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Nuova altalena gigante a 2.000 metri sulle Alpi svizzere: emozioni e vista mozzafiato in quota

Simona Carlini by Simona Carlini
24 Luglio 2026
in Esperienze
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Esperienze

Locarno, 24 luglio 2026 – Una nuova attrazione turistica ha fatto il suo debutto ieri sulle Alpi svizzere: una gigantesca altalena lunga 12 metri, inaugurata a pochi chilometri da Locarno. Lo scopo, chiaro e senza fronzoli dagli organizzatori, è uno solo: portare visitatori anche nei mesi meno frequentati, allungando così la stagione e dando un motivo in più per salire in quota.

Una struttura fuori scala sulle montagne svizzere

La struttura, costruita in legno e acciaio, domina una delle valli laterali del Canton Ticino, a oltre 1.600 metri di altitudine. Cinque mesi di lavoro, squadre di operai e persino elicotteri per portare su i materiali hanno reso possibile questa realizzazione. L’altalena – larga quasi quanto un autobus e alta come un palazzo di quattro piani – si muove su una piattaforma panoramica con vista sulle cime innevate. Inaugurata ieri mattina alla presenza di funzionari locali e del presidente dell’ente turistico, Matteo Valli, ha subito attirato l’attenzione e qualche battuta tra i residenti: “Sembrava impossibile portare un gioco del genere fin quassù, e invece eccola qui”, ha detto Valli ai primi visitatori.

Il progetto e le aspettative del turismo locale

Dietro l’iniziativa c’è l’associazione Turismo Sostenibile Ticino, che ha scelto questa valle – meno battuta dal turismo di massa – per sperimentare una nuova idea di esperienza ad alta quota. La direttrice del progetto, Sara Landi, spiega: “Volevamo qualcosa che spingesse la gente a venire in montagna anche in autunno o in primavera, non solo in estate. Siamo convinti che l’altalena attirerà famiglie, giovani e chi cerca emozioni diverse”. L’investimento si aggira intorno ai 350mila franchi svizzeri, messi insieme dal Comune e da operatori privati della zona.

Esperienza e sicurezza: primi feedback

L’accesso è a pagamento – circa 20 franchi a persona, con sconti per gruppi e bambini – e la capienza massima è di due persone per turno. Tutti i movimenti sono sotto controllo di personale specializzato; le imbragature di sicurezza sono obbligatorie e la piattaforma permette di godersi il paesaggio senza correre rischi. I primi a provarla sono stati soprattutto turisti stranieri: coppie dalla Germania e dalla Francia, qualche famiglia italiana curiosa. “È una sensazione strana, quasi irreale – racconta Marie, 28 anni, mentre aspetta il turno con la sorella – il vuoto sotto ai piedi fa un po’ paura ma la vista è spettacolare”.

L’obiettivo: destagionalizzare l’offerta alpina

La strategia è stata ribadita più volte durante l’inaugurazione: puntare alla cosiddetta destagionalizzazione. Secondo dati dell’Ufficio del Turismo del Canton Ticino, infatti, tra ottobre e maggio i visitatori calano mediamente del 40% rispetto ai mesi estivi di luglio e agosto. “L’altalena è solo il primo passo – aggiunge Landi – stiamo lavorando a laboratori naturalistici e percorsi trekking per portare gente qui anche fuori dai classici circuiti”. La zona offre già rifugi alpini, sentieri segnalati e punti ristoro; ora si spera che questa nuova struttura faccia da richiamo.

Qualche dubbio tra gli abitanti e le associazioni ambientaliste

Non tutti però sono entusiasti. Alcuni residenti come Luigi Bernasconi, agricoltore locale, hanno sollevato dubbi sull’impatto visivo: “Una cosa così grande si nota subito; non sono sicuro che ci stia bene qui”, confida poco lontano dall’altalena. Anche alcune associazioni ambientaliste svizzere chiedono un monitoraggio attento dell’impatto sul territorio, temendo rumore o troppi visitatori nei mesi critici per la fauna alpina. L’organizzazione assicura che i materiali usati sono “a basso impatto” e che controlli ambientali regolari saranno garantiti.

Un nuovo motivo per visitare la Svizzera (fuori stagione)

Al momento il bilancio della prima giornata – favorita dal bel tempo – sembra positivo: più di 200 persone hanno provato l’altalena tra le 9 del mattino e le 18. Tra foto sui social e racconti condivisi online, il passaparola corre veloce. Resta da vedere se questa altalena gigante sulle Alpi svizzere diventerà davvero un’attrazione stabile o resterà solo una curiosità temporanea per chi cerca nuovi punti di vista su panorami noti.

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