Picos de Europa: è questo il parco più bello del mondo?

Picos de Europa

Picos de Europa: è questo il parco più bello del mondo? | Pixabay @JLGutierrez - Okviaggi

Federico Liberi

4 Aprile 2026

Picos de Europa è stato eletto come “parco più bello del mondo” nel 2024: ecco quali sono i motivi

Nel 2024, Time Out ha eletto i Picos de Europa come il parco più bello del mondo. Un riconoscimento sorprendente per una catena montuosa poco nota, nascosta tra il mare Cantabrico e l’entroterra spagnolo. Qui, le vette di calcare si stagliano aguzze, le gole si aprono come ferite profonde e i laghi d’alta quota riflettono cieli immensi. Non è un luogo invaso dal turismo di massa, ma una terra per chi cerca avventura e silenzio, tradizioni autentiche e panorami capaci di togliere il fiato a ogni passo. Camminare qui significa immergersi nel cuore pulsante di una Spagna selvaggia e poco raccontata.

Picos de Europa: ecco cosa sono

I Picos de Europa si estendono per più di 65 mila ettari, abbracciando le comunità autonome di Asturie, Cantabria e Castiglia e León. Qui si alzano tre massicci principali, scolpiti nei secoli dall’erosione dei fiumi. Il massiccio centrale è dominato dal Torrecerredo, che raggiunge i 2.648 metri. A ovest c’è il Cornión, con la Peña Santa che tocca i 2.596 metri, mentre a est si trova l’Andara, con alture un po’ più contenute ma paesaggi altrettanto suggestivi.

Questa conformazione regala scenari variegati: gole profonde, pascoli verdi e laghi glaciali si alternano in uno spazio dove la montagna si trova a pochi chilometri dal mare. Un mix unico che unisce ambienti alpini con un clima influenzato dall’Atlantico. Proprio per questa particolarità, l’UNESCO ha riconosciuto i Picos come Riserva della Biosfera dal 2003, un segno evidente dell’equilibrio tra uomo e natura. Oggi la rete di sentieri e rifugi permette di esplorare ogni angolo, tra storia, fauna e geologia.

La Ruta Del Cares e i Laghi Di Covadonga: paradisi per camminatori e fotografi

Al centro dell’attenzione degli escursionisti c’è senza dubbio la Ruta del Cares, un sentiero di circa 12 chilometri che si snoda lungo le pareti rocciose della gola del Cares. Il percorso regala viste mozzafiato su canyon profondi, una natura selvaggia e rocce modellate dal tempo. Adatto a chi ha un passo sicuro, è uno dei tratti più fotografati e amati in tutta la Spagna, grazie a ponti sospesi e gallerie scavate nella roccia.

Per chi preferisce qualcosa di meno impegnativo, i laghi di Covadonga sono l’alternativa ideale. A oltre mille metri di quota, questi specchi d’acqua glaciale attirano ogni anno migliaia di visitatori. Senza affrontare lunghe camminate, basta fare una passeggiata intorno ai laghi per godere del panorama sulle montagne, respirare aria pulita e scattare foto memorabili. La vicinanza al Santuario di Covadonga rende questo luogo una tappa obbligata per chi visita il parco.

Funivie, borghi autentici e sapori di montagna

Per chi vuole godersi il parco senza faticare troppo, la funivia di Fuente Dé è una scelta vincente. In pochi minuti si sale di oltre 750 metri, con una vista che spazia per chilometri sulle montagne e i prati d’alta quota. Dall’alto partono diversi sentieri per chi vuole esplorare più a fondo.

Ai piedi delle montagne, borghi come Potes conservano un’atmosfera autentica e rurale. Le stradine strette e le case in pietra raccontano una vita semplice, mentre le trattorie locali offrono piatti tipici di montagna, con sapori forti e ingredienti del territorio. Tra i prodotti più famosi c’è il formaggio Cabrales, stagionato nelle grotte naturali e conosciuto per il suo gusto deciso, frutto diretto delle montagne.

Picos de Europa: un rifugio per la fauna e un angolo di pace da scoprire

Nonostante la crescente popolarità, il parco mantiene un equilibrio raro che permette agli animali selvatici di vivere tranquilli. È facile imbattersi in camosci agili sulle rocce o in rapaci che volteggiano sopra le valli. Faggete e pascoli ospitano una biodiversità che sfugge alle città e alle zone più turistiche.

I Picos de Europa offrono ampi spazi per escursioni lontano dalla folla, soprattutto in primavera e inizio autunno, quando il clima è più dolce e i boschi si colorano di tonalità calde. Da città come Santander o Oviedo, raggiungibili in un paio d’ore di macchina, si parte facilmente per scoprire il parco. Pur esistendo mezzi pubblici, l’auto resta il modo migliore per muoversi tra sentieri meno frequentati.

Le condizioni meteo possono variare rapidamente, quindi è importante prepararsi bene. Ma la fatica viene ampiamente ripagata da un contatto diretto con un ambiente ancora intatto. I riconoscimenti internazionali stanno attirando più visitatori, senza però intaccare il fascino genuino dei Picos, un richiamo forte per chi vuole perdersi, anche solo per un attimo, tra uno degli angoli più autentici della natura europea.

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