Sydney, 18 gennaio 2026 – AirlineRatings.com ha svelato oggi la sua classifica annuale sulle compagnie aeree più sicure al mondo per il 2026, analizzando oltre 320 vettori internazionali. Il rapporto, pubblicato alle 7 del mattino ora locale (le 21 in Italia), ha subito attirato l’attenzione di viaggiatori e addetti ai lavori, curiosi di scoprire i criteri adottati dagli esperti australiani per giudicare sia i colossi tradizionali che le tante compagnie low cost.
Come si misura la sicurezza aerea nel 2026
La squadra di AirlineRatings.com, guidata dall’analista Geoffrey Thomas, ha spiegato che la valutazione si basa su diversi fattori: gli incidenti degli ultimi cinque anni, i controlli degli enti regolatori internazionali, l’adozione di tecnologie di sicurezza, la preparazione degli equipaggi e lo stato delle flotte. Thomas sottolinea: “Le statistiche mostrano che il volo commerciale non è mai stato così sicuro”. Però avverte anche che serve sempre trasparenza e aggiornamenti costanti. Nessun dettaglio è stato tralasciato: dalla grandi compagnie di bandiera ai vettori regionali, tutti sono finiti sotto la lente.
Chi guida la classifica delle compagnie più sicure
Anche quest’anno sul gradino più alto si conferma Qantas, la storica compagnia australiana. Dietro di lei ci sono Air New Zealand, Etihad Airways ed Emirates, seguite da Singapore Airlines e TAP Air Portugal. In Europa brillano Lufthansa e Finnair nella top ten, mentre tra i nordamericani spiccano Delta e Alaska Airlines. Gli esperti assicurano che i parametri sono stati applicati senza favoritismi legati alla zona geografica.
Per quanto riguarda l’Italia, Alitalia non entra nelle prime venti posizioni. Il motivo? Secondo gli autori del report, è legato alla fase di riorganizzazione in corso e all’età media avanzata della flotta, anche se lo staff di AirlineRatings riconosce “buoni standard operativi”.
Low cost in crescita: le novità del 2026
Se le grandi compagnie mantengono il passo, il settore delle low cost mostra un netto miglioramento in termini di sicurezza. In testa tra queste c’è JetBlue, seguita da easyJet e Wizz Air. Tra le asiatiche emergono Scoot e AirAsia X. Uno degli autori dell’indagine spiega: “Il mercato è cambiato, oggi la percezione della sicurezza nelle low cost è molto più alta rispetto a dieci anni fa”.
Questo miglioramento si vede anche negli investimenti fatti per la formazione degli equipaggi e nei controlli sui velivoli. Ora molti programmi sono “paragonabili a quelli delle grandi compagnie tradizionali”, secondo il report.
Cosa significa per chi vola
Per chi prende spesso l’aereo – dai professionisti ai turisti fino agli studenti – queste classifiche non sono solo curiosità ma un punto di riferimento reale. I dati mostrano che la sicurezza percepita influenza la scelta del volo almeno in un caso su tre. Subito dopo l’uscita del rapporto, sui social fioccano i commenti: “Mi sento molto più tranquillo scegliendo Qantas o Singapore Airlines per i voli lunghi,” scrive su X (ex Twitter) un frequent flyer italiano.
Anche le agenzie viaggi hanno reagito in fretta: “Riceviamo sempre più richieste mirate sulla sicurezza dei voli, specialmente dopo gli ultimi incidenti riportati dai media,” racconta una operatrice romana contattata poco dopo la pubblicazione della classifica.
Audit e tecnologia: l’arma vincente
Gli esperti ribadiscono che oggi le compagnie più sicure sono quelle che puntano su controlli esterni rigorosi e nuove tecnologie. Fondamentale è l’utilizzo di sistemi automatici per prevenire guasti – come il cosiddetto “predictive maintenance”. “Abbiamo notato una differenza chiara tra chi rinnova le flotte ogni cinque anni e chi invece rallenta sugli investimenti,” confida uno dei curatori della classifica.
Altro aspetto decisivo è la formazione continua: piloti e assistenti vengono addestrati regolarmente e questo pesa molto nella valutazione annuale.
Tendenze globali e cosa aspettarsi
Il rapporto di AirlineRatings.com mette in luce un settore in costante evoluzione. Nel 2025 gli incidenti gravi sono rimasti ai minimi storici: secondo l’ICAO (International Civil Aviation Organization), si registrano meno di 0,3 incidenti ogni milione di voli. Guardando avanti, gli esperti prevedono nuovi investimenti nella tecnologia e una competizione ancora più agguerrita tra compagnie.
Per chi sceglie dove volare nel 2026 – tra rischi globali sempre presenti e voglia di viaggiare senza preoccupazioni – questa classifica diventa molto più di una semplice lista: è uno strumento prezioso per prendere decisioni con consapevolezza. La sicurezza resta il vero motore del settore, oggi come domani.