Roma, 18 aprile 2026 – Pochi lo conoscono davvero, ma il Casino del Bel Respiro – incastonato tra i viali alberati di Villa Pamphilj – aprirà le sue porte in via straordinaria a un pubblico molto selezionato in alcune giornate del 2026. Un’occasione rara per mettere piede in uno dei più raffinati esempi di architettura barocca romana, che normalmente resta chiuso sia ai turisti sia ai romani.
Visite guidate tra storia e arte nel cuore della villa
Le visite esclusive al Casino, fanno sapere dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica – che da decenni gestisce l’edificio – si terranno solo in alcune date limitate, ancora da definire con precisione. La notizia è arrivata ieri pomeriggio con una breve nota e ha subito acceso l’interesse di appassionati d’arte, storici e curiosi. Di solito la struttura, che si trova nella parte occidentale di Villa Pamphilj, è riservata a delegazioni ufficiali e incontri di Stato.
All’interno, tra stucchi dorati e soffitti affrescati, si snoda un percorso che – come spiegano le guide – permette di “immergersi in un’epoca fatta di fasti e diplomazia, quasi sospesa nel tempo”. I dettagli pratici: gruppi fino a 15 persone, visite sempre accompagnate da un esperto d’arte, durata intorno ai 45 minuti.
Un gioiello barocco rimasto a lungo nascosto
Il Casino del Bel Respiro, costruito dall’architetto Alessandro Algardi per i Pamphilj intorno al 1644, è stato per secoli un luogo esclusivo destinato alle alte cariche della nobiltà romana e del papato. Le sue sale – sottolineano gli storici – hanno ospitato cardinali, principi e intellettuali; oggi conservano decorazioni e opere uniche nel loro genere. La facciata candida, rivolta verso sud-ovest sui giardini, rimane uno degli scorci più belli dell’intera villa.
Chi entra anche solo per pochi minuti resta colpito dalla successione delle stanze (Salone d’Ercole, Galleria degli Specchi) e dalla vista panoramica sui giardini geometrici, incorniciata da grandi vetrate ad arco. “Da anni chiedevamo che venisse aperto al pubblico – racconta Giovanna Rinaldi, storica dell’arte e residente nel quartiere Aurelio – ora sembra finalmente ci sia una soluzione concreta per far conoscere questo tesoro”.
Prenotazioni solo online e ingressi contingentati
Le prenotazioni saranno possibili soltanto sul sito ufficiale della Presidenza della Repubblica; non saranno venduti biglietti direttamente sul posto. Il sistema digitale, già testato con altre aperture speciali come quella del Quirinale o di Palazzo Madama, dovrebbe partire tra fine aprile e inizio maggio. Il prezzo? 10 euro per il biglietto intero, con riduzioni per studenti e over 65.
Dal Segretariato fanno sapere che questa scelta nasce dalla crescente richiesta di “un turismo più consapevole”, attento ai dettagli meno noti del patrimonio romano. L’ingresso sarà rigorosamente limitato per motivi di sicurezza e conservazione: niente foto all’interno delle sale e obbligo di lasciare borse e zaini all’ingresso.
Attesa e reazioni nel quartiere: “Finalmente”
Nel quartiere attorno – tra via Aurelia Antica e i confini verdi della villa – la notizia ha subito acceso conversazioni nei bar e nei negozi. “In tanti passano davanti senza sapere cosa c’è dietro quel cancello”, racconta Marco Stefanelli, tabaccaio storico in via della Nocetta. Tutti sperano che queste visite siano solo “il primo passo verso un’apertura più ampia in futuro”.
Per ora non sono previsti altri ingressi straordinari né eventi nei giardini. La gestione resterà saldamente nelle mani della Presidenza della Repubblica; nessuna collaborazione con privati o tour operator. Una decisione netta per mantenere l’identità riservata del luogo.
In sintesi: le visite al Casino del Bel Respiro offrono una rara opportunità di scoprire un angolo poco conosciuto del barocco romano. Chi riuscirà a prenotare potrà raccontare a lungo di aver varcato la soglia di uno dei segreti meglio custoditi di Roma.