Sarajevo, crocevia di culture e religioni: la nuova capitale multiculturale dei Balcani

Exploring the hidden gems of Sarajevo, Bosnia

Exploring the hidden gems of Sarajevo, Bosnia

Redazione Okviaggi

3 Febbraio 2026

Sarajevo, 3 febbraio 2026 – Nel cuore pulsante dei Balcani, la capitale della Bosnia ed Erzegovina si presenta come un crogiolo di culture, fede e storia, guadagnandosi l’appellativo di “Gerusalemme d’Europa”. Con una popolazione di circa 320.000 abitanti nella città vera e propria e oltre mezzo milione nell’area urbana, Sarajevo è un luogo dove convivono armoniosamente tradizioni musulmane, ortodosse, cattoliche ed ebraiche, riflettendo un mosaico multiculturale che affonda le radici in secoli di convivenza.

Un patrimonio culturale e storico unico

Situata nella valle del fiume Miljacka e circondata dalle maestose Alpi Dinariche, Sarajevo conserva ancora oggi le cicatrici del lungo assedio degli anni Novanta, il più prolungato nella storia moderna europea, durato 1.425 giorni. Nonostante le ferite, la città mantiene una vitalità intensa, dove il rito del caffè bosniaco, la musica e la cucina tipica rimangono elementi centrali della vita quotidiana.

Il quartiere di Baščaršija, cuore storico di impronta ottomana, è un labirinto di botteghe artigiane, moschee e caffetterie tradizionali, con la iconica fontana Sebilj che domina la piazza centrale. Poco distante, il Ponte Latino ricorda l’attentato del 1914 a Francesco Ferdinando, evento che scatenò la Prima Guerra Mondiale. La Moschea di Gazi Husrev-bey, capolavoro dell’architettura islamica, domina lo skyline cittadino insieme alla Cattedrale del Sacro Cuore, esempio di stile neogotico austro-ungarico.

Un’eredità che segna la storia europea

Sarajevo è anche la città natale e teatro delle azioni di Gavrilo Princip, il patriota bosniaco serbo che nel 1914 assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia, atto che diede inizio a una catena di eventi culminata nella Grande Guerra. Nato nel 1894 in una famiglia povera, Princip si unì al movimento rivoluzionario Mlada Bosna, influenzato da ideali di nazionalismo jugoslavo e libertà dal dominio austro-ungarico. Arrestato immediatamente, fu condannato a vent’anni di prigione e morì nel 1918, ma il suo gesto rimane un punto cruciale della storia europea, controverso ma indiscutibilmente significativo.

Esperienze da vivere a Sarajevo

Chi visita Sarajevo non può perdere l’ascesa alla Fortezza Gialla per ammirare il panorama sulle Alpi Dinariche e il centro storico, un’esperienza che si arricchisce dell’ascolto del muezzin e delle campane delle chiese cristiane che risuonano in un’atmosfera unica. Da non trascurare la visita al Tunnel della Speranza, scavo fondamentale nel periodo dell’assedio, oggi museo che racconta la tenacia di una città sotto assedio.

Sarajevo offre inoltre un costo della vita contenuto, con birre a circa 2 euro e alloggi a prezzi accessibili, invitando a scoprire presto questo gioiello balcanico. La città è facilmente raggiungibile tramite il suo aeroporto internazionale e ben collegata da autobus e treni, tra cui la suggestiva tratta da Mostar. Tra le tradizioni da assaporare, spiccano il rito del caffè bosniaco e le specialità gastronomiche come il burek e gli ćevapi, che completano un’esperienza di viaggio indimenticabile.

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