Genova, 20 febbraio 2026 – Passeggiare nel verde, salire su una barca lungo la costa, perdersi tra piazze e palazzi che raccontano storie antiche, magari con un calice di vino in mano mentre il sole scende dietro le colline. È questo il modo con cui, tra il 18 e il 25 febbraio, migliaia di genovesi e visitatori scelgono di vivere la città, lontano dai soliti percorsi. Il clima mite e un calendario fitto di eventi culturali e gastronomici hanno dato una spinta a questa tendenza.
Passeggiate tra natura e storia: i nuovi percorsi urbani
Negli ultimi mesi Genova ha riscoperto i suoi sentieri cittadini e le aree verdi. Dai Parchi di Nervi alle creuze che portano a Castelletto, ogni giorno sono centinaia le persone che si ritrovano nei punti più frequentati della città. «Ormai passo qui quasi ogni pomeriggio, mi aiuta a rilassarmi e a notare dettagli che prima mi sfuggivano», racconta Marina G., che vive in zona Foce. Non è un caso isolato: i dati del Comune mostrano un aumento del 23% degli ingressi nei parchi tra gennaio e febbraio rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita riguarda non solo i genovesi ma anche i turisti stranieri, soprattutto francesi e tedeschi.
Navigare lungo la costa: boom di minicrociere cittadine
La vera novità di questa stagione sono le minicrociere cittadine: piccole barche partono dal Porto Antico ogni ora per mostrare la città dal mare. Dalla Lanterna ai moli storici fino a Boccadasse. I biglietti si trovano sul posto o via app, a partire da 9 euro. «Nel weekend siamo quasi sempre al completo», spiega Andrea Rossi, alla guida della cooperativa GenovaMare. «La gente cerca un punto di vista diverso, un modo per scoprire la storia della città con il suo legame al mare». Famiglie con bambini, coppie giovani e gruppetti di amici non mancano mai.
Piazze antiche e palazzi storici: il cuore della città vecchia
Nel centro storico il turismo si concentra tra via Garibaldi e piazza De Ferrari, senza trascurare piazza Matteotti e la Cattedrale di San Lorenzo. Le guide confermano una richiesta sempre maggiore per i tour tematici, soprattutto quelli che combinano storia e cibo. «Il giro dei Rolli va fortissimo», dice Claudia S., operatrice culturale. Durante l’ultimo weekend – grazie anche al bel tempo – si sono formate code ordinate davanti ai palazzi aperti alle visite. Molti si soffermano a osservare gli stucchi consunti dal tempo o i cortili nascosti dietro grandi portoni.
Vino e tramonti: degustazioni panoramiche al tramonto
Da metà pomeriggio in poi, quando la luce comincia a calare sulle alture, molti locali del centro offrono degustazioni di vini liguri con vista sui tetti della città. Il Bar dei Rolli in via Lomellini è uno dei più gettonati: ogni sera i tavolini sulla terrazza vanno a ruba velocemente, dicono i gestori. Tra pigato, vermentino e rossese c’è l’imbarazzo della scelta. I prezzi oscillano dagli 8 ai 15 euro al calice, spesso accompagnati da focaccia o frisceu. «L’atmosfera piace molto agli ospiti; tanti scattano foto al tramonto per condividerle subito sui social», racconta Marco L., cameriere storico del locale.
La città cambia passo: tra eventi e turismo lento
Dietro questo nuovo modo di vivere Genova c’è anche una serie di eventi fino a domenica: laboratori all’aperto, mercatini artigianali tra Carignano e San Fruttuoso, incontri letterari nei chiostri delle chiese. Il Comune punta su un turismo “lento”, fatto di esperienze profonde e rispetto dei luoghi. «Stiamo lavorando per far emergere l’identità dei quartieri», ha detto ieri l’assessore al turismo Alessandra Vella in Sala Rossa. Le prenotazioni negli alberghi segnano un +14% rispetto all’anno scorso – dati dell’Osservatorio regionale – mentre gli operatori parlano già di una “primavera anticipata”.
Dalle reazioni ai numeri: la città punta sulla qualità
Non mancano critiche sul rischio sovraffollamento nei vicoli storici nelle ore più affollate del weekend. Ma gli addetti ai lavori vedono la sfida nel trovare il giusto equilibrio tra valorizzazione turistica e tutela degli spazi urbani. Per ora Genova sembra pronta a vivere una stagione fuori dai soliti schemi, tra passeggiate nel verde e calici al tramonto. Chi la attraversa in questi giorni – turista o residente – lo dice con chiarezza: è una città che sorprende ad ogni passo.