Lecce e Venezia tra i migliori city break 2024: il Times svela i motivi imperdibili

Simona Carlini

26 Gennaio 2026

Roma, 26 gennaio 2026 – Due città italiane, lontane per storia e atmosfera, sono finite sotto i riflettori della stampa internazionale. Il quotidiano britannico The Times ha messo al primo posto per il 2026 Bologna e Palermo come destinazioni top per un “city break”, spingendo viaggiatori da tutta Europa (e non solo) a riscoprirle nei prossimi mesi. Ma cosa le rende così speciali proprio adesso? E quali novità le hanno messe davanti a tante altre città europee?

Bologna e Palermo, mete da non perdere secondo il Times

Nel pezzo uscito in questi giorni, The Times parla di “scorci unici, riti autentici, eventi da non perdere”. Il motivo? Un mix di nuove iniziative culturali e un calendario fitto di appuntamenti tra mostre, festival e tradizioni che sembrano pensati per attirare visitatori da ogni angolo del mondo.

Per il giornale inglese, Bologna incanta con il suo equilibrio fra vecchio e nuovo: torri medievali che si stagliano sul cielo, gallerie d’arte contemporanea, osterie storiche e i celebri portici che attraversano tutta la città. Consiglia una visita in primavera, quando la presenza degli studenti porta energia alle strade e alla vita culturale. Palermo, invece, è descritta come una città di “luce e ombre”, dove il barocco convive con tracce arabe e normanne. Non a caso, sarà protagonista di eventi dedicati al dialogo tra culture mediterranee.

Tradizioni forti e nuovi eventi

A fare la differenza sono proprio le tradizioni: a Bologna si parla dell’arte del tortellino e del mercato della Piazzola; a Palermo i mercati storici di Ballarò e Vucciria, ma anche le processioni della Settimana Santa e la festa di Santa Rosalia. “Sono città – scrivono – dove puoi ancora sentire l’odore del pane appena sfornato o vedere i bambini giocare nei vicoli”.

Non è solo nostalgia. A Bologna la primavera porta con sé la nuova edizione del Bologna Children’s Book Fair (6-9 aprile), un evento internazionale dedicato agli editori e agli appassionati di letteratura per ragazzi. Ci saranno anche concerti nei cortili universitari e la rassegna cinematografica “Sotto le Stelle del Cinema” in Piazza Maggiore. Palermo risponde con il tradizionale Festino di Santa Rosalia (14 luglio), atteso da tutta la città, insieme a mostre che raccontano le storie dei popoli che hanno attraversato l’isola.

Sapori autentici e scorci nascosti

Il Times sottolinea anche la ricchezza dei sapori locali: dalle lasagne alla bolognese alle arancine palermitane fino ai piccoli laboratori artigianali dove ancora si preparano dolci antichi come la frutta martorana. “Non basta visitare musei o palazzi – confida un giovane chef di via Delle Pescherie Vecchie – bisogna sedersi a tavola con i bolognesi”. A Palermo tappa obbligata è il mercato del Capo: bancarelle piene di pesce fresco, colori vivaci e voci che si rincorrono nei vicoli stretti.

Poi ci sono gli scorci da non perdere: Bologna vista dai colli al tramonto, quando le Due Torri sembrano quasi toccarsi; Palermo all’alba dalla terrazza di Palazzo Butera. Dettagli che per chi cerca esperienze vere fanno tutta la differenza, lontani dai soliti percorsi turistici.

Un interesse internazionale in crescita

Il suggerimento del Times sembra aver già fatto effetto: secondo dati dell’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), nelle prime settimane del 2026 le prenotazioni verso Bologna e Palermo sono aumentate del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. “Fa piacere vedere l’interesse della stampa estera”, dice Matteo Lepore, sindaco di Bologna. “Siamo pronti ad accogliere i visitatori con iniziative che fanno scoprire non solo il centro storico ma anche quartieri meno noti”.

A Palermo l’assessora alla cultura Giulia Argento aggiunge che “il passaparola internazionale ci spinge a investire ancora su eventi che coinvolgano i giovani”. In centro stanno nascendo bed & breakfast gestiti da ragazzi sotto i 30 anni; gli operatori turistici parlano di una nuova vitalità.

Cosa aspettarsi nel 2026

Chi sta organizzando un viaggio nei prossimi mesi riceve un consiglio semplice: lasciarsi sorprendere dalla curiosità. Bologna e Palermo – così diverse ma complementari – promettono un anno ricco di sorprese tra arte contemporanea e riti antichi. Il Times invita a non perdere le serate estive lungo via Zamboni o una passeggiata al tramonto alla Cala. E gli abitanti confermano: “Ci sono ancora angoli nascosti dove sentirsi davvero viaggiatori”, racconta Stefania, libraia palermitana incontrata sotto i Quattro Canti.

Tra portici infiniti e profumi di agrumi appena raccolti, la primavera italiana si prepara ad accogliere chi cerca qualcosa che resta profondamente italiano: la voglia sincera di incontrarsi.

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