Viaggiare nel 2026: il nuovo mantra di 7 giovani su 10 tra esperienze immersive e reset mentale

Silvana Lopez

22 Gennaio 2026

Milano, 22 gennaio 2026 – Un nuovo anno si apre con sette tendenze chiare e forti: il mercato delle esperienze si conferma protagonista assoluto nel 2026. Lo rivela l’ultimo report McKinsey, uscito questa mattina, che mette in luce un fenomeno trasversale, che coinvolge tutte le età, territori e fasce di reddito. Sempre più italiani – come il resto degli europei – scelgono di puntare su momenti da vivere, non solo su cose da possedere. È la ricerca di una “vita vissuta”, come la definisce Sofia Ventura, sociologa esperta di consumi: “Non conta più tanto il possesso, ma l’esperienza. Dopo la pandemia e con le attuali difficoltà economiche, la gente cerca qualcosa di vero”. Ma quali sono queste sette direttrici?

La riscoperta del “reset personale”

Al primo posto c’è il bisogno di un vero e proprio reset. È una parola che gira molto nei gruppi online e nelle chiacchiere tra amici: “Ho proprio bisogno di staccare”, si sente dire spesso nei bar di Milano e negli spazi di coworking a Roma Ostiense. Staccare vuol dire spegnere il telefono per qualche giorno (o almeno provarci), iscriversi a un ritiro yoga in montagna o prendersi una settimana in solitaria sulle Dolomiti. Secondo McKinsey, il 27% degli intervistati indica come priorità “recuperare tempo per sé”. Un dato che sorprende e invita a riflettere.

Immersioni nei cieli notturni e nella natura urbana

C’è poi la voglia di esperienze fuori dal comune: il fenomeno delle “immersioni nei cieli notturni” — dalla semplice osservazione delle stelle alle notti trascorse in rifugi hi-tech sulle Alpi — ha registrato un +18% nelle prenotazioni rispetto al 2025, stando ai dati del portale SleepUnderStars. Ma la natura si cerca anche in città: cresce l’interesse per i micro-viaggi “urban wild”, tra orti condivisi a Bologna e passeggiate all’alba nei parchi romani guidate da esperti. L’obiettivo? Sentirsi lontani dal frastuono quotidiano anche solo per poche ore.

Micro-avventure e viaggi “a corto raggio”

Rimanere vicini a casa ma vivere emozioni intense: le micro-avventure piacciono sempre più a giovani e famiglie. Il trekking notturno alle Cinque Terre o le discese in canoa sull’Adda raccolgono una partecipazione crescente. “Non serve volare lontano per trovare sorprese”, sottolinea Martina D’Amato, tour operator fiorentina. I dati McKinsey parlano chiaro: i viaggi “a corto raggio” rappresentano ormai il 40% della spesa per il tempo libero. La vicinanza non significa rinunciare all’emozione.

Benessere mentale e ritualità digitali

Grande attenzione anche alla salute mentale e alle pratiche che la sostengono. Le app di meditazione come MindfulNow hanno avuto un +32% di download nell’ultimo trimestre del 2025. Ma non è solo questione di smartphone: si diffondono sempre più i corsi di respirazione, le sessioni silenziose in biblioteca e le serate digital detox con telefoni spenti dalle 20. “I giovani sono i più pronti a rispondere”, spiega Pietro Cavallini, psicologo romano, “ma ormai questa attenzione coinvolge tutte le età”.

Cucina esperienziale e storytelling gastronomico

Mangiare resta un piacere, ma cambia forma: cresce l’interesse per la cucina esperienziale. Non si tratta solo di locali stellati ma di vere esperienze da vivere: dalle cene al buio a Milano ai weekend dedicati alla panificazione artigianale nelle masserie pugliesi. Qui il valore aggiunto è la storia raccontata da chef e artigiani — ricette di famiglia, ricordi d’infanzia — che coinvolgono direttamente i partecipanti. Secondo la Confederazione Italiana Agricoltori, le prenotazioni nelle aziende agricole con cucina didattica sono salite del 19% rispetto all’anno scorso.

Eventi personalizzati: dal concerto privato alla mostra riservata

La nuova frontiera è l’esperienza su misura: concerti in salotto per pochi amici (fenomeno diffuso soprattutto a Torino e Bologna), visite private a musei chiusi al pubblico dopo l’orario ufficiale. Si tratta di momenti pensati per far sentire ognuno speciale almeno per una sera. “Ci sono famiglie che regalano visite notturne agli Uffizi come sorpresa di compleanno”, racconta Sara Corsi, responsabile eventi Visit Florence.

Sostenibilità come scelta imprescindibile

Ultimo punto del report riguarda la sostenibilità: non è più un optional ma una scelta obbligata nelle nuove tendenze. Non basta ridurre l’impatto ambientale – preferire il treno all’aereo o piatti vegetali a chilometro zero – serve una vera consapevolezza condivisa. È una frase ricorrente nel documento McKinsey e tra gli addetti ai lavori. “Le persone vogliono sapere dove finiscono i rifiuti delle nostre feste”, spiega Francesca Manetti, organizzatrice romana di eventi eco-friendly. Solo così l’esperienza diventa parte della propria identità.

Il quadro tracciato dal report disegna un Paese – e un continente – dove vivere significa sempre più decidere come usare davvero il proprio tempo. Una tendenza che gli esperti dicono destinata a durare nel tempo senza inversione di rotta.

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