Roma, 23 gennaio 2026 – Quest’anno San Valentino e Carnevale si intrecciano in modo inedito, animando l’Italia da nord a sud con una serie di eventi pensati per celebrare insieme l’amore e la tradizione mascherata. Tra coriandoli e cuori rossi, febbraio si annuncia fitto di appuntamenti diversi e coinvolgenti. Le prime locandine sono già spuntate in vetrine di negozi e caffè, a testimoniare l’attesa per un mese fuori dall’ordinario.
Feste in maschera e promesse d’amore: le città che fanno tendenza
A Venezia, la sovrapposizione tra il culmine del Carnevale e la settimana di San Valentino è un’occasione da non perdere. Sabato 14 febbraio, Piazza San Marco sarà il palcoscenico di un ballo dedicato alle coppie. Tra costumi settecenteschi, fiori freschi e piccoli set fotografici a tema “love story”, l’evento promette atmosfera e magia. “Abbiamo voluto unire le due anime di febbraio”, spiega Laura Bianchi, responsabile eventi del Comune. “Per offrire a veneziani e turisti qualcosa che non capita tutti gli anni”. Le prenotazioni hanno già superato quota 500 a metà gennaio, spinte anche dai menu speciali nei bacari e da una crociera sul Canal Grande illuminato da lanterne rosse.
Torino, invece, punta su un romanticismo con un pizzico di ironia. Domenica 15 febbraio il Museo Nazionale del Cinema ospiterà una maratona di film d’amore intervallata da spettacoli carnevaleschi. “Sarà una giornata per chi crede nell’amore ma non rinuncia alla leggerezza”, dice Massimo Righi, direttore artistico. Nel cortile della Mole Antonelliana si terranno workshop sulle maschere d’epoca, sculture di cioccolato a forma di cuore e performance musicali. L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati.
Al Sud la festa prende corpo tra piazze piene e tradizioni rivisitate
Scendendo verso sud, il clima cambia ma resta forte la voglia di festa. A Napoli, nel quartiere Chiaia, sabato 14 febbraio dalle 18 si terrà la “Notte dei Cuori Mascherati”: cortei di figuranti, flash mob sulle note di Pino Daniele e bancarelle con dolci all’amarena animeranno le strade. “L’amore napoletano si fonde sempre con il Carnevale”, commenta Simona Romano, presidente della municipalità. Chi arriverà in costume da Pulcinella portando una rosa riceverà l’ingresso gratuito ai principali musei cittadini.
A Palermo, la tradizione carnascialesca trova nuova energia con “Ti amo tra le maschere”, evento nel cuore di Ballarò. Dalle 16 alle 23 del 14 febbraio artisti di strada, espositori d’artigianato locale e laboratori di cucina animeranno le vie: protagonista il cannolo dell’amore, rivisitato con cioccolato fondente. “Ballarò è vivo tutto l’anno”, spiegano gli organizzatori, “ma questa festa vuole parlare alle coppie giovani in cerca di qualcosa di autentico”.
Piccoli borghi, curiosità e record locali
Anche nei borghi meno noti si moltiplicano le iniziative: a Castiglione del Lago, in Umbria, torna la tradizionale “Festa degli Innamorati in Maschera”, che ogni anno attira gente dalla Toscana. La novità è un concorso per la lettera d’amore più originale da consegnare entro le 19 del 14 febbraio nella storica Rocca del Leone. In palio c’è una cena per due con vista sul lago Trasimeno. Al momento sono già arrivate una ventina di lettere scritte a mano: un segno che la carta e la calligrafia non passano mai davvero di moda nelle occasioni speciali.
Curiosità anche a Rimini, dove il lungomare ospiterà una sfilata intergenerazionale: bambini vestiti da Cupido insieme a nonni travestiti da Arlecchino. I commercianti hanno preparato una “cioccolata degli innamorati” disponibile nei bar del centro dalle 10 alle 18. Immancabili i selfie point tra i chioschi, decorati con sfondi floreali realizzati dagli studenti dell’Istituto d’Arte.
Perché questa doppia festa piace tanto?
Il binomio San Valentino-Carnevale sta avendo un successo inatteso. Le associazioni di categoria spiegano che il calendario ha giocato un ruolo importante: San Valentino cade proprio nel weekend clou del Carnevale e così amministrazioni e privati hanno deciso di puntare su eventi nuovi per dare slancio al turismo e alla socialità dopo anni complicati. Gli albergatori registrano già un aumento delle prenotazioni tra il 10 e il 16 febbraio soprattutto nelle città d’arte.
Non è solo questione commerciale però. Molti amministratori vedono nella doppia festa l’occasione per riscoprire luoghi poco frequentati o rilanciare botteghe storiche e piazze semivuote nei mesi freddi. “Mettere insieme maschere e cuori significa ricordare che l’Italia vive grazie ai suoi riti collettivi”, riflette don Claudio Mezzanotte, parroco nel modenese. Ora non resta che aspettare: sarà davvero un febbraio diverso? Le strade presto parleranno da sole.