Le 10 Ciaspolate Invernali Più Belle d’Italia: Dalle Dolomiti al Gran Sasso con AllTrails

Silvana Lopez

3 Gennaio 2026

Milano, 3 gennaio 2026 – Chi vuole staccare dalla frenesia della città e vivere un inverno diverso trova nelle ciaspolate un’esperienza che sta prendendo sempre più piede. In questi primi giorni di gennaio, quando il freddo morde forte dal Nord fino agli Appennini, il portale AllTrails – famoso per gli itinerari all’aperto e le recensioni dei sentieri – ha messo insieme una lista di percorsi per chi desidera provare l’escursionismo sulla neve con calma, riscoprendo il piacere della lentezza e il contatto diretto con la natura.

Le ciaspolate secondo AllTrails: l’Italia cammina piano sulla neve

Le ciaspole, spiega AllTrails, sono ormai considerate una delle attività invernali più alla portata di tutti. Basta uno zaino leggero, vestiti caldi e queste speciali “racchette” ai piedi per camminare senza fatica su prati innevati e boschi silenziosi. Tra i percorsi più amati segnalati nella guida pubblicata pochi giorni fa ci sono la Val di Funes in Alto Adige, la zona delle Tre Cime di Lavaredo e, scendendo verso sud, la Conca di Campo Imperatore in Abruzzo. Luoghi capaci di regalare anche d’inverno panorami intatti e avvolti nel silenzio.

Le recensioni raccolte dal sito – aggiornate a fine dicembre 2025 – mostrano una crescita delle famiglie che scelgono le ciaspolate per un weekend diverso dal solito. “È l’unico modo per far staccare i ragazzi dal telefono”, racconta Lara De Marchi, insegnante di Varese, incontrata al rifugio Puez Odle poco dopo mezzogiorno. “Sulla neve si sente il rumore dei passi, si ha davvero modo di fermarsi”.

Dove andare a ciaspolare: i consigli per muoversi sicuri

La lista di AllTrails non è solo un elenco: per ogni percorso trovate indicazioni su lunghezza, dislivello e difficoltà, più i servizi disponibili come punti ristoro o rifugi aperti. In Lombardia, ad esempio, il sentiero che porta al Monte Pora, partendo da Castione della Presolana (consigliato partire verso le 9 del mattino), offre spazi ampi e un tracciato adatto anche ai principianti. Spostandosi più a ovest, vicino al Lago di Misurina, le guide locali raccontano che “il primo sole sulla neve alle otto è uno spettacolo unico”.

L’Appennino non è da meno: tra Toscana ed Emilia Romagna spiccano i circuiti del Lago Scaffaiolo e delle Foreste Casentinesi. “La nostra forza è il silenzio”, dice Sergio Neri, guida ambientale a Pratovecchio. “Le famiglie arrivano con poche pretese ma tornano con gli occhi pieni”.

Lenti silenzi in montagna: la scelta di chi lascia perdere le piste affollate

Chi opta per le ciaspole spesso rinuncia alle piste affollate per seguire un ritmo tutto suo. “Non è questione di competizione”, confida Davide Rigoni, fisioterapista di Padova, mentre scende lungo il sentiero del Cansiglio nel tardo pomeriggio. “Si cammina piano, si parla poco. Solo così ci si accorge davvero del freddo sulle mani”.

L’ultimo rapporto del Club Alpino Italiano (CAI) conferma questa tendenza: nel 2025 sono state circa 16mila le persone che hanno partecipato ai corsi di escursionismo con le ciaspole (+12% rispetto all’anno prima). La crescita riguarda soprattutto chi ha tra i 30 e i 50 anni.

Sicurezza prima di tutto: non sottovalutare mai la montagna

“Con la neve sembra tutto più facile”, avverte Marco Ferrini del Soccorso Alpino Lombardo. Ma anche una passeggiata semplice richiede attenzione: controllate sempre il bollettino valanghe (disponibile online dalle 7), fate sapere a qualcuno dove andate e scegliete sentieri segnati. AllTrails lo ribadisce nella guida: “I percorsi vengono aggiornati ogni anno ma non sostituiscono il controllo sul posto”.

In molti parchi protetti come quello dello Stelvio o delle Dolomiti Friulane vale l’obbligo di rimanere sui sentieri segnati. Questo serve a proteggere fauna e piante che in inverno faticano più del solito.

Rifugi accoglienti e cosa mettere nello zaino

Nei rifugi segnalati da AllTrails – come il famoso Rifugio Auronzo – la stagione è ormai iniziata da tempo. La cucina apre già alle undici con minestre calde, polenta o formaggi locali per chi vuole fermarsi un attimo prima di ripartire. I prezzi? Dal caffè a 2 euro fino a un pranzo completo intorno ai 18-20 euro.

“Basta poco per stare bene”, dice Marta Gualtieri, cuoca al rifugio Tognola nelle Dolomiti. Una thermos con tè caldo nello zaino, guanti asciutti e una mappa cartacea: piccoli dettagli che fanno la differenza.

Per chi cerca una giornata senza fretta – conclude AllTrails nella sua guida – camminare con le ciaspole resta l’opzione più semplice e vera. E forse anche la più silenziosa.

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