Slow tourism, preparare lo zaino per un cammino: cosa c’è da sapere

Per chi ha ha scelto una vacanza all’insegna dello slow tourism e ha deciso di percorrere uno dei tanti cammini presenti in Italia durante l’organizzazione del viaggio dovrà affrontare un passo fondamentale: la preparazione e la scelta dello zaino. Lo zaino sarà sulle spalle dei camminatori per molte ore al giorno, sarà il compagno di viaggio più fidato: dovrà essere comodo e contenere tutto il necessario, ma niente di superfluo.

Come sarà il tuo cammino?

È bene dire che non esiste lo zaino perfetto, adatto a tutti i viandanti e a tutti i cammini, ma esiste lo zaino più adatto a noi, alle nostre esigenze e al percorso che dobbiamo affrontare. Prima di scegliere lo zaino, magari andare in un negozio e spendere cifre considerevoli per comprarne uno nuovo, bisogna aver chiaro quale tipo di cammino stiamo affrontando: durerà pochi giorni o diverse settimane? Si affronteranno passi di montagna scoscesi o attraverseremo solo pianure? Sarà una stagione piovosa o calda e asciutta? Si dormirà all’aperto o in un hotel? Si viaggerà da soli o in compagnia?

Zaini
Immagine | Pixabay @OrnaWachman

Come scegliere lo zaino per il cammino

È bene porsi queste domande per capire quale sia la capienza necessaria del nostro zaino. In via generale, uno zaino di 40 o 50 litri è una buona soluzione. Lo zaino deve essere leggero, traspirante e costruito con materiali di buona qualità, ma se non ci sono esigenze particolari per il camminatore non è necessario avere l’ultimo modello per risparmiare qualche grammo di peso sulle spalle. Lo zaino deve però essere regolabile e avere le cinghie per allacciarlo all’altezza del petto e sopra le anche, questo aiuta a scaricare il peso del nostro bagaglio aumentando il nostro comfort durante il cammino. Anche se si viaggia in estate, ci si può sempre imbattere in un temporale o in una giornata di pioggia, per questo è utile che lo zaino abbia una copertura impermeabile integrata, nel caso non ne fosse fornito è utile procurarsi un copri-zaino da usare all’occorrenza.

Uomo con zaino
Immagine | Pixabay @Andrew Tan

Cosa mettere nello zaino

Anche in questo caso, non esiste la ricetta perfetta, ma ci sono alcune cose fondamentali che nello zaino del camminatore non devono mancare. Prima di tutto, le borracce per l’acqua. È indispensabile, soprattutto in estate, avere con sé una adeguata scorta di acqua per non correre il rischio di disidratazione. Quando ci si mette in cammino è bene avere con sé almeno un litro di acqua. Due o tre cambi per l’intimo possono essere sufficienti, ma, soprattutto d’estate, può essere utile avere qualche maglietta di ricambio in più. Stesso discorso per i pantaloni, magari uno corto e uno lungo se viaggiamo in estate. È possibile portarsi anche un paio di sandali da indossare la sera o durante i momenti di sosta. Qualcosa di caldo, un pile, un maglione leggero o un felpa, è sempre utile, come può esserlo un copricapo, invernale o estivo a seconda della stagione. Sarà utile anche qualcosa di impermeabile, come una mantella che ci protegga in caso di pioggia. Un pigiama e un asciugamano o un accappatoio a ingombro ridotto. Da non dimenticare i prodotti per l’igiene personale e un piccolo kit di pronto soccorso. Utili, in caso di necessità, anche ago e filo, un cordino e qualche molletta per stendere i vestiti ad asciugare e un coltellino multiuso. I vestiti che ci porteremo con noi, dalle calzature alle magliette, dovranno essere indumenti tecnici adatti al percorso e alla stagione in cui ci si mette in cammino, facilmente lavabili e che si asciughino in fretta. Infine, sacco a pelo e tenda sono cose che ingombrano e pesano molto per questo è bene valutare prima se ci serviranno davvero o se saranno solo un peso in più.

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