Grottammare, 6 ottobre 2026 – È finalmente aperto al pubblico Hortus, il giardino storico che, insieme a Grottammare, regala un buon motivo in più per visitare le Marche. Un angolo dove si intrecciano storia, natura e qualche piccola curiosità locale. L’inaugurazione di sabato pomeriggio, nonostante una pioggia leggera, ha attirato i primi visitatori e ha dato il via a una stagione che promette di essere vivace nella zona della Riviera delle Palme.
Hortus, un giardino antico ritrovato
La storia di Hortus è strettamente legata a quella del borgo. A meno di un chilometro dal centro storico di Grottammare, questo parco è rimasto chiuso per decenni, nascosto dietro un vecchio muro in mattoni e alberi secolari. Oggi, grazie a un restauro parzialmente finanziato con fondi europei, il giardino si apre ai visitatori con le sue siepi di alloro e i vialetti di ghiaia chiara. “Finalmente possiamo far conoscere questo posto speciale,” ha detto Elisa Bartolomei, assessora alla cultura del Comune, mentre accompagnava una scolaresca del vicino liceo artistico.
Camminando lungo i sentieri si scopre una piccola serra ottocentesca restaurata con le sue vetrate originali e attrezzi da giardinaggio d’epoca esposti accanto ad ortensie blu e piante aromatiche. Al progetto hanno lavorato architetti locali, storici e una decina di volontari della Pro Loco che hanno ripulito manualmente aiuole invase dalle erbacce. Qualche panchina porta ancora i segni delle prime visite: nomi incisi da innamorati tanti anni fa.
Un nuovo polo per il turismo delle Marche
Grottammare, già conosciuta per la spiaggia e il borgo medievale sul promontorio, punta ora a far riscoprire i suoi tesori nascosti. L’apertura di Hortus rientra in un piano più ampio voluto dal Comune per allungare la stagione turistica e attirare appassionati di botanica, scolaresche e viaggiatori in cerca di tranquillità.
“Questo giardino è un esempio concreto di come valorizzare il patrimonio locale senza stravolgerlo,” spiega Luca Travaglini, direttore del Consorzio turistico Riviera delle Palme. Nei primi due giorni si sono registrate circa 350 visite: famiglie del posto ma anche turisti dall’estero, soprattutto Belgio e Olanda.
Dalla terrazza panoramica di Hortus lo sguardo corre verso il mare Adriatico e gli Appennini all’orizzonte. C’è chi si ferma a leggere i cartellini botanici appesi agli alberi di leccio o alle lavande. “È un posto che ti invita a rallentare,” racconta una signora di Porto d’Ascoli seduta a sfogliare un libro appena comprato nel piccolo bookshop ricavato nell’ex rimessa degli attrezzi.
Eventi e laboratori: l’autunno nel giardino
L’apertura autunnale di Hortus si accompagna a diverse iniziative per grandi e piccoli. Nel calendario diffuso dal Comune ci sono passeggiate botaniche guidate la domenica mattina (partenza ore 10.30), laboratori creativi per bambini e incontri con scrittori locali sul tema della sostenibilità ambientale.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è la “merenda contadina” del prossimo weekend: pane fatto in casa, olio delle colline marchigiane e marmellate delle aziende agricole locali. “Vogliamo che Hortus diventi un punto di riferimento non solo per i turisti ma anche per chi vive qui,” spiega il presidente della Pro Loco, Gianni Sgariglia.
Il biglietto costa poco: 4 euro per gli adulti, gratis fino a 14 anni. Il giardino resterà aperto nei fine settimana fino a novembre; poi chiuderà per lavori ordinari. Il Comune invita le scuole a prenotare subito visite guidate attraverso il portale ufficiale.
Ospitalità e curiosità tra Grottammare e dintorni
Passare qualche giorno a Grottammare significa anche scoprire le botteghe artigiane del centro storico – la vetrina della ceramista Rita Mariani è aperta fino alle 19 – e assaggiare piatti tipici come il brodetto alla sambenedettese, olive fritte e vini dei Colli Ascolani nelle trattorie della zona.
Al tramonto il lungomare si anima con famiglie in bici e studenti alla ricerca di un gelato: al bar Vittoria la classica crema alla marchigiana è ancora la regina. Un’aria tranquilla accompagna chi esce da Hortus per inoltrarsi tra le vie in salita verso la vecchia torre dell’orologio.
Chi resta qualche giorno può approfittare delle offerte speciali negli hotel: secondo l’associazione degli albergatori locali, la doppia costa in media intorno ai 75 euro a notte.
Al termine della visita al nuovo giardino – tra rose antiche, scorci verdi e silenzi urbani – molti promettono di tornare presto. E intanto Hortus si prepara a diventare una tappa fissa tra i piccoli grandi tesori delle Marche da scoprire anche fuori stagione.