I migliori roadtrip in Italia: consigli e itinerari imperdibili da Lonely Planet

Luca Mangano

18 Maggio 2026

Milano, 18 maggio 2026 – Lonely Planet torna a essere la bussola per chi ama viaggiare, proponendo una nuova serie di consigli, esperienze e dritte firmate da chi ha passato anni a girare il mondo con lo zaino in spalla. Una guida pensata per chi parte con un’idea precisa ma vuole tornare con un racconto da raccontare. L’editore australiano, con base a Carlton, cuore creativo di Melbourne, punta ancora su quella formula che dagli anni Settanta lo ha fatto diventare un punto di riferimento per viaggiatori curiosi e appassionati.

Esperienze autentiche raccontate da chi conosce il posto

Che cosa rende diverse queste nuove proposte di Lonely Planet rispetto alle solite guide? A spiegarlo sono i responsabili del progetto, tra cui Tom Hall, direttore editoriale. Il punto è sulle “esperienze iconiche” vissute in prima persona dai collaboratori: freelance, blogger, scrittori locali. “Non volevamo solo stilare liste di attrazioni. L’obiettivo è far capire come si vive davvero un posto, anche solo per una notte”, dice Hall in un’intervista al Guardian.

Nelle nuove guide ci sono mappe dettagliate e consigli pratici, ma anche piccoli aneddoti presi sul campo: dal caffè notturno di Istanbul alle piste ciclabili nascoste tra i quartieri verdi di Copenhagen. “Conta l’occhio di chi vive il luogo ogni giorno”, aggiunge Hall. Le esperienze non sono solo quelle più battute ma anche quelle da evitare, perché diventate trappole per turisti o svuotate di fascino.

Le mete da non perdere nel 2026

Tra i suggerimenti più interessanti delle nuove uscite Lonely Planet ci sono mete meno conosciute accanto ai grandi classici. Quest’anno si segnala la Grecia centrale, dove “i ritmi sono ancora scanditi dal suono delle campane e non dai selfie”, racconta uno degli autori. C’è spazio anche per Oporto, città portoghese che si sta facendo notare come capitale europea del gusto.

Non mancano le isole Azzorre, amate dagli amanti del trekking e dei paesaggi selvaggi, e la costa del Marocco fuori dai circuiti più turistici come Marrakech o Agadir. Il fenomeno è confermato anche dai dati: secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, nel 2025 le destinazioni meno battute hanno visto crescere gli arrivi del 12% rispetto alle mete più famose.

Consigli utili per chi cerca il viaggio vero

Che cosa vogliono davvero i lettori di queste guide? “Esperienze autentiche – ristoranti piccoli e genuini, botteghe storiche, passeggiate fuori dagli orari classici”, spiega la contributor italiana Elisa Bianchi, da anni firma Lonely Planet per il Mediterraneo. I dettagli economici non mancano: una cena tipica a Tirana costa in media 13 euro, mentre il biglietto del tram a Berlino non supera i 3 euro.

Sono piccole cose che fanno la differenza soprattutto quando l’inflazione mette pressione anche sui budget dei viaggiatori. Bianchi consiglia di muoversi nei quartieri meno turistici e cita zone vivaci come il Testaccio a Roma o Neukölln a Berlino: tappe imperdibili “per chi vuole tornare con una storia diversa”. Non sempre si risparmia: spesso il vero valore è nei ricordi che si portano a casa.

Il viaggio che diventa racconto

Non è solo questione di luoghi o prezzi. Lonely Planet punta molto sul senso del “tornare con una storia da raccontare”. Nelle schede delle nuove guide – disponibili sia in cartaceo sia online – si trovano testimonianze dirette: il pescatore di Valparaíso che svela la sua zuppa segreta; la libraia di Cracovia che suggerisce romanzi locali per accompagnare il soggiorno. Sono “incontri piccoli ma fondamentali, quelli che danno davvero senso al viaggio”, dice Bianchi.

Oggi tanti viaggiatori cercano qualcosa che vada oltre la foto perfetta da postare sui social. “Alla fine quello che resta davvero è quel racconto – piccolo e imperfetto – che riporti a casa”, confida Hall. Insomma, tornare con una storia rimane il modo migliore per tenere vivo un viaggio dentro se stessi.

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