La Scala delle Nuvole in Cina: la scala mobile futuristica che rivoluziona il turismo urbano di montagna

Simona Carlini

18 Maggio 2026

Cosenza, 18 maggio 2026 – Da pochi giorni nel cuore di Cosenza si muove una scala mobile lunga quasi un chilometro, capace di portare i cittadini e i turisti in circa 20 minuti dalla parte bassa della città fino al Castello Svevo. L’inaugurazione ufficiale è stata sabato mattina, alle 10:30, davanti a una piccola folla radunata all’ingresso della nuova struttura in Piazza XV Marzo. A tagliare il nastro è stato il sindaco Franz Caruso, che l’ha definita “un’opera attesa da decenni”. Il percorso, che collega via Alimena al Castello Svevo, nasce per rendere più facile l’accesso a una zona particolarmente difficile da raggiungere per via del suo territorio accidentato, un problema comune nel Mezzogiorno.

Scala mobile record nel cuore del centro storico

La nuova scala mobile, costata complessivamente circa 16 milioni di euro e finanziata con fondi PNRR e risorse europee FESR, si estende per 987 metri tra la parte bassa di Cosenza e il colle su cui si erge il Castello Svevo. Il tragitto dura all’incirca 20 minuti, un tempo che ha subito fatto parlare i residenti. “Pensavamo sarebbe stata più veloce, però resta comunque una comodità enorme”, racconta Anna Martino, abitante del quartiere, incontrata all’ingresso poco dopo l’apertura.

Il percorso attraversa quartieri storici come Spirito Santo e Santa Lucia, alternando rampe coperte a tratti panoramici all’aperto. Ci sono tre fermate intermedie segnalate da display elettronici che mostrano i tempi di attesa. Nel tratto più ripido, quello tra via Arabia e la collina del Castello, i tecnici hanno installato dispositivi speciali per la sicurezza e sistemi di frenata d’emergenza.

Nuova mobilità per la città vecchia

Il Comune punta molto sulla nuova scala mobile per migliorare l’accesso sia ai residenti del centro storico sia ai visitatori che soprattutto in estate salgono verso il Castello Svevo. “L’obiettivo – ha detto il sindaco Caruso durante l’inaugurazione – è ridare vita a un centro antico oggi in gran parte abbandonato. Siamo certi che questa opera cambierà il modo in cui cittadini e turisti vivranno la città”.

Nei primi giorni dall’apertura si sono viste code ordinate ma anche qualche momento di confusione comprensibile. “Non siamo abituati a vedere qualcosa del genere qui”, ammette Giovanni Russo, proprietario di un bar vicino alla partenza della scala. Per gestire al meglio la nuova infrastruttura, sono stati messi in campo operatori dedicati nei punti strategici e avviata una campagna informativa con regole d’uso e orari: la scala sarà attiva dalle 7 alle 23 nei giorni feriali; fino a mezzanotte nel weekend.

Impatto urbanistico: tra entusiasmo e perplessità

Non mancano però dubbi sulla reale efficacia dell’opera. Maria Riccio, 67 anni e residente nella zona alta, teme per la manutenzione futura: “Spero non finisca come le vecchie scale mobili di Catanzaro”. Dall’altra parte molti commercianti vedono nella novità una chance per rilanciare attività spesso penalizzate dall’isolamento della zona. I primi dati diffusi dal Comune parlano già di oltre 4.000 passaggi giornalieri nei primi tre giorni.

Il progetto architettonico, firmato dallo studio DDAA di Reggio Calabria, punta a integrarsi senza stravolgere il tessuto storico della città. Sono stati usati materiali come acciaio corten e vetro stratificato proprio per limitare l’impatto visivo delle strutture portanti. In alcuni punti lungo via Spirito Santo si scorgono ancora vecchie murature a secco e piccoli orti urbani che testimoniano l’identità del luogo.

Sfida per il futuro: manutenzione e gestione

Resta aperta la partita sulla gestione ordinaria della scala mobile. I tecnici stimano costi annui intorno ai 190 mila euro solo per la manutenzione. “Abbiamo già stipulato accordi con aziende specializzate”, spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Pesce. Ma c’è chi guarda con prudenza: “Bisognerà vedere come andrà tra sei mesi”, commenta con scetticismo un volontario della Pro Loco.

Nel frattempo in città si respira un misto di speranza e cautela. Sotto le panchine di piazza XV Marzo le discussioni vanno avanti animate: c’è chi punta sul rilancio turistico grazie alla nuova scala mobile, chi invece teme disservizi già alle prime piogge autunnali. Solo col tempo si capirà se questa lunga striscia meccanica saprà davvero cambiare volto a Cosenza o resterà un’occasione persa.

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