Okviaggi.it
  • Destinazioni
  • Esperienze
  • Food & Drink
  • Storie
  • Soggiorni e dintorni
  • Tips & Tricks
  • Destinazioni
  • Esperienze
  • Food & Drink
  • Storie
  • Soggiorni e dintorni
  • Tips & Tricks
No Result
View All Result
Plugin Install : Cart Icon need WooCommerce plugin to be installed.
Okviaggi.it
No Result
View All Result

Santacittārāma: il primo santuario buddista Theravāda a due passi da Roma immerso nella natura della Sabina

Giulia Ruberti by Giulia Ruberti
31 Ottobre 2026
in Food & Drink
Home
Food & Drink

Rieti, 31 ottobre 2026 – In un angolo tranquillo tra le colline della Sabina, un piccolo gruppo di monaci ha aperto da qualche anno il primo monastero buddhista della tradizione Theravāda in Italia. Un luogo aperto a chi cerca silenzio, vuole meditare o semplicemente fermarsi a osservare. Da fuori sembra un semplice casale in pietra, nascosto tra querce e ulivi. Ma varcato il cancello, si scopre uno spazio raccolto dove natura e spiritualità si intrecciano senza barriere.

Un monastero tra boschi e silenzio

Fondato nel 2019 da Bhikkhu Bodhi Rakkhita, un monaco italiano che ha vissuto per anni nei monasteri del sud-est asiatico, il monastero si trova tra i comuni di Poggio Mirteto e Montopoli di Sabina. I suoi fondatori — tra cui alcune monache laiche e volontari del posto — hanno scelto volutamente un luogo lontano dal caos cittadino. “Il silenzio qui non è mai totale,” racconta il monaco che guida la comunità, “ma senti il fruscio delle foglie, i passi degli animali al tramonto, i rintocchi dei nostri gong che scandiscono la giornata.”

La vita quotidiana segue una routine precisa: sveglia all’alba, meditazione collettiva dalle 5.30, poi lavori leggeri tra orti e frutteti. Ogni domenica c’è spazio per i visitatori: chiunque può partecipare alle meditazioni guidate o ai pranzi vegetariani condivisi sotto una grande quercia secolare, ormai diventata simbolo del monastero.

Pratiche antiche e accoglienza moderna

Il monastero segue la tradizione Theravāda, la scuola più antica del buddhismo, diffusa soprattutto in Thailandia, Myanmar e Sri Lanka. “Rispettiamo le regole classiche,” spiega Bodhi Rakkhita: “viviamo di offerte, non tocchiamo soldi, osserviamo i precetti monastici.” Però l’apertura al pubblico è una novità per l’Italia: ogni settimana arrivano curiosi, praticanti esperti e persone in cerca di un po’ di pace.

“Sono arrivata qui dopo un momento difficile,” racconta Simona, romana di 38 anni. “Non sapevo nulla di meditazione ma mi sono sentita accolta subito. L’atmosfera è diversa da qualunque altro luogo religioso che conoscessi.” I visitatori restano poche ore o anche diversi giorni; spesso si parla italiano o inglese con ospiti provenienti da tutta Europa.

Natura e spiritualità: un dialogo costante

Il cuore del monastero è il rapporto con l’ambiente. L’edificio principale è stato ristrutturato seguendo le tecniche tradizionali della Sabina; i pasti sono preparati con verdure dell’orto o prodotti donati dai paesi vicini. “Cerchiamo di ridurre al minimo l’impatto ambientale,” spiega il monaco responsabile dell’agricoltura. I sentieri che portano agli spazi per meditare attraversano boschetti di lecci e campi di grano. Spesso all’alba lepri e cinghiali si avvicinano ai prati intorno al monastero.

Durante le feste buddiste principali—come Vesak o Magha Puja—la comunità si allarga: decine di persone arrivano dalla Sabina per partecipare alle cerimonie. In quei giorni la grande quercia diventa il punto d’incontro: sotto le sue fronde si prega, si parla piano e si condivide il cibo preparato insieme.

Un’esperienza laica e religiosa allo stesso tempo

Chi entra nel monastero Theravāda non trova statue dorate o orpelli inutili. Solo qualche immagine del Buddha nei punti chiave della casa e tante finestre aperte sulla campagna. La scelta — ha spiegato più volte Bodhi Rakkhita — è offrire una spiritualità semplice: “Crediamo che la pratica passi attraverso gesti essenziali. Qui nessuno viene giudicato per fede o provenienza.”

Il fenomeno resta piccolo — una realtà fatta di volti noti nella zona, con appuntamenti regolari e regole chiare. Ma negli ultimi mesi sono aumentate le richieste di ospitalità. Ci sono progetti per ampliare gli spazi, aggiungere camere per ritiri più lunghi e costruire una biblioteca dedicata ai testi antichi del buddhismo.

La vita scorre così, sospesa tra ritmi antichi e necessità moderne. Nel silenzio della Sabina, tra alberi secolari e sentieri sterrati, prende forma una nuova esperienza spirituale italiana: discreta ma capace di lasciare il segno.

Articoli recenti

  • Santacittārāma: il primo santuario buddista Theravāda a due passi da Roma immerso nella natura della Sabina
  • Masai Mara: un viaggio emozionante tra fauna selvatica e cultura millenaria della savana africana
  • Viaggiare nel 2027: 5 tendenze per scoprire a fondo i luoghi con Turisanda e i Travel Designer
  • 7 Motivi per cui la Crociera è il Modo Migliore per Scoprire il Mondo
  • Alla Scoperta di Muscat e dell’Oman: Architettura, Avventure e Paesaggi Incredibili
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

No Result
View All Result
  • Destinazioni
  • Esperienze
  • Food & Drink
  • Storie
  • Soggiorni e dintorni
  • Tips & Tricks