Roma, 28 settembre 2026 – Da questa settimana si apre un capitolo nuovo per chi vuole volare da Roma a Santo Domingo: un collegamento diretto che cambia le carte in tavola per il turismo italiano nella Repubblica Dominicana. Il primo volo, partito ieri sera alle 22.15 da Fiumicino, è atterrato puntuale questa mattina nella capitale dominicana, quasi tutto esaurito. Dietro l’iniziativa c’è ITA Airways, insieme al Ministero del Turismo dominicano, con l’obiettivo di stringere ancora di più i rapporti tra i due Paesi e attrarre più viaggiatori, soprattutto con l’inverno alle porte.
Più facile volare verso i Caraibi
Fino a poco tempo fa raggiungere Santo Domingo dall’Italia era una vera impresa: scali lunghi e attese spesso superiori alle dieci ore. Ora invece il volo diretto taglia drasticamente i tempi, portandoli a meno di dieci ore senza soste. ITA Airways prevede di trasportare fino a 1.500 persone ogni settimana su questa rotta. “La richiesta cresceva da tempo, così abbiamo deciso di investire su questa tratta”, spiega Marco Ferrari, responsabile sviluppo network della compagnia, poco prima del decollo inaugurale. A bordo non c’erano solo turisti: tanti dominicani residenti in Italia hanno colto l’occasione per tornare a casa senza passare per altri aeroporti.
L’appeal della Repubblica Dominicana
La Repubblica Dominicana sta conquistando sempre più italiani negli ultimi anni. Secondo i dati del Ministero del Turismo locale, nel 2025 sono stati oltre 45mila gli arrivi dall’Italia, con un +12% rispetto all’anno precedente. Spiagge come Boca Chica, Bayahibe e Punta Cana, villaggi all inclusive e resort familiari hanno reso la destinazione più accessibile e appetibile. “Non è solo mare – sottolinea Wilfredo Paredes, direttore dell’Ufficio del Turismo dominicano a Milano – molti cercano la capitale, vogliono scoprire cultura e cucina creola”.
I prezzi e le novità per chi parte
Con il volo diretto sul mercato sono già cambiati i prezzi dei pacchetti viaggio: agenzie di Roma e Milano segnalano che un biglietto andata e ritorno per Santo Domingo costa oggi intorno ai 650 euro in bassa stagione, ma può superare i 900 euro nei periodi più caldi come Natale o estate. Le offerte last minute non mancano: alcuni siti web propongono tariffe sotto i 600 euro, soprattutto tra ottobre e novembre. Quanto agli alloggi, una camera doppia in resort di fascia media si aggira intorno ai 70 euro a notte; nelle guesthouse o negli “hostal” si può scendere anche sotto i 40 euro.
Un turismo in trasformazione
Negli ultimi mesi le autorità dominicane hanno puntato su nuovi servizi e strutture turistiche. Nel centro storico di Santo Domingo stanno riaprendo hotel storici mentre lungo la costa sudorientale nuove spiagge attrezzate promettono accoglienza di qualità superiore. “Vogliamo offrire sicurezza senza perdere quell’autenticità che ci caratterizza”, dice Javier García Espinosa, rappresentante del governo locale, durante un incontro con tour operator italiani la scorsa primavera.
Consigli pratici per chi parte
Gli esperti consigliano come periodo migliore per visitare la Repubblica Dominicana quello tra dicembre e aprile: clima asciutto e temperature miti tra i 24 e i 30 gradi. Per entrare basta un passaporto valido; non serve il visto se il soggiorno è sotto i trenta giorni. All’arrivo va pagata una tassa d’ingresso di circa 10 dollari (aggiornata a giugno). “Le procedure doganali sono abbastanza veloci negli aeroporti principali”, racconta Francesca Lolli, turista romana appena tornata.
Uno sguardo ai prossimi mesi
L’avvio del volo diretto Roma-Santo Domingo è un segnale forte dell’ampliamento dei rapporti turistici tra Italia e Caraibi. L’ente del turismo dominicano stima che nel 2026 gli arrivi dall’Italia potrebbero toccare quota 60mila. Gli operatori locali puntano sulle esperienze autentiche: tour gastronomici nelle piantagioni di cacao vicino a La Vega, escursioni all’isola di Saona o brevi visite nelle città coloniali come Santiago de los Caballeros.
In conclusione – lo confermano sia le agenzie sia chi ha volato sul primo collegamento – questo sembra proprio il momento giusto per scoprire la Repubblica Dominicana. Magari solo per farsi catturare da un tramonto a Boca Chica, lontano dal caos della capitale, con lo sguardo rivolto all’Atlantico.