Le 21 Cantine Straordinarie del Mondo: Le Top Destinazioni dei Wine Travel Awards 2026

Giulia Ruberti

18 Aprile 2026

Roma, 18 aprile 2026 – Ieri sera a Londra, durante una cerimonia che ha richiamato appassionati da tutto il mondo, sono stati svelati i Wine Travel Awards 2026, con la lista delle migliori destinazioni enoturistiche a livello globale. Tra le 21 realtà premiate spiccano eccellenze che partono dall’Italia e arrivano fino al Sudafrica, passando per Francia, Spagna e Stati Uniti. Un riconoscimento che, come hanno sottolineato gli organizzatori, celebra soprattutto il legame profondo tra territorio, vino e ospitalità.

Tra vigne e paesaggi: le mete che conquistano i viaggiatori

Secondo gli esperti dei Wine Travel Awards, la scelta si è basata sulla capacità di offrire esperienze coinvolgenti, una buona accoglienza e un’attenta valorizzazione delle peculiarità locali. Nel panorama italiano emergono nomi noti come i Marchesi Antinori nel Chianti Classico (San Casciano Val di Pesa, Firenze), la piemontese Ceretto e le siciliane Donnafugata e Planeta. Tutte realtà diverse per storia e ambientazione, ma con un’identità ben definita.

Un portavoce di Antinori ha raccontato come “la visita in cantina non sia solo una degustazione ma un’immersione nei ritmi della campagna toscana”. Parole che trovano eco in quelle dei produttori Ceretto: “I nostri ospiti cercano autenticità: vogliono capire come nasce il Barolo e scoprire i paesaggi unici delle Langhe”.

Enoturismo globale: dal Sudafrica agli Stati Uniti

I Wine Travel Awards non si limitano all’Italia. Tra le mete premiate c’è la storica sudafricana Kanonkop Estate nel Western Cape, famosa per il Pinotage e i suoi vigneti antichi. Dall’altra parte dell’Atlantico spicca la californiana Napa Valley, con la prestigiosa Robert Mondavi Winery. La Francia è rappresentata da grandi nomi dello Champagne come Maison Ruinart, affiancati dal fascino rustico dei piccoli châteaux in Borgogna.

Secondo gli organizzatori – il comitato della rivista “Drinks International” – quest’anno emerge una tendenza chiara: il turismo del vino diventa sempre più “lento”. Chi visita cerca infatti spazi da vivere senza fretta, soggiorni nelle tenute e percorsi pensati per coinvolgere tutti i sensi.

Oltre la degustazione: arte, cucina e rispetto dell’ambiente

Negli ultimi anni molte cantine premiate hanno puntato su proposte che vanno oltre la classica visita guidata. Dai laboratori di cucina locale alle mostre d’arte contemporanea tra le barriques. Donnafugata a Marsala ha lanciato ad esempio una serie di concerti jazz tra i filari. In Provenza, Château La Coste offre percorsi artistici con opere di artisti del calibro di Calder e Kapoor.

Non manca l’impegno sulla sostenibilità: più della metà delle cantine premiate nelle Wine Travel Awards 2026 segue pratiche biologiche o biodinamiche certificate. A confermarlo è Planeta in Sicilia, che punta su “energia pulita e recupero delle tradizioni rurali”, come racconta la responsabile marketing.

Enoturismo: numeri in crescita e sfide future

L’enoturismo muove ormai cifre importanti. Secondo l’Osservatorio Nazionale sul Turismo del Vino, nel 2025 le visite alle cantine italiane hanno generato più di 3 miliardi di euro, con oltre 15 milioni di presenze. Un settore in crescita costante (+6% annuo), sostenuto anche dall’interesse crescente di turisti stranieri – soprattutto tedeschi, americani e cinesi.

Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’Associazione Città del Vino, sottolinea che “le Wine Travel Awards rappresentano uno stimolo per migliorare ancora: è importante potenziare l’accoglienza nei piccoli borghi e investire nella formazione degli operatori”.

Premiati al centro dell’attenzione: reazioni e appuntamenti

La pubblicazione dei 21 vincitori – disponibile sul sito ufficiale dei Wine Travel Awards – ha subito acceso commenti entusiasti tra appassionati ed esperti. Sui social fioccano congratulazioni alle aziende italiane: “È motivo d’orgoglio vedere le nostre cantine riconosciute a livello mondiale”, scrive una lettrice su Facebook.

Nel fine settimana sono attese numerose iniziative aperte al pubblico nelle cantine premiate: degustazioni speciali, incontri con i produttori e passeggiate guidate tra i vigneti.

Per chi ama viaggiare inseguendo storie da raccontare o semplicemente cerca un buon bicchiere da portare nel cuore, questa mappa tracciata dai Wine Travel Awards promette tappe ricche di sapori autentici, territori vivi e storie antiche da scoprire.

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