Stoccarda, 10 gennaio 2026 – Stoccarda, cuore pulsante del Baden-Württemberg, si risveglia con la primavera mostrando a chi la vive e a chi la visita il suo volto più autentico. Tra parchi rigogliosi, una vita culturale sempre vivace e mercati storici pieni di sapori locali, la città si rivela in tutta la sua energia. Lungo la Königstraße, via principale dello shopping che taglia il centro, si respira un’aria frizzante, con studenti, famiglie e turisti che popolano le piazze fino a sera.
Il verde cittadino che sorprende
Anche se molti pensano a Stoccarda come a una città industriale, qui il verde è davvero ovunque. Il cuore verde è il Schlossgarten, che si stende per più di 60 ettari dal Nuovo Castello fino al fiume Neckar. Nei pomeriggi di aprile le panchine sono un punto d’incontro: anziani che sfogliano il giornale si alternano a gruppi di ragazzi con le biciclette parcheggiate. “Vengo qui quasi ogni giorno dopo il lavoro”, racconta Ingrid, trentacinquenne impiegata in banca. “Fa bene prendersi una pausa e respirare un po’ d’aria fresca tra gli alberi”.
Oltre al Schlossgarten, c’è anche il Rosensteinpark, noto per le sue fioriture spettacolari, e poi il Wilhelma, uno zoo botanico del XIX secolo che ospita più di 8 mila specie di piante. Secondo i dati comunali, i parchi coprono circa un quarto dell’intera superficie cittadina.
Cultura sempre in movimento
Ma Stoccarda non è solo verde: è anche cultura in ogni angolo. A due passi da Schillerplatz, nel Museo Statale delle Belle Arti (Staatsgalerie), si trovano opere che vanno dal Rinascimento fino ai giorni nostri. “Ci sono sempre mostre interessanti”, commenta Klaus, pensionato appassionato d’arte, mentre osserva una tela di Otto Dix. Il calendario degli eventi è fitto: da aprile a maggio spicca lo Stuttgarter Frühlingsfest, la festa di primavera che trasforma il Wasen — l’area tradizionale delle fiere — in un vortice di bancarelle e concerti dal vivo.
I teatri della città spesso fanno il tutto esaurito nei fine settimana. Il Staatstheater è un punto fermo per l’opera e i balletti contemporanei. Il Theaterhaus invece attira un pubblico più giovane con spettacoli sperimentali.
Sapori da non perdere
Tra una passeggiata e l’altra non si può mancare una tappa al Markthalle, mercato coperto risalente al 1914. Appena varcata la porta su Dorotheenstraße arriva un profumo che parla da solo: spezie orientali, pane appena sfornato, salumi della Foresta Nera. “Vendiamo qui da tre generazioni”, racconta Anna Müller dal suo banco di formaggi artigianali. Molti clienti si fermano a gustare una fetta di “Maultasche”, la pasta ripiena tipica della zona.
Anche i ristoranti locali puntano su piatti stagionali: spaetzle fatti a mano o arrosti di maiale con salsa alla birra conquistano chi cerca sapori genuini. I prezzi? Un pranzo completo nei locali storici del centro va dai 20 ai 25 euro a persona; qualcosa in meno nei bistrot lontani dalle rotte turistiche.
Dove vivere la città dopo il tramonto
Per chi ama lo shopping la Königstraße offre oltre un chilometro di negozi: catene internazionali accanto a boutique indipendenti. Nel weekend la strada prende vita grazie a musicisti di strada, ragazzi con caffè da asporto e famiglie che curiosano nelle librerie storiche.
La sera invece la movida si sposta nei quartieri come il Bohnenviertel o lungo Tübinger Straße. Bar dall’arredo vintage e locali jazz rimangono aperti fino a tardi. Tra i più frequentati c’è lo “Schwarz-Weiss Bar”, dove i cocktail richiamano prodotti locali.
Arrivare e muoversi senza problemi
Raggiungere Stoccarda dall’Italia è comodo: ci sono treni giornalieri da Milano e voli diretti da varie città italiane che atterrano all’aeroporto distante appena 13 chilometri dal centro. Per muoversi in città c’è una rete fitta di tram e autobus; un biglietto urbano costa 2,90 euro.
Con l’arrivo della primavera gli hotel sono spesso pieni nel weekend: dati della camera di commercio parlano di un’occupazione vicino all’85% tra aprile e maggio. Segno chiaro del fascino concreto che questa città sa offrire.
Stoccarda continua così a mostrare due facce: da un lato industria e innovazione; dall’altro natura e cultura viva. Solo camminando con calma sotto i primi ciliegi in fiore si può capire davvero quanto sia ricca di sfumature questa città.