Como, 26 aprile 2026 – La Scala del Paradiso è un percorso che sembra sospeso tra terra e cielo, proprio nel cuore del Parco Spina Verde, dietro Como. In queste giornate di primavera, sono centinaia gli escursionisti che si mettono in cammino lungo i sentieri che lambiscono il Lago di Como per raggiungere uno dei punti panoramici più amati della zona. Qui, tra le fronde fitte e un silenzio rotto solo dal frusciare delle foglie, si trova la celebre scala: 143 gradini, una salita ripida e la promessa, una volta in cima, di una vista che abbraccia la città e il primo tratto del lago.
Dove si trova la Scala del Paradiso sul Lago di Como
Si parte da Como, nel quartiere di Camerlata: un cartello vicino alla chiesa dei Santi Simone e Giuda segna l’inizio del sentiero CAI 10. Si attraversa un breve tratto di asfalto in via San Giuseppe e poi si lascia il traffico cittadino alle spalle. Il sentiero si restringe subito, circondato da castagni e arbusti bassi. La Scala del Paradiso si raggiunge dopo circa 40 minuti di cammino. Chi arriva in auto può lasciare l’auto vicino alla stazione ferroviaria di Como Camerlata; da lì sono pochi passi fino all’inizio del percorso.
Per chi sceglie i mezzi pubblici, le linee di autobus extraurbani fermano poco distante. Gli escursionisti del posto consigliano di affrontare la salita nelle ore più fresche del mattino – specialmente d’estate, quando il sole picchia forte sul versante – oppure al tramonto, quando il cielo sopra Como si tinge di riflessi dorati.
Il sentiero nel Parco Spina Verde: boschi, salite e panorami
Il Parco Spina Verde si estende su più di 1000 ettari, proprio al confine con la Svizzera. Lungo i suoi sentieri si alternano tratti pianeggianti a salite brevi ma decise. La Scala del Paradiso è uno dei tratti più noti: una lunga scalinata in cemento (con gradini segnati dal tempo, mossi dal muschio e qualche crepa), costruita per collegare la base della montagna al crinale.
Molti scelgono questo itinerario per l’atmosfera raccolta tra gli alberi. “Non pensavo di trovare un posto così vicino alla città”, racconta Roberto, arrivato da Milano con due amici. “Dopo aver salito la scala sembra quasi di volare sopra Como”. Il sentiero è segnalato da tacche bianco-rosse sui tronchi; a ogni bivio ci sono piccoli cartelli in legno che indicano la strada per la cima.
Come affrontare la salita: consigli pratici e livello di difficoltà
Nonostante la sua fama, la Scala del Paradiso non è una meta difficile. Il dislivello totale non supera i 300 metri, ma serve fiato e gambe allenate per affrontare i gradini ripidi. Gli esperti della sezione locale CAI dicono che basta un po’ di attenzione e scarpe robuste – soprattutto nei giorni umidi quando i gradini possono diventare scivolosi.
Il percorso completo – andata e ritorno – richiede circa due ore a passo medio. Per chi ha voglia di proseguire, la scala è solo l’inizio: seguendo il crinale si può arrivare al Monte Croce o al belvedere di San Fermo. Ci sono anche famiglie con bambini: “Facciamo spesso pause per riprendere fiato”, racconta Paola che ha scelto la domenica mattina per salire con i figli. Non mancano gli sportivi che corrono il tratto più duro come allenamento.
Cosa vedere lungo il percorso e curiosità
Arrivati in cima alla Scala del Paradiso, lo sguardo spazia su Como, sul lago che brilla tra le case e sulle montagne all’orizzonte verso la Svizzera. Poco lontano dalla fine della scalinata c’è una panchina panoramica: qui molti si fermano per scattare foto o prendersi una pausa veloce. Nelle vicinanze c’è anche una vecchia fortificazione militare della Seconda guerra mondiale nascosta tra gli alberi.
In primavera ed estate è possibile incontrare gruppi guidati – spesso con guide naturalistiche locali – che raccontano la storia geologica della zona e presentano gli animali tipici (volpi, ghiri, poiane). Il consiglio comune è semplice: portare abbastanza acqua (non ci sono fontanelle lungo il percorso) e rispettare il silenzio della natura.
Solo dopo aver salito quei gradini nel cuore del Parco Spina Verde, la fatica svanisce lasciando spazio alla sensazione bella forte di aver conquistato un piccolo pezzo di paradiso sopra Como.