Bolzano, 17 settembre 2026 – In Val Pusteria, cuore pulsante dell’Alto Adige, le famiglie con bambini trovano, tra settembre e ottobre, un ventaglio di proposte per vivere giornate fuori dal solito. Non solo le famosissime Tre Cime di Lavaredo, la cartolina più gettonata: attorno a queste montagne da sogno, da Dobbiaco a San Candido fino a Sesto, la valle offre un pacchetto di attività pensate per i più piccoli. Passeggiate nel bosco, piste ciclabili sicure, laboratori con gli animali e musei interattivi: qui la montagna sa parlare anche ai bambini.
Passeggiate facili e sentieri a misura di famiglia
Tra le esperienze più apprezzate dagli operatori turistici di Sesto e San Candido spicca il Sentiero delle Marmotte. Si parte dalla stazione a monte della cabinovia Croda Rossa: in una ventina di minuti si arriva in un’area dove i bambini possono incontrare le marmotte nel loro ambiente naturale. I genitori che abbiamo incontrato raccontano che “i bimbi restano incantati a osservare gli animaletti tra cespugli e pietre, imparando senza nemmeno accorgersene”. I cartelli lungo il percorso sono semplici e chiari, perfetti per i più piccoli. Poco distante, verso Dobbiaco, c’è il sentiero didattico “BoscoMagico”, dove figure in legno e postazioni gioco accompagnano i ragazzi alla scoperta degli alberi.
In bici tra laghi e borghi storici
Andare in bici in Val Pusteria è alla portata di tutti. La ciclabile San Candido-Lienz, lunga poco più di 40 chilometri, offre tratti quasi sempre in discesa, perfetti anche per chi ha i bambini sul seggiolino. Molte famiglie preferiscono fare solo un pezzo del percorso – magari partendo da Versciaco a metà mattina – e fermarsi nei prati lungo il fiume Drava. “Ogni tanto c’è un parco giochi o una fattoria dove far vedere ai bambini le caprette”, racconta una mamma arrivata da Trento con due figli piccoli. Qui diversi hotel e pensioni offrono il noleggio di bici e rimorchi, prenotabili già la sera prima.
Laboratori con animali e parchi avventura
Per chi cerca qualcosa di più attivo, vicino a Villabassa c’è il Kurpark, un bel parco dove grandi e piccini si possono cimentare su percorsi sospesi tra gli alberi. Il personale indossa pettorine blu – dettaglio notato da molti visitatori – e spiega con calma come muoversi prima che inizi l’avventura. A Dobbiaco c’è poi l’Alpine Coaster Baranci, una pista da slittino su rotaia che in pochi minuti porta dalle pendici del monte Baranci quasi in centro al paese. Nei periodi meno affollati si riesce anche a scendere due volte senza lunghe code.
Musei e centri interattivi per scoprire la montagna
Non mancano le alternative “al coperto” quando il tempo non regge. Il Museo della Natura di Dobbiaco, aperto dalle 9 alle 18, organizza laboratori didattici per bimbi dai 5 ai 10 anni ogni mercoledì pomeriggio. Gli educatori spiegano come funziona il ciclo dell’acqua alpina e conducono piccole “cacce al tesoro” all’interno delle sale espositive. “I bambini si entusiasmano quando possono toccare i fossili o ricostruire la mappa delle Dolomiti con tessere colorate”, racconta Marta, storica animatrice del museo. A Sesto invece lo Speck Museum cattura l’attenzione grazie a un percorso olfattivo e alla possibilità di assaggiare prodotti tipici pensati anche per i più piccoli.
Aree picnic, malghe e sapori locali
Molti genitori spiegano che una giornata passata in montagna si conclude spesso sulle terrazze delle malghe raggiungibili a piedi o con la cabinovia. La Malga Nemes, a quota 1877 metri, è aperta dalle 11 alle 16: qui si gustano piatti semplici come uova al tegamino con pane nero, formaggi freschi o yogurt prodotto sul posto. I prezzi sono onesti: una merenda abbondante costa intorno ai 9 euro per i bimbi. Accanto alla malga ci sono tavoli in legno e fontane con acqua fresca di sorgente – molti bambini si divertono rincorrendosi tra le mucche o ascoltando le storie raccontate dai pastori.
Nonostante la fama delle Tre Cime resti intatta, la Val Pusteria sembra conservare un ritmo adatto anche alle famiglie che cercano una vacanza tranquilla e momenti autentici da vivere insieme. E proprio questa varietà è ciò che ogni anno richiama qui migliaia di famiglie da tutta Italia.