I 5 trekking più spettacolari al mondo consigliati da Lonely Planet: da Canarie alla Patagonia

Simona Carlini

10 Maggio 2026

Milano, 10 maggio 2026 – La guida Lonely Planet, ormai un faro per chi ama viaggiare, ha appena svelato una nuova selezione dei migliori trekking del mondo. Dai paesaggi vulcanici delle Canarie fino alle distese selvagge della Patagonia, senza dimenticare la storica Via Francigena in Italia, l’elenco è pensato per chi vuole vivere esperienze vere, camminando tra scenari che cambiano e lasciandosi sorprendere dal passo lento.

Trekking alle Canarie: tra vulcani e oceano

Per gli esperti di Lonely Planet, le Isole Canarie sono un paradiso per chi ama camminare. “Arrivare qui significa trovare una varietà incredibile: dal nero della lava solidificata al verde intenso della laurisilva in pochissimi chilometri,” spiega Javier Morales, guida di Tenerife. Qui ci sono più di 1.500 chilometri di sentieri segnati, molti aperti tutto l’anno grazie al clima sempre mite. La famosa Ruta de los Volcanes a La Palma, per esempio, è un percorso di 24 chilometri che si snoda tra crateri e viste mozzafiato sull’Atlantico.

Durante la camminata si incontrano piccoli borghi come Fuencaliente, tappa ideale per una pausa. Con temperature attorno ai 20 gradi anche d’inverno, questa zona è perfetta sia per chi ha esperienza sia per chi vuole prendersela con calma. “Non serve attrezzatura da alpinismo,” dice Morales. “Bastano scarpe comode e la voglia di lasciarsi guidare dal vento.”

Patagonia: affrontare la natura più dura

In Sud America spicca il Parco Nazionale Torres del Paine in Cile, meta obbligata per chi cerca il contatto con spazi immensi. Il celebre circuito “W” – circa 80 chilometri da fare in 4-5 giorni – ogni anno attrae migliaia di escursionisti da tutto il mondo, richiamati dai ghiacciai e dalle rocce uniche della Patagonia. Qui il tempo cambia in fretta: venti fortissimi, piogge improvvise e notti gelide anche d’estate.

“Camminare qui vuol dire adattarsi a ogni sorpresa,” racconta Ernesto López, ranger del parco dal 2014. “Molti arrivano con grandi aspettative e finiscono per essere trasformati dall’esperienza.” I rifugi sono distanti fino a 20 chilometri l’uno dall’altro e i punti di ristoro pochi. Ma le viste sulle Torri del Paine restano impresse a lungo nella memoria. L’ingresso al parco durante la stagione alta costa circa 49 euro agli adulti stranieri.

Via Francigena: seguire le orme dei pellegrini dal Gran San Bernardo a Roma

L’unico cammino italiano nella lista è la storica Via Francigena, che collega Canterbury a Roma lungo oltre 2.000 chilometri. La parte più battuta – stando ai dati dell’Associazione Europea delle Vie Francigene – è quella dal Passo del Gran San Bernardo alla capitale: circa mille chilometri suddivisi in 45 tappe.

Ogni anno sono migliaia i camminatori che si mettono in marcia – nel 2025 si stimano almeno 50 mila persone su qualche tratto del percorso. Tra antichi ospitali e borghi come Vercelli, San Gimignano e Acquapendente si può godere di un’esperienza autentica a costi contenuti: pernottamenti semplici intorno ai 25 euro a notte e pasti condivisi tra pellegrini. “Molti cercano motivazioni spirituali,” racconta don Marco Ferrari, parroco a Piacenza, “altri vogliono solo rallentare e guardarsi intorno.”

Nuove tendenze: cammini lenti e digital detox

Lonely Planet segnala come stiano crescendo i trekking lunghi e meno conosciuti, scelti da chi vuole davvero staccare dal mondo digitale. “Si cerca autenticità,” spiega Chiara Tognazzi, autrice della guida sulle vie italiane. “Chi viaggia a piedi desidera silenzio e incontri veri.” In lista ci sono anche percorsi in Nepal, negli Stati Uniti con il Pacific Crest Trail e in Scozia.

Secondo l’ultimo report dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, i trekking rappresentano oggi oltre il 15% dei viaggi internazionali attivi: un segnale forte dei cambiamenti nei desideri post-pandemia. “Non basta più ammirare il paesaggio,” conclude Tognazzi, “ora si vuole sentirsi parte di esso.”

Per Lonely Planet – che da anni raccoglie storie dirette dagli escursionisti – i migliori trekking sono quelli che mescolano natura, storia ed incontri inattesi. Ed è forse questo il vero motivo per cui ogni anno migliaia di persone prendono lo zaino e partono a piedi verso l’ignoto.

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