I migliori itinerari per viaggi in auto elettrica in Francia: guida ai percorsi EV imperdibili

Luca Mangano

26 Giugno 2026

Parigi, 26 giugno 2026 – Viaggiare in auto elettrica lungo le strade della Francia non è più roba per pochi appassionati o pionieri: oggi è un modo concreto e pratico per esplorare il paese, senza rinunciare al comfort e tenendo d’occhio l’ambiente. Con l’estate ormai alle porte e il turismo in ripresa, sempre più automobilisti scelgono di organizzare un viaggio su strada a zero emissioni, attratti anche dalle infrastrutture sempre più capillari e dai servizi dedicati ai veicoli elettrici. Ma quali sono le strade migliori, quelle davvero attrezzate per questo tipo di viaggio? Abbiamo percorso quattro delle principali rotte EV-friendly, raccogliendo esperienze, dati e consigli sul campo.

Infrastrutture di ricarica diffuse e tappe strategiche

La domanda che spesso si sente è: “Ma dove ricarico la macchina?” I numeri dicono chiaro: secondo Avere-France ci sono oltre 120.000 colonnine pubbliche sparse tra città grandi e piccoli paesi. «Abbiamo scelto la Valle della Loira perché trovare una stazione di ricarica rapida è facilissimo, giusto il tempo di una pausa caffè», racconta Anne Dubois, che da Parigi è arrivata ad Angers con la sua Renault Megane E-Tech. È un vantaggio che confermano anche chi gestisce hotel e ristoranti sulla Route des Châteaux: «I turisti chiedono sempre più spesso parcheggi con prese dedicate», spiega Pascal Giraud, albergatore ad Amboise.

La Route des Châteaux: tra castelli e vigneti senza emissioni

Partire da Orléans e attraversare la Valle della Loira significa immergersi in un paesaggio ricco di castelli rinascimentali, borghi piccoli e filari d’uva a perdita d’occhio. Il percorso, lungo circa 250 chilometri fino a Saumur, è coperto da decine di stazioni rapide – alcune valide anche per auto straniere – distribuite sia nei centri storici sia nelle zone commerciali. Chi viaggia con i bambini trova aree attrezzate per le soste e visite guidate disponibili anche nei mesi più caldi. «Ricaricare davanti a Chambord mentre i bambini giocano nel parco ormai è una routine», confida una famiglia torinese incontrata all’ingresso del castello.

Costa Atlantica: dalla Bretagna al Pays Basque, vento a favore delle EV

Se il mare è la vostra passione, la Costa Atlantica offre un viaggio spettacolare da Nantes a Biarritz, passando per La Rochelle, Bordeaux e le spiagge del Médoc. Qui le colonnine di ricarica si trovano soprattutto nei porti turistici, vicino alle spiagge e lungo i campeggi. Nei mesi di luglio e agosto il traffico può rallentare l’accesso alle stazioni nelle ore di punta ma – spiegano le associazioni locali – si tratta di situazioni limitate nel tempo. «In media bastano 20-30 minuti per una ricarica parziale», precisa Laurent Lefevre, responsabile delle reti EV nella Gironda.

L’Alsazia in silenzio: villaggi fioriti e tappe gourmet

La terza proposta porta verso est: da Strasburgo a Colmar lungo la famosa Strada dei Vini d’Alsazia. Lungo il percorso ci sono circa trenta villaggi pittoreschi, ognuno con almeno una colonnina pubblica disponibile. I produttori locali hanno iniziato a organizzare tour guidati pensati proprio per chi viaggia “green”, offrendo degustazioni abbinate alle pause di ricarica. «Abbiamo notato molti visitatori stranieri con auto tedesche o italiane», racconta Martine Geiger, titolare di una cantina a Riquewihr. Le stazioni di ricarica sono ben segnalate anche su app come Chargemap e PlugShare, aiutando così chi ha ancora un po’ d’ansia sull’autonomia.

Il cuore della Provenza: lavanda e paesaggi da cartolina

Difficile resistere a un viaggio in Provenza, soprattutto da giugno ad agosto. Da Avignone ad Aix-en-Provence, passando per i famosi campi di lavanda del Plateau de Valensole, si trovano nuove colonnine rapide installate nell’ultimo anno grazie agli investimenti pubblici e privati. Secondo i dati della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur c’è stato un aumento del 30% nelle ricariche rispetto al 2024. Qualche zona rurale però resta meno coperta: «Conviene pianificare bene le soste», avverte Philippe Mercier dell’ufficio turistico locale.

Consigli pratici e prospettive future

Per organizzare il viaggio in Francia con un’auto elettrica, app come ABRP (A Better Routeplanner) sono ormai indispensabili: mostrano i punti di ricarica compatibili con ogni modello e stimano tempi realistici di percorrenza. Le autostrade francesi hanno inserito colonnine rapide nelle aree di sosta principali (sulla A10 tra Parigi e Bordeaux c’è una ogni 60 chilometri). Attenzione però alle tariffe diverse tra operatori e alle possibili limitazioni orarie soprattutto nei paesi più piccoli.

Il messaggio è chiaro: la Francia sta correndo veloce per adeguarsi alle esigenze dei nuovi automobilisti elettrici. Viaggiare in EV – sottolineano associazioni come France Nature Environnement – non serve solo a ridurre le emissioni ma permette anche di riscoprire ritmi più lenti, tappe meno affollate. E forse è proprio questo che rende speciale un viaggio tra un castello della Loira e una sosta in una boulangerie alsaziana: l’esperienza diventa parte del racconto stesso.

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