Vacanze all’Aria Aperta: Il Trend Crescente delle Famiglie Italiane per Natura e Comfort

Giulia Ruberti

27 Maggio 2026

Roma, 27 maggio 2026 – Le famiglie italiane con bambini continuano a preferire le vacanze all’aria aperta. A confermarlo sono i dati diffusi questa mattina dall’Associazione Campeggiatori Italiani, che segnalano un aumento del 12% nelle prenotazioni di strutture open air da giugno a settembre 2026. Per gli operatori, il motivo è chiaro: poter godere di libertà di movimento, sicurezza sanitaria e servizi pensati apposta per i più piccoli.

Comfort e servizi su misura: la carta vincente per i genitori

Se fino a poco tempo fa campeggi e villaggi turistici erano visti come opzioni spartane, oggi la musica è cambiata. Parchi giochi recintati, piscine riscaldate, baby club con personale specializzato: sono questi i plus che, raccontano i gestori, fanno davvero la differenza. “Le famiglie vogliono un ambiente sicuro senza rinunciare al comfort”, spiega Chiara Antonelli, direttrice di un camping a Marina di Bibbona. “Abbiamo puntato su bungalow climatizzati, aree barbecue private e attività serali dedicate ai bambini”.

Le proposte si sono fatte più articolate: molte strutture offrono corsi di educazione ambientale, laboratori di cucina per i più piccoli e escursioni guidate nei parchi vicini. “Il nostro obiettivo è far sentire tutti come a casa, anche in vacanza”, dice Marco Vianello, che gestisce un villaggio open air sul Lago di Garda.

Open air in crescita: cosa cerca la famiglia urbana

A trainare la domanda – emerge dal rapporto annuale dell’Associazione Nazionale Turismo all’Aria Aperta – sono soprattutto le famiglie delle grandi città, alla ricerca di una pausa dalla vita frenetica e della possibilità di far giocare i figli in sicurezza all’aperto. Si preferiscono mete raggiungibili in auto: tra le destinazioni più gettonate restano la Toscana costiera, il Salento e i laghi del Nord.

Anche i prezzi si sono adattati: una settimana in bungalow per quattro persone con servizi inclusi costa in media tra 650 e 1.100 euro. “Le richieste sono cambiate”, sottolinea Vianello, “oggi le famiglie sono pronte a spendere qualcosa in più pur di avere servizi che semplificano la vita con i bambini: noleggio passeggini, kit per neonati e menù dedicati nei ristoranti interni”.

Cosa conta davvero per genitori e bambini

“Volevamo un posto dove i bimbi potessero stare liberi senza che noi fossimo sempre in ansia”, racconta Luisa P., mamma di due gemelli di 6 anni, incontrata in un villaggio sulle rive del Lago Trasimeno. “Qui non manca niente: giochi, spazi verdi, persino corsi di yoga per bambini. Così anche noi possiamo rilassarci”.

Un’indagine Faita-Federcamping dello scorso mese dice che il 67% delle famiglie ritiene “essenziale” l’animazione dedicata ai piccoli e almeno due attività al giorno pensate apposta per loro. Le priorità sono chiare: sicurezza, facilità nell’accesso alle cure pediatriche (quasi tutte le strutture hanno personale infermieristico o collegamenti con presidi medici locali) e occasioni perché i bambini socializzino.

Sostenibilità: un valore che conquista anche i più piccoli

Un tema ricorrente nelle interviste raccolte l’estate scorsa è stata la sensibilità verso l’ambiente. Nei campeggi family friendly ormai è normale trovare raccolta differenziata, corsi di riciclo creativo e passeggiate nei boschi. “Mio figlio ha imparato più qui sulla natura che sui libri”, confida Davide S., papà romano in vacanza in Maremma.

Secondo l’ultima rilevazione Istat sul turismo sostenibile, il 28% delle famiglie sceglie la struttura anche in base alle certificazioni ambientali. Una tendenza confermata dagli operatori che puntano sempre più su energia rinnovabile, mobilità interna elettrica e materiali riciclati per le aree gioco.

Vacanze all’aperto: una tendenza destinata a durare?

Gli esperti non hanno dubbi: l’offerta open air continua a crescere. Nel 2025, secondo Federalberghi, rappresentava già il 19% delle presenze turistiche familiari in Italia; quest’anno si prevede un ulteriore aumento. Più spazio a disposizione, meno restrizioni e maggior attenzione alla salute dei bambini: per molti genitori è questa la vera vacanza rilassante.

“Non tornerei mai indietro a un hotel tradizionale”, confida Serena M., milanese, mentre prepara lo zaino per andare al mare con i suoi due figli. E non è difficile capire il perché: tra comfort moderno e aria fresca le vacanze all’aria aperta sembrano aver trovato la loro formula vincente tra le famiglie italiane.

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