Pechino, 28 gennaio 2026 – La Cina ha annunciato la cancellazione di tutti i voli di linea programmati per il mese di febbraio su 49 rotte aeree con il Giappone, una decisione che riflette il proseguimento delle crescenti tensioni diplomatiche tra i due Paesi. Il ministero degli Esteri cinese ha inoltre riaffermato gli avvertimenti sui viaggi, invitando i cittadini a evitare spostamenti verso il Giappone soprattutto in occasione delle festività del Capodanno lunare.
Cancellazioni e politiche di rimborso estese
Secondo i dati pubblicati dalla piattaforma di viaggi Flight Master, a gennaio il tasso di cancellazione dei voli tra Cina e Giappone ha raggiunto il 47,2%, segnando un aumento di 7,8 punti percentuali rispetto a dicembre. Dal 26 gennaio, sono stati cancellati tutti i voli previsti per febbraio su 49 rotte, comprendenti 113 voli tra l’aeroporto internazionale Daxing di Pechino e quello internazionale Kansai di Osaka, e 13 voli tra lo scalo Bao’an di Shenzhen e quello New Chitose di Hokkaido.
Le principali compagnie aeree cinesi, tra cui Air China, China Eastern e China Southern Airlines, hanno esteso fino al 24 ottobre le politiche di modifica gratuita e rimborso completo per i biglietti legati ai voli verso il Giappone, una misura precedentemente valida solo fino al 28 marzo. Tale estensione riguarda anche i transiti e si applica ai voli programmati tra il 29 marzo e il 24 ottobre.
Il contesto politico tra Cina e Giappone e l’impatto sul turismo
Le cancellazioni e le restrizioni sono state innescate dalle tensioni diplomatiche in seguito alle dichiarazioni della premier giapponese Sanae Takaichi, che aveva definito un eventuale attacco cinese a Taiwan come una “situazione pericolosa per la sopravvivenza”, suggerendo una possibile risposta militare nipponica. Pechino ha reagito con avvisi di viaggio che segnalano un peggioramento della sicurezza pubblica in Giappone, con frequenti episodi di atti illegali contro cittadini cinesi.
A dicembre 2025, il numero di turisti cinesi in Giappone è diminuito di circa il 45% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 330.400 visitatori. Si tratta del primo calo registrato da gennaio 2022, quando ancora vigevano le restrizioni anti-Covid in Cina. Nonostante ciò, nel 2025 i turisti cinesi hanno rappresentato oltre il 20% della spesa turistica totale in Giappone, con un valore economico di circa 11,7 miliardi di dollari.
La situazione rimane quindi tesa e complessa, con impatti significativi sulle rotte aeree e sul settore turistico bilaterale.