Orestiadi di Gibellina 2024: Evento Esclusivo a Milano per Presentare l’Edizione 45

Giulia Ruberti

2 Giugno 2026

Milano, 2 giugno 2026 – Manca davvero poco all’apertura della quarantacinquesima edizione delle Orestiadi di Gibellina, ma è stato proprio Milano a fare da vetrina questa mattina, con un’anteprima che ha raccolto giornalisti, appassionati e addetti ai lavori nel cuore della città. Nella sala conferenze del Museo del Novecento, a due passi dal Duomo, si è svolta la presentazione ufficiale dell’evento, pensata per raccontare con un tono più autentico e vicino la storia e le novità di uno dei festival più radicati e rispettati nella scena culturale italiana.

Le Orestiadi a Milano: un assaggio tra arte e memoria

Alle 11 precise, in una cornice che parla di storia e cultura, la presidente della Fondazione Orestiadi, Valeria Li Vigni, ha preso la parola. “Il festival quest’anno guarda al futuro – ha detto con decisione – ma senza mai staccarsi dalle sue origini. La memoria di Gibellina è viva, si rinnova ogni estate”. Al suo fianco il direttore artistico, Alfio Scuderi, ha spiegato che il filo conduttore del 2026 – “Tracce e destini” – accompagnerà un programma ricco che mette insieme teatro sperimentale, musica contemporanea e arti visive. “Vogliamo essere un ponte reale tra Sicilia e resto d’Italia”, ha sottolineato Scuderi.

Perché proprio Milano per questa anteprima? Una domanda che circolava sottovoce tra i presenti. “Qui pulsa il cuore creativo e produttivo del Paese – ha risposto Li Vigni –, volevamo raggiungere un pubblico diverso, far dialogare linguaggi e culture diverse tra Nord e Sud”.

Programma 2026: debutti attesi e grandi ritorni

Dal programma consegnato ai partecipanti emerge che le Orestiadi si terranno dal 15 luglio al 10 agosto. A Gibellina (Trapani), tra le suggestive pietre del Cretto di Burri e l’anfiteatro all’aperto, sono in calendario oltre venti appuntamenti. E spiccano subito nomi importanti: il regista Emma Dante aprirà con una rilettura di “Le Coefore”, mentre la compagnia catalana La Fura dels Baus tornerà con uno spettacolo immersivo che promette forti emozioni. Musica e danza si intrecciano con la parola, soprattutto nella serata dedicata al compositore siciliano Salvatore Sciarrino.

Non mancheranno i giovani talenti: la Fondazione punta molto su artisti emergenti siciliani. “Abbiamo scelto progetti originali – ha spiegato Scuderi –, vogliamo che i giovani sentano questo luogo come proprio”. Tra le attività collaterali non mancheranno laboratori per le scuole, visite guidate e incontri con scrittori come Gioacchino Criaco e Igiaba Scego.

Gibellina: il festival come simbolo di rinascita

Le Orestiadi di Gibellina non sono solo un festival teatrale ma anche un simbolo forte. Dopo il devastante terremoto del Belice nel 1968, la città è stata ricostruita seguendo progetti visionari firmati da architetti come Ludovico Quaroni e artisti come Alberto Burri, autore del celebre Cretto. Ogni estate migliaia di spettatori arrivano in questo angolo di Sicilia interna per assistere a spettacoli fuori dagli schemi.

“Partecipare alle Orestiadi significa entrare nella storia di Gibellina”, ha ricordato Valeria Li Vigni. Nel 2025 sono stati registrati circa 18mila ingressi, con l’obiettivo quest’anno di superare quota ventimila.

L’eredità delle Orestiadi e lo sguardo al futuro

Durante la mattinata milanese alcuni artisti hanno raccontato le loro esperienze direttamente al pubblico. Per la coreografa Marinella Guatterini, invitata all’incontro, “la forza delle Orestiadi sta proprio nel confronto: qui puoi osare”. Anche l’assessore alla cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, ha rimarcato l’importanza di mettere in relazione realtà come quella siciliana con le grandi città del Nord: “È così che si rafforza l’identità culturale italiana”.

Non sono mancati scambi sul tema dei finanziamenti e delle prospettive future. La Fondazione Orestiadi ha chiarito che il festival vive grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Sicilia, dei privati e degli sponsor tecnici. Un equilibrio delicato ma indispensabile per andare avanti.

Le prenotazioni sono già aperte sul sito ufficiale delle Orestiadi. Un segnale chiaro: anche questa volta il festival continua a far viaggiare idee, persone e sguardi ben oltre i confini della Valle del Belice.

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