L’Italia domina la classifica Foodie 2026 di TUI Musement con sei città tra le mete più ricercate per esperienze culinarie, trainando il turismo enogastronomico europeo
Roma, 5 marzo 2026 – Nel panorama del turismo enogastronomico europeo, l’Italia si conferma protagonista indiscussa, con ben sei città presenti nella prestigiosa classifica Foodie 2026 stilata da TUI Musement, leader nel settore dei tour e delle attività esperienziali. Questa graduatoria, basata sull’analisi del volume di ricerche su Google, racconta la crescente importanza della gastronomia nelle scelte di viaggio, con un ruolo da protagonista che ha raggiunto livelli senza precedenti.
L’Italia guida la classifica europea delle città per tour gastronomici
Al vertice della classifica Foodie 2026 si posiziona Roma, con oltre 80mila ricerche, seguita da un’altra eccellenza italiana, Bologna, che sottolineano come il nostro Paese sia la meta preferita dagli appassionati di esperienze culinarie. Roma, capitale storica e culturale, offre una combinazione unica di sapori e tradizioni che vanno dai corsi pratici di pasta fatta in casa, come fettuccine e tiramisù, ai tour di degustazione nei quartieri storici di Campo de’ Fiori e Trastevere, senza dimenticare il celebre Mercato Trionfale. Bologna, riconosciuta come “paradiso della pasta”, affascina con i suoi laboratori di tagliatelle al ragù, tortellini e lasagne, molti dei quali organizzati dalle Zdore, custodi delle autentiche tradizioni culinarie locali.
Sul podio della classifica si affianca Lisbona, città portoghese che conquista con i suoi sapori tradizionali come il pastel de nata e la ginjinha, mentre altre capitali europee come Londra, Amsterdam, Madrid, Parigi e Atene arricchiscono la top ten con esperienze gastronomiche uniche, che spaziano dai mercati storici ai tour enogastronomici a piedi.
L’importanza crescente del turismo gastronomico per i viaggiatori
Secondo un’analisi indipendente condotta da Appinio per TUI Musement, oltre il 56% dei viaggiatori manifesta un interesse elevato per le attività culinarie durante le vacanze, con il 71% che preferisce prenotare in anticipo queste esperienze. I momenti preferiti per vivere le degustazioni sono il tramonto e le ore serali, con una durata media ideale tra due e quattro ore. Le esperienze più apprezzate sono quelle che propongono degustazioni autentiche e piatti della cucina locale, confermando come la gastronomia sia ormai un criterio fondamentale nella scelta della destinazione turistica.
L’Italia primeggia anche nel turismo enogastronomico interno, con una crescita del 12% rispetto al 2023 e un aumento del 49% rispetto al 2016, secondo il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2024 curato da Roberta Garibaldi, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico. Le regioni più rinomate includono la Toscana, le Langhe e Roero in Piemonte, le colline senesi, il Parmense e i Castelli Romani, ma cresce anche l’interesse verso zone meno note come l’entroterra imperiese, i Colli Berici, il Campidano di Oristano e l’Alta Murgia in Puglia.
Turismo enogastronomico: caratteristiche climatiche e culturali delle città italiane in classifica
Roma, con i suoi quasi 2,75 milioni di abitanti, è la città più popolosa d’Italia e una delle più estese d’Europa, famosa per il suo immenso patrimonio storico e artistico, e per il clima temperato mediterraneo che favorisce le attività all’aperto durante tutto l’anno. La sua vasta offerta culturale e gastronomica attrae visitatori da ogni parte del mondo, desiderosi di scoprire i sapori autentici della cucina romana.
Bologna, capoluogo dell’Emilia-Romagna, si distingue per il suo clima temperato umido, con estati calde e inverni freddi, e per una tradizione culinaria che ha radici antiche fin dall’epoca etrusca e romana. La città, sede della più antica università del mondo occidentale, vanta un centro storico tra i più estesi d’Italia e una vitalità culturale e gastronomica che si riflette nelle sue celebri specialità, come i tortellini e il ragù alla bolognese.
Anche altre città italiane si posizionano nella top 20: Napoli al decimo posto, con la sua pizza e i dolci tipici come la sfogliatella, Venezia all’undicesimo, Firenze al quattordicesimo e Milano al diciassettesimo, confermando la varietà e la ricchezza del patrimonio gastronomico italiano.
Questa classifica sottolinea il ruolo centrale del cibo come veicolo di cultura e identità, un elemento imprescindibile per il turismo contemporaneo, che cerca non solo paesaggi o monumenti, ma anche esperienze autentiche e coinvolgenti attraverso i sapori tradizionali.