Milano, 23 settembre 2026 – “Parti con un piano, torna con una storia“. Il celebre motto di Lonely Planet, una delle guide di viaggio più famose al mondo, torna a farsi sentire forte e chiaro grazie alle nuove raccomandazioni e itinerari pensati per il 2026. Tra suggerimenti pratici, percorsi poco conosciuti e la ricerca di esperienze genuine, la storica casa editrice australiana si aggiorna per andare incontro a viaggiatori sempre più consapevoli e attenti.
Consigli d’autore per viaggi su misura
Dalla sede europea di Londra, dove stamattina alle 10 è andata in scena una diretta streaming con gli ultimi aggiornamenti, la direttrice editoriale Nadine Ewer ha raccontato: “Oggi chi viaggia vuole molto più che vedere posti belli. Cerca storie da portare a casa, momenti che rimangono”. Per questo motivo, si è affidata a una rete internazionale fatta di giornalisti, fotografi e blogger che vivono le destinazioni in prima persona e svelano dettagli spesso assenti nelle guide tradizionali.
Sul sito ufficiale, che ogni mese attrae circa 7 milioni di utenti unici, ci sono centinaia di itinerari divisi per area geografica e tipo di esperienza. Dai trekking nelle Highlands scozzesi alle botteghe artigiane di Kyoto, dalle trattorie a conduzione familiare nel sud della Spagna ai festival musicali nelle città americane. I curatori aggiornano i contenuti in tempo reale anche grazie ai consigli della community: “Spesso sono proprio i suggerimenti dei lettori – ha confessato Ewer – a renderci davvero utili”.
Viaggi responsabili e autenticità
Non si parla solo dei soliti luoghi famosi. Da mesi la redazione insiste su una parola chiave: responsabilità. Questo vuol dire tenere d’occhio l’impatto ambientale e sociale, scegliere fornitori locali e dare valore alle comunità che ospitano i turisti. L’ultimo rapporto pubblicato sul sito racconta che nel 2025 quasi il 45% degli utenti ha optato per viaggi “slow”, preferendo treni regionali, bici e agriturismi.
Questo trend emerge anche dalle vendite delle guide cartacee, cresciute del 12% nei Paesi dell’Europa centrale e settentrionale. “Molti ci scrivono perché vogliono esperienze ‘vere’, non solo foto da postare”, ha aggiunto il caporedattore italiano Marco Di Stefano. Tra le mete più richieste segnala la costa dell’Alentejo in Portogallo, i piccoli villaggi di pescatori in Puglia e le valli meno battute dell’Anatolia.
Tecnologia al servizio dell’esperienza
Le raccomandazioni degli autori Lonely Planet ora si trovano anche nella nuova app mobile lanciata a luglio. Con questa app si possono creare itinerari personalizzati, salvare percorsi, scaricare mappe offline e leggere recensioni autentiche lasciate da chi c’è già stato. Secondo i dati aziendali, oltre 400 mila persone l’hanno scaricata nei primi due mesi.
“L’obiettivo – spiega Di Stefano – è accorciare la distanza tra la preparazione del viaggio e l’esperienza reale. Con un click passi dalla lista dei desideri alla partenza”. Eppure resta centrale il tocco umano: ogni racconto viene verificato dalla redazione prima di finire tra le proposte “top”.
Storie oltre le mete più note
Non è un caso se negli ultimi tempi stanno crescendo le richieste per destinazioni fuori dai circuiti classici. “Sempre più famiglie scelgono borghi italiani dove il turismo è ancora tranquillo – racconta Laura Anselmi, travel writer tra Umbria e Marche – o giovani che vogliono lavorare qualche mese all’estero”.
Molti lettori parlano del piacere delle sorprese: un caffè trovato per caso in una piazza nascosta di Lisbona, un festival jazz improvvisato a Cracovia. Sono esperienze spesso assenti dai cataloghi tradizionali ma che diventano il cuore del viaggio. “Alla fine – conclude Anselmi – quello che resta è proprio la storia da raccontare agli amici”.
Viaggiare informati nel 2026
La promessa della nuova stagione Lonely Planet è chiara: offrire strumenti pratici ma anche spunti concreti per chi parte con un piano ma vuole essere pronto a farsi sorprendere. E tornare – magari stanco ma felice – con quella storia unica da portare nel bagaglio.
La community italiana intanto cresce: secondo i dati diffusi oggi dalla sede milanese alle 12 supera ormai i 650mila iscritti. Un segnale che la voglia di scoprire (e condividere) non passa mai di moda.