I Paesi più sicuri del 2026: dove viaggiare stando tranquilli

Paesi più sicuri del 2026

Paesi più sicuri del 2026 | Pixabay @martin-dm - Okviaggi

Federico Liberi

14 Marzo 2026

Aggiornate le raccomandazioni della Farnesina: ecco quali sono i Paesi più sicuri in cui viaggiare nel 2026

Roma, 14 marzo 2026 – In vista dell’estate 2026, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha aggiornato le indicazioni sui paesi più sicuri per i viaggiatori italiani, considerando il contesto geopolitico globale in rapido mutamento, con particolare attenzione alle tensioni in Medio Oriente e agli sviluppi recenti in Iran.

Contesto geopolitico e sicurezza per i viaggiatori

L’attuale escalation bellica in Medio Oriente, soprattutto nel Golfo Persico, coinvolgendo paesi come Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, sta generando disagi significativi per i voli internazionali, con cancellazioni che hanno interessato compagnie come Ita Airways ed Etihad Airways. L’Iran, teatro di un conflitto intensificatosi nel 2025 e 2026, è da considerarsi zona ad alto rischio. Il regime teocratico di Teheran, guidato dal nuovo Leader Supremo Mojtaba Khamenei dopo l’assassinio del padre Ali Khamenei durante gli attacchi di febbraio 2026, vive una situazione interna di instabilità, aggravata dalle proteste e dalle tensioni con Israele, culminate nella guerra di dodici giorni nel giugno 2025.

Questi eventi hanno spinto la Farnesina a sconsigliare vivamente viaggi in tutta l’area mediorientale, includendo Paesi come Iran, Israele, Iraq, Libano, e i vicini del Golfo come Oman, Kuwait e Qatar. Anche Afghanistan e Pakistan rimangono territori a rischio a causa di conflitti interni. Nel contempo, la guerra in Ucraina persiste, con occasionali impatti anche su regioni limitrofe quali Cipro e Azerbaigian.

Destinazioni consigliate per l’estate 2026

Per chi desidera viaggiare in completa sicurezza, le opzioni migliori si confermano quelle europee. L’Italia, pur essendo una meta privilegiata, invita a evitare il sovraffollamento nelle località turistiche principali come Roma, Firenze, Venezia e Napoli, suggerendo invece di esplorare aree meno note quali Abruzzo, Molise e Basilicata, o intraprendere itinerari di turismo lento e sostenibile nei cammini montani.

Tra le capitali europee più sicure e apprezzate per l’estate 2026 si segnalano Dublino e Reykjavik, mentre per chi preferisce mete balneari a basso costo sono consigliabili i paesi dei Balcani come Croazia, Montenegro e Albania, le cui spiagge sono tra le più rinomate e sicure del continente.

Oltre Europa, il Centro e Sud America offre molteplici opportunità, escluse le nazioni con criticità attuali come Venezuela, Cuba e Messico. L’Argentina, con le sue Sierras, il Brasile con località meno frequentate come Inhotim e Florianópolis, e la regione andina con siti emblematici come la Montagna Arcobaleno in Perù e il Salar de Uyuni in Bolivia, rappresentano destinazioni ideali per chi cerca natura incontaminata e sicurezza.

Paesi più sicuri del 2026: il Global Peace Index

Secondo l’ultimo report del Global Peace Index dell’Institute of Economics and Peace, i Paesi più sicuri al mondo per il 2026 sono:

  • Islanda, che mantiene la vetta per la bassa militarizzazione e la minima criminalità;
  • Nuova Zelanda, nonostante qualche episodio di microcriminalità dopo gli attacchi terroristici a Christchurch;
  • Danimarca, lodata per la trasparenza istituzionale e l’equità sociale;
  • Portogallo, che ha migliorato notevolmente la sicurezza negli ultimi anni;
  • Slovenia, con bassissimi tassi di criminalità e un ambiente naturale protetto;
  • Austria, che ha rafforzato le leggi dopo gli attacchi terroristici del 2020;
  • Svizzera, per economia solida e bassi tassi di criminalità;
  • Irlanda, sorprendente new entry grazie a un’economia stabile e sicurezza crescente;
  • Repubblica Ceca, con un livello di sicurezza paragonabile a quello delle grandi capitali europee;
  • Canada, che, pur con lievi aumenti di criminalità, mantiene elevata sicurezza generale.

La Farnesina raccomanda di consultare regolarmente il portale Viaggiare Sicuri per aggiornamenti quotidiani, monitorando le condizioni di sicurezza e le eventuali restrizioni sui voli, soprattutto in aree sensibili come il Medio Oriente e i paesi interessati da disservizi aerei legati ai conflitti.

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