della liberazione delle dodici “Marie” in costumi rinascimentali rappresenta uno degli episodi più suggestivi e simbolici della tradizione veneziana.

Per chi desidera scoprire un lato più intimo del Carnevale, i “campi” meno frequentati offrono spettacoli spontanei con artisti di strada, musicisti e acrobati che animano un programma itinerante, lontano dalla folla.

Carnevale di Venezia
Carnevale di Venezia | Shutterstock

Le tradizioni regionali e internazionali: dalla Valle d’Aosta alla Basilicata fino a Lisbona

Il Carnevale in Valle d’Aosta mantiene ancora vive usanze antiche, legate ai cicli agricoli e al folklore locale. A Verrès, dal 14 al 17 febbraio, si rievoca la figura della castellana “amica del popolo” con cortei storici e fiaccolate, mentre la Valle del Gran San Bernardo celebra il passaggio di Napoleone Bonaparte lungo la via Francigena con maschere ispirate alle uniformi dell’esercito imperiale, ricche di dettagli artigianali come perline e paillette.

La Toscana, oltre a San Gimignano, propone eventi significativi a Firenze e Follonica. Nel capoluogo toscano, dal 1° febbraio, si susseguono sfilate e animazioni nel centro storico, culminando il 17 febbraio con il concerto “Carnival Reloaded – L’arte del travestimento in musica” al Teatro Verdi. Palazzo Vecchio ospiterà il Gran Ballo “Regine a Palazzo”, un evento esclusivo che unisce storia e spettacolo. Per i visitatori, l’FH55 Hotel Calzaiuoli offre una posizione ideale per immergersi nell’atmosfera rinascimentale della città.

A Follonica, il Carnevale Maremmano, nato nel 1910, si caratterizza per i suoi otto rioni, ognuno impegnato durante l’anno nella realizzazione di carri monumentali in cartapesta. I temi affrontati spaziano dalla satira politica, con riferimenti a figure come Donald Trump, fino a riflessioni su intelligenza artificiale, libertà di scelta e disabilità. Il The Sense Experience Resort, immerso in un parco naturale sul mare, è la scelta ideale per chi vuole vivere con calma la manifestazione.

In Puglia, il Carnevale di Putignano taglia il traguardo della 632ª edizione, con otto carri allegorici che affrontano temi attuali come eutanasia, femminicidio e turismo sostenibile. La direzione artistica affidata al filosofo Andrea Colamedici sottolinea l’intento di una riflessione profonda attraverso la tradizione di cartapesta.

In Basilicata, ad Aliano, il Carnevale si presenta in forma più arcaica e rituale, con le tradizionali maschere cornute descritte da Carlo Levi in “Cristo si è fermato a Eboli”. Le maschere, realizzate a mano in argilla e cartapesta, sono accompagnate dalla Fras, una commedia dialettale che ironizza su fatti e personaggi locali, trasformando il paese in un teatro popolare vivo e partecipato.

Oltre confine, a Lisbona, il Carnevale dei Villani (dal 13 al 17 febbraio) anima la città con musica, satira e folklore. I quartieri storici si trasformano in palcoscenici di eventi musicali e spettacoli interattivi, mentre le tradizionali frittelle portoghesi, come filhós e malassadas, accompagnano la festa. L’Heritage Avenida Liberdade, albergo storico nel cuore cittadino, offre un soggiorno che unisce comfort e immersione nella cultura locale.

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