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Overtourism, nuove misure in Grecia: le novità per l’estate

Federico Liberi by Federico Liberi
13 Maggio 2026
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Il governo della Grecia introduce restrizioni e incentivi per tutelare spiagge, ecosistemi e comunità locali dall’overtourism

Atene, 13 maggio 2026 – La Repubblica Ellenica sta adottando una serie di misure innovative per contrastare l’overtourism nelle sue mete più celebri, come Santorini, Mykonos, Creta e Rodi, destinazioni note per l’elevata pressione turistica che grava sia sulle comunità locali sia sugli ecosistemi fragili. Con l’estate 2026 alle porte, il governo greco ha annunciato il rafforzamento del Quadro Territoriale Speciale per il Turismo, un piano che punta a uno sviluppo turistico più sostenibile e responsabile, in grado di preservare l’identità culturale e paesaggistica nazionale senza rinunciare alla crescita economica.

Overtourism in Grecia: il nuovo quadro territoriale per un turismo sostenibile

La riforma prevede una suddivisione del territorio greco in cinque categorie, ciascuna con regole mirate a contenere l’impatto antropico e a valorizzare le peculiarità locali. Nelle aree ad alta pressione, come Santorini – nota per la sua conformazione vulcanica e il forte afflusso turistico – saranno introdotte limitazioni stringenti, tra cui il divieto di costruzioni nei primi 25 metri dal litorale e un tetto massimo di posti letto turistici basato sulle risorse e dimensioni di ogni isola. Questa fascia di rispetto costiera è fondamentale per salvaguardare i paesaggi marini e combattere l’erosione, tutelando anche spiagge di particolare pregio ecologico.

Al contrario, nelle zone con potenziale di crescita, il governo promuove investimenti sostenibili per destagionalizzare il turismo e rilanciare località meno affollate, incentivando forme di turismo alternative e rispettose dell’ambiente. Le aree a statuto speciale, protette da regimi più rigidi, assicurano la conservazione di ecosistemi e specie minacciate, tra cui la tartaruga marina comune e la foca monaca.

Protezione di 251 spiagge incontaminate

Tra le novità più significative del 2026 vi è l’espansione della lista delle cosiddette spiagge incontaminate, ora salite a 251, dove sono vietati ombrelloni e lettini a noleggio, l’accesso di veicoli, l’uso di amplificatori musicali e l’apertura di esercizi commerciali come bar. Questa misura, adottata congiuntamente dai ministeri dell’Ambiente e dell’Economia, interessa sia il territorio continentale sia numerose isole dell’Arcipelago delle Cicladi, del Dodecaneso e del Mar Ionio, tra cui località iconiche come Balos, Elafonissi e Falassarna a Creta, e varie spiagge di Naxos, Folegandros e Karpatos.

L’obiettivo è preservare il valore estetico, geomorfologico ed ecologico delle coste, tutelando habitat fondamentali per la biodiversità marina e terrestre. La decisione rappresenta un passo avanti concreto nella lotta all’inquinamento e al degrado causato da un turismo non regolamentato, garantendo un equilibrio tra fruizione turistica e conservazione ambientale.

Santorini, simbolo di bellezza e fragilità

Santorini, con i suoi caratteristici villaggi di Fira, Oia e Imerovigli, è uno degli esempi più emblematici della sfida tra turismo e sostenibilità. L’isola, famosa per il suo paesaggio vulcanico e i tramonti mozzafiato sul Mar Egeo, ospita circa 15.480 residenti e un turismo che si concentra soprattutto tra maggio e ottobre. Le misure restrittive mirano a proteggere non solo il patrimonio naturale ma anche quello culturale, con particolare attenzione ai siti archeologici di Akrotiri, che testimoniano una delle civiltà più antiche e avanzate del Mediterraneo.

Il governo greco, guidato dal primo ministro Kyriakos Mitsotakīs, in collaborazione con il presidente della Repubblica Konstantinos Tasoulas, intende così promuovere un modello di turismo che rispetti l’ambiente e la qualità della vita dei residenti, evitando l’eccessiva pressione che in passato ha minacciato la sostenibilità delle isole più amate della Grecia.

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