Novara, 4 gennaio 2026 – Stamattina, alle 9.05 precise, dalla stazione di Novara è partito il primo treno storico dell’anno diretto a Varallo Sesia. Un rito che si rinnova ogni inverno, portando i viaggiatori dai tranquilli campi novaresi fino alle montagne della Valsesia, tra pendii silenziosi e vecchi ponti. L’iniziativa, sempre più apprezzata da turisti e appassionati di ferrovie d’epoca, nasce dalla sinergia tra la Fondazione FS Italiane e le amministrazioni locali, con il supporto di associazioni come “Amici della Ferrovia”. L’intento è chiaro: non solo spostarsi, ma vivere un’esperienza completa e coinvolgente.
Da Novara ai binari del passato: un viaggio lento e suggestivo
Il treno – una littorina d’epoca con carrozze in legno lucido e sedili in velluto blu – ha lasciato la stazione di Novara tra lo sguardo curioso di fotografi e viaggiatori. Sotto il cartello della stazione, un gruppo di pensionati chiacchierava animatamente ricordando chi fosse stato il primo a salire su quel treno “quando si abbassavano ancora i finestrini”. Il tragitto si sviluppa su 54 chilometri e attraversa piccoli borghi come Borgosesia e Grignasco, con la neve che resiste sui tetti delle cascine e i fiumi gonfi d’acqua.
Il ritmo è lento: la media non supera i 50 chilometri orari. Ed è proprio questo il punto, spiegano gli organizzatori: “Prendersi una pausa. Guardare fuori dal finestrino. E magari scendere per scoprire un angolo dimenticato del Piemonte”, racconta Francesco Gallo, volontario alla sua seconda stagione sul treno.
Varallo Sesia, porta d’ingresso al fascino del Sacro Monte
Arrivare a Varallo Sesia significa entrare in uno dei luoghi più suggestivi della Valsesia. Dalle 11.30 in poi, nel piazzale davanti alla stazione si sono radunate famiglie con zaini carichi di merende, escursionisti diretti al famoso Sacro Monte e viaggiatori in cerca di un caffè caldo.
Da oltre un secolo questo treno è il collegamento più diretto tra la pianura e il complesso monumentale patrimonio UNESCO. Il Sacro Monte – con le sue 45 cappelle affrescate immerse nel silenzio dei pini – si erge poco sopra il centro storico. “Salire fin lassù non stanca mai”, confida Clara, una signora del posto che accoglie i visitatori offrendo informazioni preziose. Negli ultimi anni il numero di turisti è cresciuto, anche grazie alle iniziative che uniscono spiritualità, arte e passeggiate all’aria aperta.
Biglietti, orari e atmosfera a bordo
I biglietti si possono prenotare online sul sito della Fondazione FS o acquistare direttamente in stazione fino a esaurimento posti. Il prezzo? 18 euro per l’adulto (solo andata) e 10 per i bambini sotto i 12 anni. Nel prezzo sono inclusi la guida a bordo e degustazioni di prodotti tipici durante il viaggio. Non mancano piccoli piaceri: carrelli con dolci tradizionali, vassoi di biscotti rustici e thermos di tè caldo vengono offerti ai passeggeri.
L’atmosfera sul treno è sospesa tra passato e presente. Giovani con smartphone pronti a fotografare scorci dietro vetri appannati accanto a coppie che sfogliano vecchie foto in bianco e nero. C’è chi sceglie questa esperienza per riscoprire la lentezza, chi invece cerca semplicemente una pausa dalla vita quotidiana.
Un’opportunità per il territorio: numeri in crescita
Il progetto dei treni storici tra Novara e Varallo Sesia non vuole solo salvare una linea ferroviaria minacciata di chiusura ma punta anche a dare nuova vita all’economia locale. Bar, ristoranti e negozi del centro raccontano che nelle giornate in cui arriva il convoglio c’è un aumento delle presenze vicino al 30%.
“È una spinta che coinvolge tutti: dal piccolo artigiano al grande albergo”, spiega Eraldo Botta, sindaco di Varallo. Grazie alla collaborazione con enti culturali sono state organizzate visite guidate al Sacro Monte e mostre temporanee nei fine settimana.
Prossimi appuntamenti: un calendario ricco fino a primavera
Le corse del treno storico proseguiranno nei weekend fino alla fine di marzo, con possibili corse straordinarie durante le festività locali. Il calendario aggiornato è disponibile sul sito ufficiale della Fondazione FS. In tanti sperano che questa tradizione continui ancora a lungo: “È un modo per non dimenticare chi siamo – racconta un anziano viaggiatore – e per trasmettere ai giovani la bellezza della nostra storia sui binari”.
Intanto Varallo Sesia si prepara ad accogliere nuovi visitatori tra mercatini, eventi culturali e passeggiate sulla neve. Tutto ricomincia da quel binario silenzioso alle porte di Novara.