Mykonos, Grecia: la guida definitiva per la capitale del divertimento nelle Cicladi

Luca Mangano

12 Gennaio 2026

Atene, 12 gennaio 2026 – A Mykonos, cuore pulsante delle Cicladi nel Mar Egeo, migliaia di viaggiatori continuano ad affollare le sue coste, attratti da un mix unico di festa, relax e glamour. Negli ultimi anni l’isola ha rafforzato la sua reputazione come meta preferita per chi cerca notti infinite, musica alta e spiagge sempre animate. Tra i vicoli bianchi di Chora e le baie dalle acque cristalline, ogni giorno si ripete un rituale che coinvolge turisti da tutta Europa, con una presenza italiana particolarmente nutrita. Lo scenario ricorda molto quello di Ibiza, anche se le differenze sono evidenti.

Mykonos, la notte non conosce pause

Non sono solo le spiagge di Psarou e Paradise a dettare il ritmo sulle giornate a Mykonos. I beach club aprono verso mezzogiorno e già nel primo pomeriggio si sente un’energia speciale: cocktail che girano tra i tavoli, playlist internazionali, gruppi di amici intenti a scattare selfie davanti al mare. “Veniamo qui ogni anno, l’atmosfera è diversa rispetto ad altre isole greche”, racconta Eleonora, milanese, mentre aspetta il tramonto al Cavo Paradiso.

Quando cala la sera la scena si sposta nel centro storico. Le viuzze strette si trasformano in un groviglio di luci, suoni e profumi di souvlaki e calamari alla griglia. Nella Little Venice, con le case che si affacciano direttamente sull’acqua e i locali con terrazze in legno, la vita notturna esplode. Fuori dal celebre Skandinavian Bar la fila resta lunga anche dopo le due di notte: si balla dentro e fuori dai locali spesso fino all’alba.

Mykonos traina l’economia locale

Il turismo a Mykonos è uno dei motori principali dell’economia dell’isola e pesa molto sul PIL delle Cicladi. Secondo l’ente del turismo greco, nell’estate 2025 l’isola ha accolto oltre 450 mila visitatori internazionali, con una permanenza media di quattro notti. Questo flusso ha tenuto gli esercizi commerciali pieni come non mai: “Quest’anno abbiamo assunto dieci persone in più solo per il bar sulla spiaggia”, spiega Nikos Loukas, gestore del Tropicana Beach Club.

I prezzi però sono saliti parecchio. Una camera doppia nel cuore della stagione può costare anche 350 euro a notte; un pranzo sul lungomare supera facilmente i 60 euro a testa. Eppure la richiesta resta alta. “I clienti sono pronti a spendere pur di vivere quest’esperienza”, conferma Sofia Manoli, che gestisce una guesthouse vicino a Ornos.

Sostenibilità e identità: le sfide dell’isola

L’aumento del turismo ha però acceso qualche campanello d’allarme. Le autorità locali hanno dovuto intensificare i controlli su abusivismo edilizio, gestione dei rifiuti e approvvigionamento d’acqua. “Se vogliamo mantenere l’unicità dell’isola serve trovare un equilibrio”, ha avvertito il sindaco Konstantinos Koukas durante una recente assemblea pubblica.

Tra i temi più caldi c’è quello della tutela ambientale. Nel vecchio porto sono state installate isole ecologiche e introdotti limiti più rigidi agli scarichi in mare. Solo così si capisce quanto sia difficile ospitare per mesi una popolazione fluttuante cinque volte più numerosa rispetto ai residenti fissi (poco più di 10 mila persone).

Tra lusso sfrenato e tradizioni autentiche

Nonostante il forte richiamo internazionale, a Mykonos resta viva una certa autenticità: le taverne familiari nell’entroterra, i pescatori all’alba sul molo di Agios Nikolaos, le cappelle dipinte a calce con le cupole blu che spuntano tra le case. Questi scorci convivono accanto ai superyacht ormeggiati davanti a Platis Gialos o alle limousine in fila davanti ai locali esclusivi.

“Anche chi viene solo per la festa finisce per scoprire qualcosa della vera Grecia”, riflette Alex Papadopoulos, guida turistica ventottenne. “Basta allontanarsi dal centro per pochi chilometri per entrare in un altro mondo”.

Mykonos conferma il suo ruolo da regina della nightlife

Quando il sole torna a sorgere e i dj smettono di suonare sulla terrazza del Paradise Club, l’isola si prende un momento per respirare. Il confine tra vacanza tranquilla ed esagerazione è sottile: lo dicono i ragazzi che rientrano con le scarpe in mano; lo raccontano i negozianti che aprono le saracinesche all’alba.

Così Mykonos continua ad attirare – o a tenere lontani – chi cerca un’estate fuori dal comune. L’isola conserva quella fama internazionale che la mette tra le capitali mondiali del divertimento. Eppure basta girare l’angolo o sedersi su una panchina al porto vecchio per ritrovarsi immersi in una Grecia fatta di odori semplici e immagini senza tempo.

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