Piemonte da vivere, tutto quello che c’è da sapere prima di partire

Adatto a tutte le stagioni, il Piemonte è la Regione che più si adatta a chi vuole tuffarsi tra storia, monti, laghi, castelli, dimore storiche e vino. A partire dal capoluogo Torino, conosciuto per la sua fronte impronta culturale, fino ad arrivare alla Reggia di Venaria, sarà un viaggio all’insegna dell’arte, della cultura e, perché no, dello sport. Vi proponiamo cinque mete e cinque specialità da non perdere assolutamente.

Venaria
Immagine | Pixabay @Maluba

Cosa vedere in Piemonte

Confinante con la Francia e la Svizzera, il Piemonte è una terra affasciante e dai mille risvolti. Sono tantissime le attrazioni disseminate lungo tutto il territorio, e ce n’è davvero per tutti i gusti: fare un itinerario di sole cinque tappe è risultato abbastanza difficile, ma abbiamo deciso di restringere il range, e partire da Torino. Chiamata anche la ‘Piccola Parigi’, con il suo centro storico raccolto e semplice da visitare a piedi, Torino è una città che ammalia per le bellezze artistiche e architettoniche, e per l’importante e centenaria storia che si respira nelle sue grandi piazze. Tra una visita a ‘La Mole Antonelliana’, il ‘Museo del cinema’, il ‘Museo Egizio’, e i ‘Musei Reali’, avrete la possibilità di fare un vero e proprio salto nella storia. Tappa obbligatoria in uno dei tanti caffè storici della città, antichi locali ottocenteschi dove poter assaporare le delizie tipiche del capoluogo piemontese. A pochi chilometri da Torino si trova la Reggia di Venaria, una delle residenze sabaude parte dal 1997 del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Oltre a visitare i suoi interni, tra maestose sale e importanti opere di arte contemporanea, è immancabile una passeggiata per il suo immenso giardino. Spostandosi sul Lago Maggiore, come terza metà, le Isole Borromee sapranno sorprendervi con i loro splendidi palazzi e magnifici giardini. Il Lago, considerato tra i più importanti d’Italia, è il secondo a livello nazionale per superficie: tra l’Isola Madre, l’Isola Bella e l’Isola dei Pescatori, potrete scegliere di soggiornare in una di queste splendide isole, delle piccole perle incastonate nel blu davvero da non perdere. Una volta raggiunta la zona, tuttavia, vi consigliamo di farvi un giro anche a Stresa, ricca di ville, splendidi parchi e di giardini pieni di piante, o all’Eremo di Santa Caterina del Sasso, un monastero che sorge a strapiombo sulla sponda orientale del Lago. Ubicata nel comprensorio delle Langhe, Alba è la quarta meta che vi consigliamo di non perdere: soprannominata la ‘Città delle cento torri’ per l’elevato numero di torri costruite in passato a scopo difensivo, di cui oggi però ne rimangono poche, Alba offre numerosi luoghi d’arte e di religione, e palazzi d’epoca da ammirare. È possibile visitare anche la casa di Beppe Fenoglio, scrittore, partigiano, traduttore e drammaturgo italiano nato proprio in questa città il 1° marzo 1922, e conosciuto in tutto il mondo. Rinomata anche per il tartufo, saprà sorprendervi anche per i suoi vini. Infine, per i più sportivi, consigliamo la visita di Sestriere, conosciuta soprattutto come sede di sport invernali: appuntamento fisso di Coppa del Mondo di sci alpino sin dalla primissima edizione, ha ospitato anche i Mondiali di Sci Alpino del 1997.

Vitello tonnato
Immagine | Pixabay @ReinhardThrainer

Cosa mangiare in Piemonte

La bellezza in Piemonte non sta solo nei luoghi, ma anche a tavola: sono tantissime le specialità che potrete gustare in questa singolare Regione. Ricca di carni, verdure, formaggi e pasta, noi vi consigliamo di partire dagli agnolotti del plin, una pasta ripiena di arrosto di vitello o maiale, oppure di magro con spinaci e formaggio, tipica della zona delle Langhe e del Monferrato. A seguire è da provare il Gran bollito misto alla piemontese, composto da diversi tipi di carne cotta insieme, tra i quali troviamo la scaramella, il muscolo, la testina, la lingua e la coda, affiancati da cotechino, salsa verde e rossa. Per continuare, non può mancare il vitello tonnato, tra i più classici antipasti della cucina locale. Questo è un piatto che utilizza il girello cotto in forno, che viene poi fatto raffreddare, viene tagliato a fette, e infine ricoperto di salsa tonnata, la vera protagonista del piatto. Altro caposaldo della cucina piemontese è il fritto misto: piatto tipico della tradizione contadina, questo è principalmente composto dalle frattaglie di animali di grossa taglia come l’agnello, il vitello o il maiale: quindi troviamo le animelle, le cervella o il fegato, a cui si aggiungono polmone, rognone e testicoli. Anche se ricorda una tradizione tipica dell’anno nuovo, in Piemonte il cotechino e le lenticchie sono consumate come un classico antipasto invernale. Chi non ha mai sentito parlare di bagna cauda e bagnèt? Il primo è un intingolo a base di aglio, olio e acciughe, il secondo è una salsa, anzi un “bagnetto” saporito, in cui intingere carni e pesci. Ne esistono due versioni: vert, verde brillante a base di olio, aglio e prezzemolo, e ross, rosso vivace a base di pomodoro e peperoncino. Immancabile il Bonet come dolce, realizzato con zucchero, uova, latte, cacao, rum e amaretti secchi, e un assaggio degli incredibili vini regionali che sono tra i più amati al mondo.

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