Trento, 22 gennaio 2026 – Domenica 23 aprile, quando i meli in fiore della Val di Non dipingeranno di bianco la valle, si rinnova un appuntamento che da anni richiama appassionati di natura e tradizioni: la Festa della Fioritura. Nel cuore del Trentino, la valle diventerà un vero e proprio palcoscenico naturale. Famiglie, fotografi, curiosi cammineranno tra i filari carichi di fiori, sotto l’ombra dei castelli e con le montagne ancora innevate che fanno da sfondo. L’iniziativa, promossa dal consorzio Mela Val di Non insieme ai Comuni locali, partirà all’alba e proseguirà fino al tramonto.
I meli in fiore e la tradizione della valle
La Val di Non, celebre in tutta Italia per le sue mele DOP, in primavera si veste di una luce speciale. La festa non è solo un momento per ammirare colori e sentire profumi freschi. «Vogliamo raccontare come nasce la nostra agricoltura», ha spiegato Mattia Menapace, presidente del consorzio, durante la presentazione a Cles. Già dalle 9 del mattino partiranno visite guidate nei meleti, laboratori per bambini e assaggi dei prodotti tipici a base di mele della Val di Non. Lungo i sentieri non mancheranno punti ristoro: volontari e produttori offriranno frittelle di mela, succhi freschi e dolci tradizionali.
Castelli e paesaggi: le tappe dell’evento
Al centro dell’attenzione ci saranno ovviamente i meleti ma anche alcuni simboli della valle come il Castello di Thun, che per l’occasione aprirà alcune sale al pubblico con visite ogni ora. Spazio anche al Santuario di San Romedio. I sentieri tra questi luoghi saranno animati da musicisti e artisti di strada. La Pro Loco di Fondo ha anticipato una novità: una mostra fotografica all’aperto dedicata alle prime fioriture documentate all’inizio del Novecento. «Abbiamo raccolto foto d’archivio e racconti degli anziani», ha raccontato Roberta De Vigili, «per mostrare quanto è cambiata la valle».
Turismo lento tra natura e sapori
Con l’arrivo della primavera la Val di Non vede tornare i turisti. Secondo l’APT Trento Monte Bondone Valle di Non, nei weekend di aprile le presenze sono aumentate negli ultimi anni: nel 2025 si sono contate circa 18 mila visite nei giorni clou dell’evento. Quest’anno gli operatori sperano in un risultato simile. «Ci aspettiamo un pubblico vario», dice Andrea Pedrotti, assessore al turismo di Cles. «Da appassionati di fotografia naturalistica a famiglie in cerca di esperienze autentiche». Le strutture ricettive propongono pacchetti per il weekend con prezzi che partono da 70 euro a notte per una camera doppia in agriturismo.
Mobilità sostenibile e sicurezza
La Festa della Fioritura 2026 punta anche sull’ambiente: sarà attivo un servizio navetta tra Cles, Fondo e il Castello di Thun per ridurre il traffico privato. Gli organizzatori invitano tutti a usare mezzi pubblici o biciclette. Lungo i percorsi più frequentati saranno presenti protezione civile e polizia locale soprattutto vicino agli ingressi principali dei frutteti. «Vogliamo garantire una giornata sicura per tutti», ha sottolineato Menapace.
Reazioni e aspettative degli abitanti
Tra chi vive in valle si respira un clima d’attesa. Nei bar del centro a Malè ieri mattina già si parlava del meteo – con previsioni che danno tempo sereno e temperature tra 12 e 16 gradi – e si ricordava come ogni anno la fioritura sia uno spettacolo che stupisce anche chi qui è nato. Un signore al banco ha confidato: «Per noi la primavera comincia solo quando vediamo i meli bianchi al sole». La sensazione è che questa festa sia molto più che turismo: è un momento in cui la valle si ritrova tra vecchie ricette, storie condivise e un paesaggio che sembra quasi sospeso nel tempo.
Accesso all’evento e informazioni utili
Tutte le attività sono gratuite ma alcune visite guidate richiedono prenotazione sul sito ufficiale della Festa della Fioritura. I parcheggi principali saranno ben segnalati all’ingresso dei paesi; da lì partiranno navette ogni venti minuti. Gli organizzatori consigliano abbigliamento comodo e scarpe da trekking leggere perché «i sentieri possono essere umidi nelle prime ore». La primavera in Val di Non – con mele in fiore, castelli aperti e sentieri pieni di storie – aspetta tutti domenica 23 aprile per offrire un assaggio autentico del Trentino più genuino.