Roma, 11 luglio 2026 – Questa mattina a Trigoria il trequartista giallorosso ha continuato con gli allenamenti differenziati, mentre la società e il suo entourage sono ancora alla ricerca di un’intesa sul nuovo contratto. La situazione resta incerta: negli ultimi giorni, secondo fonti interne, i contatti si sono fatti più frequenti, ma un accordo concreto non è ancora arrivato. In casa Roma la pazienza comincia a scarseggiare. L’attesa pesa sia sulla squadra che sulla dirigenza, che deve sciogliere il nodo prima che inizi ufficialmente la nuova stagione.
Contratto in bilico, la squadra resta in sospeso
Il caso del trequartista tiene banco da settimane a Trigoria. L’atmosfera è tesa, quasi sospesa. I compagni – raccontano chi frequenta quotidianamente il centro sportivo – provano a non farci troppo caso, ma la situazione non passa inosservata. Il giocatore, che preferisce non sbilanciarsi pubblicamente (“Aspetto solo che si risolva”, avrebbe detto ieri a un amico al Fulvio Bernardini), continua intanto ad allenarsi da solo: lavoro atletico sul campo secondario e qualche esercizio con il pallone sotto gli occhi dello staff medico e del preparatore atletico Gianluca Franceschini.
Dal lato società, la trattativa gira attorno a durata e bonus: l’entourage chiede un biennale con opzione per il terzo anno e un aumento dello stipendio; la Roma per ora offre condizioni più caute. Tiago Pinto, direttore sportivo del club, ha detto ieri sera: “Stiamo lavorando per trovare una soluzione che vada bene a tutti. Serve ancora tempo”. Intanto il giocatore perderà almeno un’altra settimana di lavoro completo con il gruppo.
Chakvetadze a rischio: nuovi accertamenti medici
La lista delle preoccupazioni in casa Roma non finisce qui. Ieri mattina, dopo un allenamento durato poco più di un’ora, Giorgi Chakvetadze ha avvertito un fastidio muscolare alla coscia destra. Inizialmente sembrava solo una semplice stanchezza, ma gli esami fatti nel pomeriggio hanno mostrato una lesione di primo grado. Lo staff sanitario guidato dal dottor Massimo Manara ha già pianificato ulteriori controlli per seguire l’evoluzione del problema.
“Meglio andarci cauti – ha spiegato Manara –. Giorgi dovrà fermarsi almeno tre settimane, poi vedremo come va”. Il rischio è che il centrocampista georgiano possa saltare gran parte della preparazione estiva e presentarsi in ritardo rispetto ai compagni all’inizio ufficiale del campionato, fissato per il 17 agosto. Un bel grattacapo per l’allenatore Daniele De Rossi, che contava su di lui per nuove soluzioni offensive.
Preparazione tra assenze e dubbi tattici
Quella che doveva essere una preparazione senza intoppi sta diventando più complicata del previsto. Tra chi torna dagli impegni con le nazionali e chi – come il trequartista e Chakvetadze – è fermo o ai margini del gruppo, la squadra lavora ridotta all’osso. Le esercitazioni tattiche di questa settimana hanno visto spesso protagonisti i giovani della Primavera (in particolare il difensore Bove e l’esterno Pisilli), mentre i “big” seguono programmi individuali.
De Rossi, secondo quanto filtrato dall’ambiente interno, resta tranquillo ma attento: “Non mi piace lavorare con gruppi divisi, però questi giorni servono anche per far crescere i giovani”, avrebbe detto ai suoi collaboratori dopo l’allenamento mattutino. La società invece rimane in allerta: tra rinnovi bloccati e infortuni inattesi il rischio di passi falsi è dietro l’angolo.
Le prossime mosse
Nel frattempo la dirigenza valuta alternative sul mercato – se salta la trattativa col trequartista si guarda soprattutto al profilo di Nicola Zalewski, in uscita dal club ma mai davvero lontano dai piani giallorossi. Parallelamente si lavora per accelerare il recupero di Chakvetadze grazie a uno staff medico rinforzato per l’estate.
A Trigoria si vive nel clima dell’attesa. Solo nei prossimi giorni capiremo se le nubi sui rinnovi e sugli infortuni si dissolveranno o no. Intanto i tifosi osservano in silenzio: sui social i commenti vanno dalla speranza (“Bisogna tenersi stretti i migliori”, scrive Luca, 23 anni) al disincanto (“Soliti problemi ogni estate”, risponde Stefania, 41). Il conto alla rovescia per l’inizio del campionato è già partito.