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Viterbo celebra la Calza della Befana più lunga del mondo: 52 metri, 100 befane e 15 Fiat 500 storiche per un evento unico

Simona Carlini by Simona Carlini
4 Gennaio 2026
in Esperienze
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Esperienze

Viterbo, 4 gennaio 2026 – La calza della Befana più lunga del mondo ha di nuovo invaso le strade di Viterbo, portando con sé una festa che da 24 anni segna l’Epifania con colori, suoni e tradizione. Stamattina, poco dopo le 10, un lungo serpente di stoffa di 52 metri è stato srotolato su corso Italia, sostenuto da una folla allegra e variegata di 100 befane: sciarpe colorate, cappelli sgargianti, scope in mano e risate che si perdono tra i palazzi storici del centro.

Viterbo si ferma per la Befana: festa e tradizione in piazza

La città si è fermata a ogni passo del corteo. Bambini in braccio ai genitori cercavano di sfiorare la stoffa colorata; alcuni provavano a dare un’occhiata dentro la calza, come a voler scoprire il segreto di tanta magia. Davanti alla Chiesa del Gonfalone, verso le 11, si è formato il momento clou: il passaggio delle 15 Fiat 500 storiche, tutte lucide e addobbate a festa con bandiere tricolori e simboli dell’evento. Hanno marciato lente accanto alla calza, accolte da applausi e sorrisi. “Questa manifestazione è una certezza per noi”, racconta Marco Grilli, uno dei proprietari delle auto d’epoca. “Ogni anno portiamo le nostre macchine e ogni volta è diverso, ma sempre speciale.”

La calza da record: 52 metri tra stoffe e solidarietà

La vera protagonista resta lei: la calza della Befana. Fatto a mano con pezzi di stoffa raccolti tutto l’anno, è cucita da volontari appassionati sotto l’ala dell’associazione “La Fantastica Befana di Viterbo”. Una sfida che nel tempo ha attirato attenzione anche fuori dalla provincia. “Abbiamo iniziato quasi per gioco”, ricorda Paola Fiorentini, presidente dell’associazione. “Ora ci chiamano da tutta Italia: qui la Befana è un rito che unisce grandi e piccini.” I suoi 52 metri non sono solo una questione di Guinness: ogni parte della calza porta nomi ricamati a mano e piccoli doni per i bambini e chi ha bisogno. Una parte della raccolta viene poi destinata alle famiglie in difficoltà.

Cento befane tra folklore e solidarietà

Al corteo delle befane partecipano volontarie di ogni età. C’è chi mostra scope decorate, chi improvvisa scenette divertenti. Maria Teresa Santi, 71 anni, sorride dietro una maschera nera: “Vengo ogni anno con mia nipote. All’inizio temevo che i bambini potessero spaventarsi, ma invece ridono e chiedono le caramelle.” Nelle vie intorno a piazza delle Erbe si sentono cori spontanei: “Arriva la Befana col sacco pieno”, urlano i più piccoli mentre rincorrono dolci distribuiti lungo il percorso. Per qualche attimo anche gli adulti – molti venuti da fuori – si lasciano coinvolgere.

Un appuntamento ormai nel cuore della città

Non è solo una festa popolare. Il Comune di Viterbo sostiene l’iniziativa con un aiuto organizzativo e la presenza della Polizia locale per garantire sicurezza e ordine pubblico. L’assessore alla cultura Carlo Paterni sottolinea come l’evento “attiri ogni anno migliaia di persone.” I numeri ufficiali non sono ancora stati diffusi – ma secondo gli organizzatori sono stati almeno 6.000 i presenti quest’anno – basta però guardare i bar del centro pieni fin dal mattino per capire quanto impatto abbia sulla vita della città. “Molti arrivano per la prima volta e restano colpiti dall’atmosfera,” racconta Elisa Pucci, titolare di una pasticceria storica vicino a porta Romana.

Fiat 500 d’epoca: richiamo per turisti e appassionati

Accanto alle befane e alla calza spiccano le Fiat 500 storiche, tra gli elementi più fotografati della giornata. Sono arrivate da tutta la Tuscia e dal Lazio settentrionale; alcune portano ancora le vecchie targhe provinciali. Alle 9 si sono radunate in piazza San Faustino prima di unirsi al corteo lento lungo corso Italia. I turisti hanno preso d’assalto gli equipaggi con smartphone alzati per foto o video. “Ogni auto ha la sua storia: c’è quella del nonno carabiniere o quella usata per il viaggio di nozze,” racconta Franco Bellini, collezionista viterbese.

Una tradizione che guarda avanti

Tra coriandoli sparsi e dolci distribuiti senza sosta, Viterbo ha confermato anche quest’anno il suo legame forte con l’Epifania. La festa della calza più lunga del mondo prosegue fino a sera con spettacoli e giochi in piazza. Per chi passa da queste parti è uno spaccato autentico di tradizione che resiste al tempo – tra riti familiari e una comunità che si ritrova – in attesa dell’ultima magia delle feste.

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