Olbia, 9 gennaio 2026 – Arriva il via libera definitivo dell’Enac: oggi pomeriggio è stato ufficialmente approvato il progetto per la ristrutturazione e l’ampliamento dell’aeroporto di Olbia, che prenderà il nome di Karim Aga Khan. Una scelta che riconosce il ruolo chiave di questo pioniere nello sviluppo turistico della Costa Smeralda sin dagli anni Sessanta. Dopo settimane di attesa e controlli, si chiude così una lunga e a tratti complessa fase. La notizia, attesa da molti nella sala conferenze dello scalo sardo, ha trovato conferma solo con la firma del presidente Enac, Pierluigi Di Palma, poco dopo le 16.
Un nome che ha trasformato la Costa Smeralda
L’intitolazione dell’aeroporto a Karim Aga Khan non è solo un omaggio formale. È un riconoscimento a chi, più di cinquant’anni fa, ha cambiato il volto di quella parte di Sardegna, allora isolata e selvaggia. Aga Khan arrivò a Olbia nel 1962, poco più che trentenne, con un piccolo gruppo di collaboratori fidati. “Volevo creare qualcosa di diverso, lontano dai circuiti tradizionali,” raccontò in un’intervista anni dopo al quotidiano La Stampa. Dalla fondazione della compagnia aerea locale Alisarda – poi diventata Meridiana e ora parte del gruppo Air Italy – fino alla creazione della Costa Smeralda come meta internazionale per turisti di lusso, il passo fu breve. In pochi anni sorsero hotel e resort lungo le calette tra Porto Cervo e Porto Rotondo.
Turismo in crescita e ricadute sul territorio
Nel 2024, dicono i dati dell’Assessorato regionale al Turismo, l’aeroporto di Olbia ha superato i 3 milioni di passeggeri, segnando un +7% rispetto all’anno precedente. “Un risultato anche frutto della fama che Aga Khan ha saputo costruire intorno a questa terra,” spiega Maria Grazia Deriu, responsabile marketing del Consorzio Costa Smeralda. L’economia turistica locale vale ormai circa 1,6 miliardi di euro l’anno e dà lavoro – tra stagionali e indotto – a almeno 18 mila persone durante l’estate. Dietro quei numeri c’è ancora l’eredità tangibile del lavoro pionieristico: porti turistici, collegamenti veloci con il continente, hotel che hanno ospitato capi di Stato, artisti e imprenditori.
Tra polemiche e attese
Negli ultimi mesi non sono mancate tensioni. Da una parte i rappresentanti locali contrari all’ampliamento dello scalo; dall’altra chi lo ritiene una necessità strategica per il territorio. In Consiglio comunale si sono ascoltate posizioni accese. Francesca Spano, attivista ambientale, ha detto chiaramente: “Non vogliamo vedere altri ettari di macchia mediterranea sparire sotto il cemento”. Ma la maggioranza degli abitanti pare appoggiare il progetto. “Questo aeroporto fa parte della nostra identità,” confessa Fabio Sanna, negoziante nel centro di Olbia. Gli operatori del turismo parlano apertamente di “difendere la competitività”, soprattutto ora che i flussi dall’estero tornano a crescere.
Cosa cambierà nello scalo
Il piano prevede un terminal passeggeri più grande, nuovi servizi per i voli internazionali e aree commerciali rinnovate. “Aga Khan aveva sempre lo sguardo rivolto al futuro,” sottolinea Gianluigi Molinari, direttore della Geasar che gestisce l’aeroporto. “La struttura deve continuare ad attirare investimenti.” I lavori inizieranno entro marzo e dureranno circa 18 mesi. Il nuovo terminal potrà gestire fino a 4 milioni di passeggeri all’anno.
Una scelta condivisa
La cerimonia ufficiale per l’intitolazione è prevista in primavera – data da definire – con la presenza delle autorità regionali e dei familiari dell’Aga Khan. L’annuncio odierno dell’Enac ha raccolto commenti positivi anche da ex collaboratori e dipendenti storici di Alisarda: “È la chiusura naturale di un ciclo iniziato oltre sessant’anni fa,” commenta Sandro Careddu, tra i primi ad aver lavorato nella compagnia.
Solo allora si potrà dire davvero che il legame tra Karim Aga Khan e la sua Costa Smeralda ha trovato un modo concreto per restare vivo nel tempo. Un nome sulla carta d’imbarco non sarà solo un tributo: sarà il segno tangibile della trasformazione profonda che continua a raccontarsi nelle pieghe quotidiane della Sardegna nord-orientale.