Bolzano, 22 luglio 2026 – Nei giorni scorsi, tra i larici che svettano sopra San Genesio, all’Hotel Saltus si è tenuto un evento fuori dal comune ma già molto atteso: il reading retreat, una formula che sta prendendo piede in Europa e che da poco ha varcato le Alpi italiane. Una ventina di persone, di età e background diversi, si sono ritrovate qui per condividere letture, camminate e silenzi, lontano dal frastuono della città. La direzione dell’hotel annuncia già la prossima edizione per novembre.
Una pausa lenta tra i larici dell’Alto Adige
All’Hotel Saltus, affacciato sulla valle del Talvera, le regole erano poche e semplici. Niente telefoni fuori dalla stanza, orari flessibili, una selezione di libri consigliati – anche se molti hanno portato i propri, altri si sono lasciati guidare dallo staff. Sveglia tra le 7 e le 8, colazione con prodotti locali (il profumo del pane nero e della marmellata di prugne fatta in casa si sentiva fino alle stanze), poi ognuno ha scelto: chi ha infilato gli scarponcini per una passeggiata sul sentiero delle masi, chi si è rifugiato nella biblioteca con le grandi finestre che guardano la vallata. “Ci siamo trovati in una specie di tempo sospeso”, racconta Angela Rizzi, libraia di Trento e tra le prime a iscriversi. “C’è chi leggeva seduto sulle terrazze, chi in silenzio sotto un albero. Ogni tanto qualcuno si fermava a condividere un pensiero su una pagina o su una frase”.
Il modello: leggere insieme, senza distrazioni
L’idea del reading retreat arriva da qualche anno dai Paesi nordici – spiegano dall’Hotel Saltus – dove hanno pensato a uno spazio protetto in cui leggere non sia solo un’attività solitaria ma anche un’occasione di confronto. “Abbiamo visto crescere la richiesta”, spiega la direttrice Martina Egger. “Dopo la pandemia molte persone cercano davvero di staccare la spina”. La proposta è semplice: niente laboratori obbligatori o condivisioni forzate, ma la possibilità di parlare di libri davanti a una tazza di tè o dopo una passeggiata tra i larici.
Il format piace soprattutto a professionisti tra i 30 e i 60 anni – insegnanti, avvocati, manager – che vogliono trovare un po’ di silenzio. “La giornata scorre senza imposizioni”, aggiunge Egger. “Solo al tramonto ci si ritrova per chiacchierare liberamente sui libri letti quel giorno. E va bene anche chi rimane in silenzio”.
Numeri e prossime date: sold out anche a novembre
I dati dell’hotel parlano chiaro: il primo weekend ha ospitato 19 persone (11 donne e 8 uomini). I posti erano esauriti da settimane: “Abbiamo ricevuto richieste anche da Vienna e Monaco”, sottolinea Egger. Il costo? Circa 280 euro a testa per due notti con pensione completa e attività comprese. Una cifra che non spaventa: la seconda edizione dall’1 al 3 novembre ha già superato le prenotazioni della prima. “Abbiamo dovuto aggiungere camere”, ammette lo staff. Chi prova torna volentieri.
Il pubblico resta quello degli appassionati di libri in cerca di “una pausa vera”. Dalle testimonianze raccolte emerge come la presenza dei facilitatori – bibliotecari o autori ospiti – venga valutata caso per caso. Questa volta nessuno scrittore famoso; a novembre si pensa invece a un laboratorio leggero con uno scrittore altoatesino.
Reazioni e curiosità dei partecipanti
Tra i presenti si respirava un’atmosfera rilassata ma anche curiosa. Molti hanno confessato di non aver letto così tanto dai tempi dell’università. Una signora milanese sulla sessantina racconta che la notte dormiva meglio del solito: “Avevo l’impressione che il bosco mi leggesse dentro”. Altri hanno sottolineato quanto sia diverso rispetto ai classici corsi o club del libro: “Qui nessuno ti giudica se hai letto cento pagine o solo dieci”.
Sul piano pratico, le passeggiate guidate partivano alle 10:30 dal portico dell’hotel e duravano circa un’ora. Nessun obbligo a partecipare. L’unico momento davvero collettivo era la cena – speck, canederli e vini locali –, occasione informale per fare due chiacchiere.
Un format in crescita sulle Alpi
Quella dell’Hotel Saltus è solo una delle tante esperienze simili che stanno crescendo sull’arco alpino. Secondo l’Associazione Italiana Biblioteche nel 2025 gli eventi dedicati alla lettura fuori città sono aumentati del 14%. “Le persone cercano silenzio e tempi più lenti”, spiega l’esperta Monica Tomasi. Gli organizzatori di San Genesio promettono nuove date e format sempre all’insegna della discrezione.
Chi vorrà partecipare dovrà muoversi in anticipo: il prossimo reading retreat tra i larici si preannuncia nuovamente sold out. Un segnale piccolo ma molto chiaro del desiderio di leggere insieme lontano dal rumore – e dagli schermi – della vita quotidiana.