Esplora Arte e Cultura: Le Migliori Storie e Consigli da Lonely Planet in Italia

Luca Mangano

4 Aprile 2026

Milano, 4 aprile 2026 – Viaggiare oggi vuol dire cercare qualcosa di vero, affidarsi a consigli concreti e a racconti fatti sul posto. È proprio su questo che punta la nuova campagna “Go with a plan. Come back with a story”, lanciata da Lonely Planet. L’obiettivo? Guidare chiunque, dai più giovani agli over, alla scoperta di luoghi iconici, con il sostegno di esperti e collaboratori che conoscono ogni angolo delle destinazioni proposte.

Consigli su misura e storie autentiche

Negli ultimi mesi, Lonely Planet ha stretto una rete di collaboratori sparsi in tutto il mondo – scrittori, reporter, fotografi – che raccolgono esperienze direttamente sul campo. Il risultato non sono solo dritte pratiche, ma anche piccoli aneddoti e punti di vista personali. Il progetto nasce proprio per offrire itinerari cuciti su misura: niente elenchi impersonali di cose da vedere, ma racconti che aiutano davvero a immergersi nell’atmosfera del posto.

“Chi parte dovrebbe sempre tornare con una storia da raccontare,” dice senza mezzi termini Leah Greenblatt, content manager di Lonely Planet Europe, sentita al telefono ieri pomeriggio. “Le guide sono importanti, certo, ma sono le storie vere a fare la differenza. Vogliamo che ogni consiglio nasca da un’esperienza vissuta in prima persona”.

Dai grandi classici alle destinazioni emergenti

Nel catalogo 2026 si va dai grandi classici come Londra o Roma, con i loro angoli meno battuti scoperti solo grazie al passaparola, fino a mete meno note – si parla spesso della Georgia o delle coste meridionali del Portogallo. La raccolta di racconti, disponibile sia online sia in versione cartacea, prova a rispondere a una domanda semplice: cosa rende un viaggio davvero unico?

A Monaco di Baviera, per esempio, la contributor italiana Francesca Rinaldi suggerisce una birreria poco conosciuta nel quartiere Haidhausen: “Ci vai la sera e ti ritrovi seduto tra studenti e famiglie. Non ti senti mai uno straniero”. A Istanbul invece un collega britannico spiega come scoprire il mercato delle spezie senza farsi travolgere dalla folla: “Arriva alle sette del mattino, quando i commercianti sistemano le bancarelle e puoi scambiare due parole con calma”.

Esperienze cucite su misura: la nuova tendenza del turismo

Lonely Planet sottolinea come il successo di questo approccio “su misura” nasca da una crescente voglia di viaggi personalizzati. I dati raccolti mostrano che oltre il 60% dei lettori vuole consigli che non siano generici ma legati ai propri interessi: dalla cucina locale ai percorsi in bici. Le guide 2026 hanno sezioni dedicate alle famiglie, ai backpacker e anche a chi viaggia da solo.

Gli esperti con cui abbiamo parlato insistero spesso sul valore delle “esperienze da condividere”, più che sulle tappe classiche. “Una cena in una trattoria fuori dai circuiti turistici vale più della solita foto in piazza,” confida Matteo Salvadego, autore per Lonely Planet dal 2021. Nei report pubblicati a marzo si registra un boom di richieste per tour enogastronomici e visite guidate dai residenti.

Lonely Planet e il valore della comunità globale

Un altro punto fermo della campagna è il rapporto diretto tra viaggiatori e contributor: domande dell’ultimo minuto, consigli freschi, foto postate quasi in tempo reale. Sulla piattaforma digitale dedicata – accessibile gratuitamente previa registrazione – chiunque può lasciare commenti o condividere le proprie esperienze nei luoghi visitati.

“Ci interessa ascoltare chi viaggia oggi,” ripete Leah Greenblatt. “Non esiste una storia giusta o sbagliata: conta lo scambio sincero di opinioni, senza filtri o giudizi.” I forum sono gestiti da un team di 15 persone sparsi tra Londra e Melbourne.

Dove trovare storie e consigli aggiornati

Per accedere ai contenuti basta visitare lonelyplanet.com o comprare le guide nelle librerie. Ogni mese arrivano aggiornamenti sulle destinazioni più richieste e dal 15 aprile parte una newsletter gratuita con itinerari collaudati e dritte dagli esperti.

Qui non si trovano solo mappe o informazioni pratiche: chi partirà con Lonely Planet quest’anno avrà soprattutto la possibilità di “tornare con una storia”, proprio come promette lo slogan della campagna. Una storia nata magari davanti a un piatto tipico, su una strada polverosa o al tramonto su una spiaggia poco affollata. E ogni racconto condiviso o ascoltato è già parte del viaggio che comincia ancor prima di scegliere la meta.

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