WizzAir rivoluziona le low cost: arriva una nuova classe a bordo degli aerei

Simona Carlini

13 Gennaio 2026

Milano, 13 gennaio 2026 – Non è la solita Business Class, ma segna un cambiamento importante. Da questa settimana, su alcune rotte delle principali compagnie aeree low cost italiane debutta una nuova formula di viaggio. L’iniziativa, presentata ieri mattina al Terminal 2 di Malpensa, mira a ridisegnare l’offerta economica, portando per la prima volta alcuni comfort tipici delle classi superiori anche ai passeggeri più attenti al prezzo.

Un esperimento tra comodità e risparmio

La novità è stata annunciata intorno alle 10.30 da una nota compagnia irlandese — il cui nome è stato confermato solo dopo ripetute domande dei giornalisti — che ha illustrato i dettagli: “Non parliamo di lusso, ma vogliamo rispondere a chi cerca più spazio, imbarco prioritario e qualche servizio in più anche su voli low cost”, ha spiegato il responsabile per l’Italia. Le nuove file “premium”, chiamate Economy Plus, saranno le prime tre a bordo e offriranno servizi fino ad oggi riservati ai biglietti più cari.

I dati preliminari parlano chiaro: nelle prove su tratte come Milano-Londra e Roma-Barcellona, oltre il 25% dei passeggeri ha optato per l’opzione “plus”, pagando tra i 18 e i 25 euro in più rispetto alla tariffa base. “Non vogliamo snaturare il modello low cost – ha aggiunto la compagnia – ma abbiamo ascoltato i clienti, che chiedevano qualche attenzione in più soprattutto nei viaggi di lavoro o nei voli mattutini”.

Spazio al viaggiatore moderno

Questo cambiamento è un compromesso tra le esigenze delle compagnie e quelle dei clienti. Rispecchia anche come è cambiato il mercato aereo dopo la pandemia. Oggi, secondo dati di ENAC, oltre il 60% degli italiani che volano con low cost lo fa per motivi diversi dal turismo: pendolari, studenti, persone con impegni familiari. Ecco perché cresce la richiesta di opzioni intermedie.

Questa mattina all’ingresso dell’area imbarchi qualcuno ha raccontato la propria esperienza: “Ho speso un po’ di più ma almeno sto comodo e posso portare il computer senza problemi”, dice Marco, 32 anni, manager milanese. C’è però chi resta scettico: “È solo marketing”, commenta una studentessa diretta a Madrid. “Pagare quasi il doppio per un po’ più di spazio e una bottiglia d’acqua non mi convince”.

Più servizi senza aumentare i costi fissi

Secondo fonti dell’Associazione Italiana Compagnie Low Cost, questa offerta punta a conquistare una fetta di mercato finora poco coperta dai vettori tradizionali. L’idea è semplice: offrire qualche servizio in più senza stravolgere il marchio. Poltrone leggermente più larghe, fast track in aeroporto e qualche snack incluso sono le novità principali.

Gli operatori assicurano che non ci saranno ritardi nell’imbarco né aumenti sostanziali nei costi delle rotte. “Vogliamo mantenere prezzi bassi per chi non vuole extra – spiega un portavoce – ma chi desidera qualcosa in più potrà averlo senza rinunciare alla convenienza”. Le simulazioni fatte finora mostrano che il rischio di togliere clienti alle tariffe classiche è basso: chi viaggia per lavoro spesso trova comunque insufficienti queste opzioni, mentre chi vola per piacere resta fedele alla soluzione più economica.

Il futuro della sfida tra low cost e tradizionali

Il nodo principale resta la competizione con le compagnie tradizionali. Secondo gli esperti del settore, come Gianni Costantini dell’Università Bocconi, “stiamo vedendo una lenta dissoluzione del confine tra low cost e full service”. Le prime prove suggeriscono che nei prossimi mesi altri vettori seguiranno l’esempio, soprattutto sulle rotte europee più trafficate.

Resta da capire quanto i passeggeri siano disposti a pagare per un piccolo salto di qualità senza le garanzie della vera Business Class. Per ora il settore osserva con attenzione: non è una rivoluzione ma — come hanno sottolineato dirigenti aeroportuali oggi a Malpensa — “è un primo passo verso un modo di viaggiare più flessibile”. Solo nelle prossime settimane si capirà se questa formula piacerà davvero agli italiani attenti al prezzo ma con voglia di qualcosa in più.

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