Milano, 22 marzo 2026 – Tra Alpi e Pirenei, passando per il Montefeltro e la Valtellina, fino a oltre le leggendarie Colonne d’Ercole: questa primavera, tanti italiani scelgono di partire su due o quattro ruote, approfittando dei prossimi ponti festivi. Le agenzie raccontano di un’impennata nelle richieste nelle ultime settimane. Complice un calendario che mette insieme Pasqua, 25 aprile e 1° maggio, chi può si sta già organizzando per scoprire paesaggi montani, valli nascoste, città d’arte e coste meno battute. Cinque itinerari in evidenza, perfetti per chi vuole godersi il viaggio senza fretta, lasciando che la strada sia parte del piacere.
Tra i passi delle Alpi: il fascino della Valtellina
Da Bormio a Livigno, lungo la SS38 che si arrampica tra tornanti e gallerie, la Valtellina offre immagini che restano impresse: montagne ancora imbiancate dalla neve, vigneti terrazzati e piccoli borghi come Sondalo e Tirano che sembrano fermi nel tempo. La primavera qui fa il suo ingresso lentamente, ma già a fine marzo la valle si anima di camminatori e ciclisti. “La strada dello Stelvio è una delle preferite da chi cerca emozioni ad alta quota”, spiega Giorgio Cometti, guida locale. Chi prosegue verso la Svizzera incontra il celebre Bernina Express, treno panoramico che da Tirano sale fino al confine, tra ghiacciai e laghi color smeraldo.
Montefeltro, strade di confine tra Marche e Romagna
Il Montefeltro è un’altra destinazione amata dagli appassionati di viaggi on the road. Da Urbino si sale fino alla rocca di San Leo e poi si scende lungo curve immerse nei boschi che dividono Marche ed Emilia-Romagna. I paesini si susseguono uno dopo l’altro: Pennabilli, caro a Tonino Guerra, o la piccola Casteldelci dove sembra che il tempo si sia fermato. Qui non mancano le soste golose: formaggio di fossa, crostini al tartufo nero, piadina calda nelle osterie di Sant’Agata Feltria. “Il bello è anche solo fermarsi senza una meta precisa”, racconta Elisa Bonetti, viaggiatrice che condivide le sue avventure sui social.
Dall’Italia alla Francia: sulle tracce dei Pirenei
Chi cerca qualcosa di diverso punta ai Pirenei. Il confine tra Italia e Francia si raggiunge in poche ore dal Piemonte passando per il Colle della Maddalena o quello del Monginevro. Oltreconfine, la Route des Cols unisce quasi mille chilometri di valichi da un mare all’altro, dall’Atlantico al Mediterraneo. In questa stagione le località termali come Ax-les-Thermes e Cauterets riaprono dopo l’inverno. “Gli italiani hanno già iniziato a prenotare”, conferma Thierry Lafitte dell’ufficio turistico dei Pirenei centrali. E c’è ancora qualche sorpresa invernale: in certe zone si possono praticare piste di sci di fondo.
Oltre le Colonne d’Ercole: l’Andalusia on the road
C’è poi chi sposta lo sguardo ancora più a ovest: l’Andalusia, nel profondo sud della Spagna. Qui si può andare da Cadice a Granada, passando per Siviglia e i pueblos blancos arroccati sulle montagne vicino Malaga. La primavera arriva presto: mandorli in fiore già a fine febbraio e temperature miti anche la sera. Sulle strade verso Ronda o il Parco della Sierra de Grazalema non è raro incontrare moto o cabriolet con targa italiana. “Le coste restano le mete più gettonate”, segnala Ana Muñoz della federazione alberghiera andalusa, “ma cresce anche chi sceglie l’entroterra”.
Soste gourmet e tappe d’arte lungo i percorsi
Chi preferisce rimanere più vicino punta sulla famosa Strada del Prosecco, da Conegliano a Valdobbiadene, meta ogni anno di centinaia di viaggiatori anche stranieri. Qui alternano visite alle cantine (prenotazione quasi sempre necessaria), ville venete antiche e trattorie nascoste tra le colline. Oppure c’è chi risale la costa ligure fra Varigotti e Camogli fermandosi magari a Recco per una focaccia appena sfornata. Sono quei piccoli dettagli – un tavolo vista lago a Varenna o una deviazione verso un borgo medievale poco conosciuto – che fanno davvero la differenza.
Il calendario spinge il turismo su strada
Secondo l’Osservatorio nazionale del turismo italiano quest’anno oltre il 60% degli italiani ha in programma almeno uno spostamento su strada tra aprile e maggio. A spingere sono sia i tanti ponti primaverili, sia quella voglia diffusa di libertà dopo mesi complicati per l’economia e tensioni internazionali sempre sullo sfondo. Molti partono senza aver prenotato tutto in anticipo: “Ci piace lasciare spazio all’improvvisazione”, ammette Carlo Pellegrini, automobilista milanese incontrato in una stazione servizio sull’A1. Così il viaggio diventa meta a sé stante fra tappe inattese e incontri fortuiti – come succede spesso quando basta una strada per sentirsi già lontani da casa.