Modalità aereo in volo: rischi e conseguenze se non la attivi sul tuo smartphone

Giulia Ruberti

3 Settembre 2026

Roma, 3 settembre 2026 – Quante volte, prima di decollare, ci è stato chiesto di attivare la modalità aereo sui nostri smartphone o tablet? È diventata una routine. Ma cosa succede davvero se qualcuno dimentica di farlo? E perché è nata questa regola? Sono domande frequenti, che trovano risposta solo scavando un po’ tra regolamenti, pratiche delle compagnie e opinioni degli esperti.

Perché è nata la modalità aereo

La modalità aereo è oggi presente su tutti i dispositivi mobili, ma non è sempre stato così. Fu introdotta nei primi anni Duemila con un obiettivo preciso: ridurre i possibili disturbi ai sistemi di navigazione degli aerei. Secondo fonti ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), all’inizio si temeva che le onde radio emesse dai cellulari potessero interferire con gli strumenti elettronici di bordo, soprattutto durante le fasi delicate di decollo e atterraggio.

“C’era una preoccupazione concreta – racconta Mario Rossi, ex comandante Alitalia – anche se oggi gli impianti sono molto più robusti”. La tecnologia è migliorata, ma il regolamento resta in vigore per prudenza. “Le procedure sono chiare e le compagnie preferiscono non rischiare”, spiega ancora l’ENAC.

Cosa succede se non si attiva

Se il telefono resta acceso e con il modulo cellulare attivo durante il volo, in teoria cerca continuamente segnali dalle celle telefoniche. A undicimila metri d’altezza però non ne trova nessuna. Nonostante questo, i dispositivi continuano a trasmettere segnali radio. “Se ci sono molti apparecchi accesi contemporaneamente, possono generare un rumore elettromagnetico di fondo che potrebbe disturbare gli strumenti dell’aereo”, precisa un ingegnere del Politecnico di Milano.

La maggior parte degli esperti concorda: il rischio reale per la sicurezza del volo è molto basso. “Non si sono mai registrati incidenti causati da telefoni accesi in volo”, conferma lo stesso tecnico. Tuttavia, le compagnie aeree mantengono la linea dura: durante decollo e atterraggio tutti i dispositivi devono essere spenti o in modalità aereo. Solo dopo il via libera dei piloti si può usare Wi-Fi o Bluetooth.

Le conseguenze per chi ignora la regola

In generale chi si dimentica di attivare la modalità aereo non rischia multe immediate o sanzioni automatiche. Però resta una responsabilità personale importante: “Questa norma serve per la sicurezza di tutti”, spiegano dalla Polizia di Frontiera Aerea di Fiumicino. Chi viene beccato più volte a ignorare le istruzioni può ricevere richiami formali o addirittura finire segnalato alle autorità.

Il Codice della Navigazione (articolo 1102) dice chiaramente che “i passeggeri devono seguire le indicazioni del comandante e dell’equipaggio per la sicurezza del volo”. Nei casi più gravi – come resistenza o disordini – si rischiano sanzioni economiche e il divieto di salire su futuri voli.

Miti da sfatare e realtà

Negli ultimi anni è passata l’idea che basti un solo telefono acceso per mandare in tilt i radar: non è così. “Oggi gli aerei sono molto meglio schermati e i sistemi resistono alle interferenze”, ha spiegato un portavoce Airbus nel 2025. Ma la regola resta valida, non solo per tecnologia ma anche per gestire al meglio il rischio collettivo e mantenere l’ordine in cabina.

Molti passeggeri raccontano episodi in cui il personale ha dovuto ripetutamente chiedere di spegnere o mettere in modalità aereo i dispositivi distratti da mille pensieri prima del volo. “Succede spesso – dice Sara Bianchi, hostess da otto anni su tratte intercontinentali – soprattutto quando c’è confusione nell’organizzazione del viaggio”. E qui entra in gioco anche una componente psicologica: “Far vedere che tutti rispettano le regole aiuta anche chi tende a dimenticarle”.

Il futuro tra 5G e nuovi regolamenti

Con l’arrivo del 5G e le nuove direttive europee (EASA), alcuni aerei offrono già Wi-Fi e persino chiamate in volo grazie a sistemi isolati dall’elettronica principale. Però non esiste ancora una normativa unica: ogni compagnia applica regole proprie e spesso prevale ancora la prudenza.

L’invito a mettere la modalità aereo resta valido: non solo per rispetto delle norme ma anche per evitare richiami imbarazzanti o fastidiosi disturbi. Insomma – sottolineano fonti aeroportuali – è “un piccolo gesto che aiuta tutti ad arrivare sereni a destinazione”.

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