Costa Brava: Escursioni Costiere, Rovine Antiche e Paesaggi Mozzafiato da Scoprire

Luca Mangano

31 Marzo 2026

Genova, 31 marzo 2026 – Camminare tra sentieri che si affacciano sul mare, scogliere a picco e tracce di un passato remoto: è questa la magia che ogni anno richiama viaggiatori e residenti lungo le coste di Liguria, Campania e Salento. In Italia, dove la costa frastagliata si mescola con i resti di antiche civiltà, le escursioni costiere stanno vivendo una nuova primavera. C’è chi si mette gli scarponcini per godersi panorami mozzafiato, chi cerca percorsi alla portata di tutti e chi vuole toccare con mano la storia. È questo mix a convincere sempre più persone a incamminarsi.

Sentieri tra mare e roccia: un richiamo tutto italiano

Dalla celebre Via dell’Amore alle Cinque Terre – un percorso di circa 12 chilometri che collega Riomaggiore a Monterosso, passando tra vigneti e borghi dai mille colori – fino ai meno conosciuti itinerari sul Gargano o lungo la costa del Cilento. Chi ama le escursioni sul mare qui trova davvero l’imbarazzo della scelta. “Si respira il mare ad ogni passo,” racconta Lorenzo Casanova, guida ambientale genovese che da più di dieci anni accompagna gruppi tra le scogliere di Nervi e Bogliasco. “Un’ora prima dell’alba il sentiero è già vivo: pescatori che controllano le reti, anziani che salgono piano con la bisaccia.”

Ma non è solo il paesaggio a fare la differenza. In molti tratti, come lungo la Costiera Amalfitana o vicino a Sestri Levante, le rocce a picco sul mare nascondono resti di ville romane, templi in rovina e grotte che, secondo la leggenda, ospitavano dèi e navigatori di un tempo.

Antichi resti e storie di confine

Il fascino di questi posti sta anche nelle tante rovine archeologiche appena sopra il livello del mare. Sulla spiaggia di Velia, nel Cilento, spuntano colonne doriche e mosaici consumati dall’acqua salmastra; poco lontano dal porto di Otranto, resti di mura messapiche si mescolano alla macchia mediterranea. “Ogni pietra qui racconta qualcosa,” dice Maria Russo, archeologa del Parco archeologico di Paestum. Secondo lei la scoperta continua di mura e tombe “sta attirando studiosi da tutta Europa”.

Nel Salento, da Santa Maria di Leuca fino a Porto Badisco, i sentieri sulle scogliere permettono ancora oggi incontri quasi casuali con antichi approdi o iscrizioni rupestri lasciate dai Fenici. “Molti tratti sono stati riaperti solo da poco,” spiega il sindaco di Gagliano del Capo, Sergio Ferraro, “e vediamo che anche i residenti li stanno riscoprendo dopo anni.”

Turismo lento e nuovi numeri: il boom delle camminate costiere

Il fenomeno delle cosiddette coastal hikes – come li chiamano anche nei principali report internazionali sul turismo outdoor (dati Enit 2025) – continua a crescere: negli ultimi tre anni c’è stato un aumento del 28% delle presenze nei borghi marinari liguri tra giugno e settembre 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Le associazioni locali – CAI e Legambiente in testa – confermano il trend: “L’interesse cresce anche fuori stagione,” racconta Valentina Belli del CAI Liguria, “specialmente tra giovani e stranieri.”

Qual è l’effetto? Più attenzione alla manutenzione dei sentieri (tra Vernazza e Corniglia sono iniziati i lavori a febbraio 2026 dopo le frane dell’autunno scorso), nuovi servizi per chi cammina: punti acqua freschi e segnaletica multilingue.

Esperienze tra natura e memoria

Non è raro incontrare gruppi organizzati con zaini leggeri e binocoli al collo intenti a prendere appunti su piante o fotografare rovine appena sbucate dalla vegetazione. “I miei clienti cercano sempre qualcosa di autentico,” racconta Claudia Rossi, guida turistica ad Amalfi. “Spesso si fermano a chiedere storie agli abitanti o si soffermano su piccoli dettagli: un mosaico rotto o un pezzo d’anfora.”

Per molti turisti stranieri – spiega l’ufficio turistico delle Cinque Terre – la combinazione tra sentieri panoramici e siti archeologici rende l’esperienza molto più completa rispetto alle sole spiagge. Del resto qui il confine tra natura e storia è quasi invisibile: in pochi passi si passa da una caletta nascosta a un basamento romano affacciato sulle onde.

Guardando all’estate: accessi regolamentati e attenzione all’ambiente

Con l’estate alle porte – avvertono le amministrazioni locali – verranno rafforzati i sistemi di prenotazione per entrare nei sentieri più frequentati delle Cinque Terre e della Costiera Amalfitana. Il rischio è sempre quello del sovraffollamento con conseguenti danni all’ecosistema. Per ora le autorità invitano tutti a indossare scarpe adatte, rispettare le regole locali e soprattutto prendersi cura di un patrimonio che vive sospeso tra mare e pietra.

Una passeggiata sulle coste frastagliate italiane non è solo una questione di vista panoramica: è un viaggio dentro la storia, la natura, nei gesti semplici di chi quei luoghi li vive ogni giorno. Ed è forse proprio questo che spinge tanti viaggiatori a tornare anno dopo anno.

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