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Curona de Gherdëina: il trekking di lusso nelle Dolomiti tra sentieri Unesco e comfort esclusivo

Simona Carlini by Simona Carlini
18 Maggio 2026
in Esperienze
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Esperienze

Bolzano, 18 maggio 2026 – Cinque giorni a piedi tra i sentieri delle Dolomiti, tra rifugi, hotel di valle e panorami che al tramonto si accendono di arancio: nasce così il nuovo percorso di trekking pensato per chi ha già esperienza e cerca un mix di natura e comfort. L’idea, partita questa primavera tra le province di Bolzano e Belluno, attraversa territori inseriti dall’Unesco nella lista del patrimonio mondiale per la loro straordinaria bellezza geologica. Un’avventura diversa dal solito, quasi una sfida, che unisce cammino e relax – senza dimenticare la sostenibilità e l’accoglienza delle valli alpine.

Il tracciato: cinque tappe nel cuore delle Dolomiti

Il nuovo itinerario – presentato venerdì scorso dall’Associazione Turistica delle Dolomiti al rifugio Fanes – si sviluppa in cinque tappe per circa 70 chilometri. È un percorso riservato a chi ha già dimestichezza con l’altitudine e l’attrezzatura giusta. Si parte da San Candido, poi via verso la Val Fiscalina, lungo le Tre Cime di Lavaredo, fino a scendere nelle rocce del Cadore. Nel mezzo: prati ancora bagnati dalla rugiada mattutina, ghiaioni che scricchiolano sotto gli scarponi, silenzi rotti solo dal vento e dal verso degli uccelli. “Volevamo offrire qualcosa di unico – spiega Karl Bernardi, presidente dell’associazione – e ci siamo riusciti. Il percorso tocca luoghi noti ma anche angoli nascosti, sempre con un punto dove fermarsi per la notte”.

Hotel e rifugi: accoglienza per chi arriva stanco

Qui niente tende o sacchi a pelo: la novità sta nella presenza di hotel di valle e rifugi attrezzati a ogni tappa. Strutture spesso a conduzione familiare, alcune con oltre cento anni alle spalle, dove si arriva dopo 7-8 ore di cammino, si cena con prodotti del territorio e si riposa in camere calde. “Abbiamo scelto comfort e autenticità – racconta Petra Valeri del rifugio Locatelli – perché chi cammina tanto deve rigenerarsi bene. Ci sono docce calde, letti comodi, qualche libro sul comodino”. Le prime prenotazioni arrivano soprattutto da Germania e Austria: la formula “avventura con servizi” piace a chi ama la natura ma non vuole rinunciare a qualche comodità.

Percorsi Unesco: regole da rispettare

Non è una passeggiata per tutti. Gli organizzatori lo ribadiscono: serve allenamento, gambe forti e preparazione. Alcuni tratti superano i 2.000 metri; in quota il meteo può cambiare all’improvviso. “La sicurezza viene prima di tutto”, sottolineano le guide alpine della Val Pusteria. Lungo il percorso ci sono controlli regolari sui sentieri e cartelli con le regole Unesco sul rispetto della fauna e la raccolta dei rifiuti. Tutto è segnalato con i segnavia CAI aggiornati quest’anno. In caso di emergenza – maltempo o infortunio – i rifugi comunicano via radio col soccorso alpino.

Reazioni e aspettative: più turismo fuori stagione

Se l’estate resta il periodo più gettonato per camminare nelle Dolomiti, gli operatori puntano a allungare la stagione portando visitatori anche in maggio o settembre, quando i sentieri sono più tranquilli. “È una sfida contro il turismo mordi-e-fuggi”, osserva Georg Rieder, albergatore del Monte Elmo. Il progetto nasce dalla collaborazione con l’Ente Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo ed è sostenuto economicamente dalle province autonome di Trento e Bolzano. Se avrà successo potrebbe essere replicato su altri percorsi meno noti delle Alpi.

Prenotazioni e costi: cosa sapere

Le prenotazioni si fanno online sui siti ufficiali delle associazioni turistiche locali; il prezzo parte da 95 euro a notte (mezza pensione inclusa), con sconti per chi completa tutte le tappe di seguito. I posti sono limitati a trenta persone a settimana per non sovraccaricare l’ambiente. Gli organizzatori offrono mappe dettagliate, consigli sull’equipaggiamento e numeri utili aggiornati. “Ci aspettiamo camminatori curiosi ma responsabili”, conclude Bernardi prima di salutare i giornalisti alla presentazione. E sorride aggiungendo: “Qui si viene per respirare silenzio e polvere d’alpeggio”.

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